Gli Alberi

Gli alberi dal carattere inconfondibile
svolgono molteplici funzioni.

Oltre ad essere molto decorativi gli alberi possono produrre frutti commestibili, creare ampie zone d’ombra per i giochi e il relax e allontanare insetti fastidiosi come nel caso degli Eucalipti o delle Catambre con le zanzare.

rappresentano il collegamento
tra cielo e terra: simbolo dell’unione
tra mondo spirituale e quello materiale

Gli alberi sono quei vegetali con una caratteristica fondamentale: il tronco o meglio il fusto legnoso, oltre ad un sistema complesso e vasto di rami e radici. Si differenziano dagli arbusti per il tronco che generalmente è singolo, oltre che per le dimensioni. Un esempio su tutti è il genere Acer, che comprende specie arboree e arbustive in tutti i continenti.
Tra gli alberi ornamentali da giardino, ricordiamo senz’altro l’Acer Saccharinum per le sue foglie caduche lobate verde intenso ma che virano in autunno in meravigliose colorazioni giallo dorate, la Betula pendula per la corteccia bianca e levigata, simile ad un sottile foglio di carta, e ancora il Cercis Siliquastrum per gli innumerevoli e piccoli fiori rosa che ricoprono ogni suo ramo. Alla categoria appartengono anche alcuni generi e specie di sempreverdi come la Magnolia grandiflora, dalle grandi foglie coriacee e lucide e conosciuta soprattutto per i grandi fiori bianchi e profumati.

DI SEGUITO VE NE ELENCHIAMO SOLO ALCUNI

ACACIA

Famiglia Mimosaceae

Caratteristiche

In generale hanno fogliame sempreverde e sono adatte a climi temperati e caldi, mentre nelle posizioni fredde del nord vanno assolutamente riparate d’inverno.
Fa parte del genere Acacia la comunissima mimosa, Acacia dealbata, che spesso ritroviamo in ambiente mediterraneo, una gioia per gli occhi essendo anche una delle primissime piante a fiorire in primavera.

Alcune specie fioriscono anche in pieno inverno e si vestono di una fantastica pioggia di piccoli capolini riuniti in pannocchie. Le acacia sono piante di primo piano anche nel giardino per l’eleganza del fogliame, sottilmente frastagliato e dentato.
Si tratta di un genere veramente ampio e comprende sia alberi che arbusti di buone dimensioni.
Quasi tutte le specie preferiscono terreni asciutti e senza calcare.

Coltivazione

Si coltiva in appartamento, in luogo abbastanza luminoso, ma non a diretto contatto con la luce solare; si sviluppa senza problemi anche in luogo ombreggiato o semi ombreggiato. Teme il freddo, e non sopporta temperature inferiori ai 15°C.

Tipologie

ACACIA BAILEYANA
Originaria dell’Australia, è una pianta rustica, albero o arbusto di 2–4 m di altezza, con ramificazioni più o meno pendule, ha foglie bipennate, con 4-8 divisioni ciascuna con 10-20 paia di foglioline lineari, di un colore verde-glauco argentato, in primavera portano racemi di 20-30 capolini globosi, con fiori di colore giallo-oro.

 

ACACIA CULTRIFORMIS
Originaria dell’Australia, con capolini primaverili, di fiori gialli riuniti in racemi e foglie grigio-verdi; raggiunge un altezza massima intorno ai 4 metri.

 

ACACIA DEALBATA (MIMOSA)
Originaria dell’Australia, albero sempreverde con fiori profumati, ermafroditi, può arrivare a un’altezza di oltre 25 m. È la comune mimosa dei fiorai e della Giornata Internazionale della Donna.

ACACIA KARROO
Originaria del Sudafrica, presenta una corteccia rossastra sui rami giovani che con il tempo scurisce e diventa ruvida; presenta foglie di color verde chiaro, fiori gialli, ai quali seguono i frutti, dapprima verdi e bruni quando maturi.

ACACIA FARNESIANA (GAGGIA)
Volgarmente chiamata Gaggia originaria delle zone calde del globo, si presenta come un arbusto o alberello, sempreverde nei climi miti, con tronco e rami spinosi, foglie bipennate. infiorescenze primaverili profumatissime e globose, di colore giallo-arancio, solitarie o in piccoli gruppi.

ACACIA LONGIFOLIA
Originaria di Australia e Tasmania, presenta caratteristiche simili alle piante di questo genere e può essere posta a dimora all’aperto nell’Italia del sud, mentre al nord richiede la coltivazione riparata in serra.

ACACIA MELANOXYLON
Originaria di Australia e Tasmania, è un albero che nelle zone di origine, raggiunge un’altezza di circa 30 metri, con chioma compatta dalla forma piramidale, di 7-8 metri di diametro.

ACACIA RETINODES
Specie molto rustica, originaria dell’Australia e della Tasmania, arbusto o alberello, con piccioli fogliari appiattiti e simili a foglie (fillodi) allungati e stretti, racemi primaverili e autunnali, di 6-12 fiori profumati e di colore giallo-pallido.

 

Curiosità

I fiori della mimosa sono simbolo della Festa della Donna.

ACERO

Famiglia Sapindaceae

Caratteristiche

Il genere comprende un vasto numero di specie sparse in tutto il mondo ma con un legame dato dalla disposizione delle foglie (fillotassi): sempre opposte (e quasi sempre palmato). Quindi è comune per tutti gli aceri la forma dei frutti, ovvero delle disamare, quelle per intenderci che durante le giornate di vento cadono a terra come piccoli elicotteri.

L’aspetto è in genere di medio o grande albero ma non sono poche le specie mignon come molti aceri giapponesi. Il genere poi comprende piante ramificate fin dal colletto, ovvero grandi arbusti.

Sono moltissime le specie di acero coltivate in giardino, anche se sicuramente la più diffusa è acer palmatum, o acer japonicum, perché si tratta di esemplari di piccole dimensioni, che spesso non superano il metro di altezza, e quindi possono trovare posto anche in giardini di dimensioni modeste o sul terrazzo, in vaso. I fiori dell’acero sono poco vistosi, di colore verde, rosso, o aranciato, e compaiono spesso appena prima delle foglie, in primavera, o assieme ad esse; non si tratta di fiori grandi e decorativi, ma di fiori semplici, riuniti in corimbi; divengono vistosi solo quando l’albero è in piena fioritura, perché la vita d’insieme è sicuramente particolare.

Coltivazione

Gli Acer sono utilizzati in gran misura per formare parchi e boschi urbani, vista la loro gran resistenza alle atmosfere inquinate. Altri per le dimensioni più contenute e la bellezza del fogliame, oltre ai cromatismi unici nel panorama vegetale, si impiegano volentieri nei piccoli o medi giardini; soprattutto nei giardini giapponesi. Poche le esigenze in fatto di esposizione e terreno, preferibilmente fertile e esposto al sole. Attenzione alle specie e varietà orientali che si coltivano meglio in terreni non calcarei e in posizioni un po’ riparate, sia dai forti venti invernali che dalla neve (hanno molti rami sottili e fragili).

I problemi maggiori sono dati dai ristagni di acqua (eccesso) e in estate dalla assoluta mancanza di questo elemento, che si dovrà apportare con accurate irrigazioni. Per ovviare a questi inconvenienti si deve approntare un buon impianto d’irrigazione e un efficace drenaggio del terreno. Intervenire inoltre con regolari concimazioni organiche nel periodo autunnale e primaverile.

Tipologie

ACER DISSECTUM ROSSO ORNATUM
Cespuglio a forma di fungo alto fino a 3-4 m e molto largo. Foglie palmate con 7 lobi molto profondi e sottili dai bordi frastagliati, di color rosso tenue in primavera per poi divenire verdi in estate e concludere con una brillante esplosione di rosso, giallo e arancio. E’ una splendida cultivar ultimamente abbandonata per altre cultivar ma che a noi piace proporre per l’ eccezionale forma e compattezza della chioma.

 

ACER DISSECTUM ROSSO STELLA
Quando fu prodotto divenne in breve tempo famoso. Il fogliame nasce di un rosso cremisi brillante, quasi scarlatto, in piena estate tende ad essere più scuro per poi ridiventare brillante in autunno. La chioma di solito non arriva mai a toccare terra. Tutt’ora il dissectum è l’acero con i colori più brillanti.

 

ACER DISSECTUM VERDE VIRIDIS
Uno dei Dissectum più conosciuti, caratterizzato da portamento ricadente, allargato più che alto, a crescita lenta, che a maturità forma cespi arrotondati, molto eleganti. Le foglie, finemente lobate e leggere, sono di colore verde per tutta la stagione vegetativa e assumono bellissime colorazioni arancio-fiamma in autunno. Come la maggior parte dei Dissectum, sono sensibili alle scottature solari durante la stagione calda, pertanto è consigliabile coltivarli a mezz’ombra o comunque al riparo dai raggi cocenti del sole estivo. Necessita di terreni freschi a reazione neutra o sub-acida.

ACER PALMATUM FIRE GLOW
Cespuglio ben ramificato alto fino a 10 m con corteccia marrone anche in giovane età. Foglie palmate con 5-7 lobi di color rosso scuro e intenso anche in piena estate. In autunno il rosso diventa brillante, accentuato dall’ ultima vegetazione di metà settembre. La forte irradiazione solare e l’ alta temperatura possono danneggiare la foglie.

Curiosità

La tradizione latina, che associa l’acero al sangue, e quindi alla guerra, è stata reinterpretata e assorbita dalla cultura canadese, infatti la foglia di acero presente sulla bandiera canadese, ma anche ampiamente utilizzata come simbolo sulle divise militari canadesi, viene considerata simbolo di impavidità e coraggio.

BETULLA

Famiglia Betulaceae

Caratteristiche

Tipiche dei boschi del nord Europa vivono bene anche nelle zone più asciutte del sud, soprattutto se piantate nelle posizioni meno esposte al sole del giardino. La caratteristica peculiare, che appartiene quasi a tutte le specie, consiste in una sostanza, chiamata betulina, contenuta nella corteccia, che la rende di colore bianco perlaceo, talvolta candido. Questo carattere distintivo rende le betulle molto decorative, anche durante i mesi invernali.

La betulla è celebre e apprezzata soprattutto per la sua corteccia bianca, ma anche per il fogliame leggero capace di donare al giardino un’ombra dolce durante le giornate estive calde. In autunno assume una colorazione interessante. Si tratta inoltre di un albero molto facile tra trattare e che non ha particolari richieste. Nei giardini italiani le betulle che di solito vengono poste a dimora appartengono alla specie Betula pendula, o una varietà della stessa. Sono alberi abbastanza resistenti, che prediligono posizioni soleggiate o semiombreggiate.

Il fogliame è in quasi tutte le specie verde scuro e frastagliate. Ma ci sono alcune eccezioni, come la Betula pendula ´Purpurea´ con il fogliame porpora e quasi nero d’estate. Produce fiori marroni-giallastro; in autunno compaiono i semi, di colore giallo, contornati da una membrana marrone, che consente di farli trasportare dal vento anche di molti metri

Coltivazione

Gli esemplari giovani sopportano anche la coltivazione in grandi vasi, purché siano ben irrigati durante l’estate, ma l’aspetto elegante della Betulla la rende perfetta per decorare il giardino. I periodi più adatti per la messa a dimora dell’albero sono il tardo autunno e l’inizio della primavera, in particolar modo se la pianta è a radice nuda.

Per la messa a dimora si deve prima preparare una buca che sia abbastanza larga e profonda circa 50 cm. Insieme alla pianta è consigliato interrare anche un tutore robusto e di lunghe dimensioni.

Il colletto deve emergere in modo quasi impercettibile dal livello del suolo, poi si deve ricoprire la composta e premere bene. Infine, si deve formare una conchetta attorno il tronco e successivamente irrigare abbondantemente.

Non teme le gelate in inverno, sopporta addirittura fino a -20 °C e sopporta anche bene il caldo estivo.

La Betulla è una pianta molto rustica e resistente, la sua collocazione ideale è in pieno sole.

Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, ma è bene evitare di svilupparla in suoli troppo calcarei e poco o mal drenati.

Tipologie

BETULA ALBA
All’occhio dell’inesperto betula pendula e betula alba possono sembrare la stessa pianta, o due varietà di una stessa specie, ma le dimensioni di quest’ultima sono maggiori. le foglie sono ovate, con margine serrato, di colore verde chiaro, sono attaccate ai rami mediante sottili rametti, che pendono verso il basso.

 

BETULA NIGRA
Il fogliame è verde, di forma ovata che diventa giallo in autunno. La corteccia è scura, o color crema, e tende a sfogliarsi in scaglie rigide, che rimangono attaccate al fusto.

 

BETULA PENDULA
Ha fusto sottile ed eretto, con la tipica colorazione candida; i rami sono sottili e i rametti che portano le foglie sono pendenti. Le foglie sono piccole, triangolari e appuntite, di colore verde medio.

BETULA UTILIS
Il fogliame è di colore verde scuro, ovale, leggermente allargato al centro, con venature vistose, divienine giallo appena prima di cadere, in autunno; i fusti sono eretti, con rami rigidi e ben sviluppata. La corteccia è chiara, biancastra o color crema, e tende a sfaldarsi in fogli simili a carta. Anticamente, la corteccia di questa betulla veniva utilizzata come carta, e infatti alcuni scritti antichi in sanscrito sono giunti a noi su grandi fogli di corteccia di betulla.

Curiosità

La corteccia e le foglie di betulla hanno un alto contenuto di flavonoidi, che vengono utilizzati in medicina per migliorare la circolazione periferica.

CERCIDIPHYLLUM

Famiglia Cercidiphyllaceae

Caratteristiche

Si tratta di una delle più belle piante ornamentali per la prerogativa quasi unica nel virare colore del fogliame autunnale passando dal verde a tutte le tonalità del giallo, arancio rosso e rosa. Uno spettacolo per gli occhi. La forma è simile a quella di un grande arbusto, infatti in molti esemplari le ramificazioni partono fin dal colletto. L’altezza può raggiungere gli 8-10 mt, eretto, con un diametro fino a 6 mt. Le foglie caduche sono arrotondate, profumate di miele in autunno. Sono reperibili in commercio anche la varietà pendulum (Cercidiphyllum japonicum f. pendulum), con portamento piangente.

Tutti gli ibridi e cultivar di questo genere fanno capo alle specie Cercidiphyllum japonicum e Cercidiphyllum magnificum.

Tra le cultivar ricordiamo: Cercidiphyllum japonicum ´Rotfuchs´, con foglie primaverili di color viola intenso che diventano grigio-viola e poi glauche con il passare delle stagioni. Il nome tradotto dal tedesco, vuol dire “Coda di volpe”, ed è riferito alla sua particolare forma, stretta e con portamento eretto, ideale per piccoli giardini.

Coltivazione

Ama i climi freschi e terreni fertili non calcarei. Esposizione soleggiata o mezz’ombra. In estate se occorre fornire acqua in abbondanza. Generalmente non richiede potature ne altri interventi di forma, ma per mantenere le piante sane e belle intervenire in autunno o primavera con opportune fertilizzazioni a base organica. Ideale come pianta isolata.

Tipologie

JAPONICUM F. PENDULUM
È un albero deciduo con lunghi rami penduli e foglie a forma di cuore che diventano rosa arancio in autunno

 

MAGNIFICUM
Cercidiphyllum magnificum, endemico dell’isola di Honshu in Giappone. Di dimensioni più grandi rispetto al Cercidiphyllum japonicum è un elegante albero da giardino. Le foglie cambiano colore in autunno rendendolo molto decorativo.

CERCIS o ALBERO DI GIUDA

Famiglia Caesalpiniaceae

Caratteristiche

Piccolo albero o arbusto deciduo, originario dell’Asia Minore, con vistosi fiori rosa-violacei che sbocciano in un periodo molto precoce (inizio primavera), prima della nascita delle foglie, sui rami più vecchi (spesso i fiori spuntano anche dal tronco). Presenta delle foglie tonde, cuoriformi o reniformi, verde chiaro, molto ornamentali; ai fiori succedono dei baccelli di semi (legumi), molto numerosi, appiattiti e pendenti, che rimangono sulla pianta fino alla primavera successiva.

Il tronco è spesso tortuoso e di colore scuro, con screpolature brune, i rami presentano una la corteccia rossastra.

Coltivazione

Gradisce un’esposizione in pieno sole, possibilmente protetta dai venti; si sviluppa prevalentemente in pianura, preferendo i climi miti a quelli rigidi. In età avanzata può raggiungere anche gli 8 m, anche se solitamente le sue dimensioni sono più contenute: tra i quattro e i cinque metri.

Tipologie

 

CERCIS CANADENSIS
Albero con altezze comprese tra i 6 e i 9 metri, presenta da giovane una corteccia liscia e scura che con il tempo tende a fessurarsi, facendo intravedere chiazze marroni; i fiori compiono da marzo a maggio, sono molto vistosi con colori che vanno dal rosa scuro al magenta. Molto decorativo.

 

CERCIS SILIQUASTRUM
Ricercato per le sue dimensioni non eccessive, per la fioritura precoce che accende i viali e i giardini a primavera quando ancora manca un tripudio di vegetazione, per il colore vivissimo. I fiori dell’Albero di Giuda possono essere impiegati con successo in una ricercata insalata di fiori.

Curiosità

Il nome comune del Cercis Siliquastrum è associato alla leggenda del suicidio di Giuda. Si pensa, infatti, che l’apostolo, preso dal rimorso per aver tradito Gesù, si sia impiccato proprio sul ramo di un albero appartenente a questa specie. Questa leggenda si diffuse in epoca precristiana e continuò a persistere anche dopo il cristianesimo e durante il Medioevo.

CORYLUS CONTORTA

Famiglia Corylaceae – Betulaceae

Caratteristiche

Il Corylus avellana ‘Contorta’, comunemente conosciuto come nocciolo contorto o nocciolo tortuoso, è un arbusto ornamentale molto apprezzato per la sua forma contorta e interessante. Ecco alcune delle sue principali caratteristiche:
Una delle caratteristiche distintive del Corylus Contorta è la sua crescita contorta e tortuosa. I rami si intrecciano e si contorcono in modo irregolare, creando un aspetto unico e interessante durante tutto l’anno, anche in assenza di foglie.
Le foglie del Corylus Contorta sono di colore verde chiaro, dentate e di forma ovale. Sono caduche e possono assumere una colorazione gialla brillante in autunno prima di cadere.
 In primavera, il Corylus Contorta produce piccoli fiori di colore giallo-verde insignificanti dal punto di vista ornamentale. Successivamente, si sviluppano piccole noci, ma queste non sono generalmente considerate ornamentali come i fiori.
Il Corylus Contorta è generalmente di dimensioni moderate, raggiungendo un’altezza di circa 2-3 metri e una larghezza simile. Queste dimensioni lo rendono ideale per giardini di medie dimensioni o come elemento focale in aiuole.

Coltivazione

Questo arbusto è resistente e tollerante a una vasta gamma di condizioni ambientali. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta bene a terreni ben drenati.
Il Corylus Contorta è generalmente una pianta a bassa manutenzione. Tuttavia, può richiedere una potatura occasionale per rimuovere i rami morti o danneggiati e per mantenere la forma contorta desiderata.

Tipologie

CORYLUS AVELLANA ‘CONTORTA’
Questa è la varietà originale, caratterizzata da rami contorti e tortuosi che le conferiscono un aspetto unico.

CORYLUS AVELLANA ‘RED MAJESTIC’
Questa varietà presenta rami contorti simili alla varietà originale, ma con foglie rosse durante la stagione primaverile. Le foglie diventano verdi scure in estate.

CORYLUS AVELLANA ‘HARRY LAUDER’S WALKING STICK’
Anche conosciuto come nocciolo di Harry Lauder, questa varietà ha rami contorti e foglie verde scuro. È una delle varietà più popolari per il suo aspetto insolito.

CORYLUS AVELLANA ‘TWISTY BABY’
Questa varietà è più compatta e ha un’abitudine di crescita più bassa rispetto alla varietà standard. I rami sono altrettanto contorti e l’arbusto è ideale per spazi più piccoli.

CORYLUS AVELLANA ‘RED DRAGON’
Questa varietà ha rami contorti simili alla varietà originale, ma con foglie rosse e vistose durante tutto il periodo vegetativo.

Queste sono solo alcune delle varietà più conosciute del Corylus avellana ‘Contorta’, ma esistono altre cultivar disponibili con caratteristiche leggermente diverse. La scelta della varietà dipende dalle preferenze personali e dalle dimensioni del giardino in cui si desidera coltivare la pianta.

Curiosità

Grazie alla sua forma insolita e alla sua bellezza durante tutto l’anno, il Corylus Contorta è spesso utilizzato come elemento ornamentale in giardini paesaggistici. Può essere coltivato come pianta singola o in gruppi per creare interessanti contrasti e punti focali nel paesaggio.

ELAEAGNUS EBBINGEI

Famiglia Elaeagnaceae

Caratteristiche

L’Elaeagnus ebbingei, comunemente conosciuto come oleandro del Giappone, è un arbusto sempreverde molto apprezzato per il suo fogliame argentato e le sue bacche decorative.
Ibrido tra Elaeagnus macrophylla e Elaeagnus pungens. Arbusto sempreverde con portamento eretto e compatto, di medie dimensioni, a crescita veloce. Rami leggermente spinosi. Grandi foglie ovali appuntite, con margine ondulato, di color verde scuro e lucide sulla pagina superiore, argentee e punteggiate di marroncino sulla pagina inferiore. Fioritura autunnale di piccoli fiori bianco argentati, tubulari, penduli, molto profumati, riuniti in mazzetti all’ascella delle foglie. Si adatta a tutti i terreni anche sabbiosi, calcarei, umidi. Resiste al mare. Buona resistenza all’inquinamento.

Coltivazione

L’Elaeagnus ebbingei cresce meglio in una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Tuttavia, può tollerare anche condizioni di luce più ombreggiate. Assicurati che la pianta abbia spazio sufficiente per crescere e svilupparsi senza essere soffocata da altre piante circostanti.

Questa pianta preferisce terreni ben drenati e fertili. Tuttavia, è piuttosto adattabile e può tollerare una varietà di tipi di terreno, compresi quelli leggermente alcalini o acidi. Evita terreni pesanti che trattenengono l’umidità in eccesso, poiché questo potrebbe causare marciume delle radici.

 Durante la fase di stabilizzazione, l’Elaeagnus ebbingei richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido. Una volta stabilita, la pianta è abbastanza resistente alla siccità e richiede meno acqua. Tuttavia, è consigliabile irrigare durante i periodi di siccità prolungata, specialmente durante i mesi più caldi.

L’Elaeagnus ebbingei non richiede una concimazione eccessiva. Puoi applicare un fertilizzante equilibrato una volta all’anno all’inizio della primavera per favorire una crescita sana e vigorosa. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare.

La potatura dell’Elaeagnus ebbingei è solitamente limitata alla rimozione dei rami danneggiati, malati o morti. Puoi anche potare per controllare la forma della pianta o per ridurla alla dimensione desiderata. La potatura può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno, ma è meglio farlo dopo la fioritura.

L’Elaeagnus ebbingei è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni molto rigidi potrebbe richiedere una protezione supplementare. Puoi proteggere la pianta coprendola con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.

L’Elaeagnus ebbingei è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie o acari. Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione e utilizza prodotti specifici per il controllo dei parassiti, se necessario.

Tipologie

 

ELAEAGNUS EBBINGEI ‘LIMELIGHT’
Questa varietà ha foglie di un verde brillante con riflessi argentei, che aggiungono luminosità al fogliame. È apprezzata per il suo aspetto vivace e luminoso.

ELAEAGNUS EBBINGEI ‘GILT EDGE’
Questa varietà presenta foglie verde scuro con margini dorati o gialli, che conferiscono un aspetto più luminoso e decorativo alla pianta.

ELAEAGNUS EBBINGEI ‘COASTAL GOLD’
Questa varietà presenta foglie di un verde dorato brillante, che possono sviluppare una colorazione arancione o rame in autunno. È particolarmente resistente alla salsedine e può essere coltivata anche in zone costiere.

ELAEAGNUS EBBINGEI ‘CLEMSON VARIEGATED’
Questa varietà ha foglie verde scuro con striature bianche o crema, che aggiungono un bel contrasto e un aspetto variegato alla pianta.

ELAEAGNUS EBBINGEI ‘LEMON AND LIME’
Questa varietà presenta foglie verde brillante con bordi gialli o dorati, che creano un effetto luminoso e accattivante nel giardino.

Curiosità

Arbusto che ben sopportando la potatura viene utilizzato per siepi formali sempreverdi a crescita veloce. Utilizzato in parchi e giardini in siepi miste e macchie arbustive. Per rivestimento scarpate stradali e argini dei fiumi.

ILEX CRENATA

Famiglia Aquifoliaceae

Caratteristiche

Comunemente conosciuto come agrifoglio giapponese.

Arbusto sempreverde a lenta crescita, compatto, a portamento verticale, originario del Giappone. Può raggiungere un’atezza di 2,5-3 mt.  e diametro di 1,5-2 mt.
Ha Foglie piccolissime ovali verde scuro con denti arrotondati, il cui colore rimane lucido anche d’inverno.
Pianta dioica, cioè i fiori maschili e femminili sbocciano su piante separate.
I fiori piccoli, bianchi sbocciano in maggio-giugno, in gruppi di 3 o 5 nelle piante maschili; i frutti  (che si trovano solo sulle piante femminili) compaiono in settembre-ottobre e sono piccole bacche nere, lucide.
Le piante maschili non hanno alcun frutto, ma sono necessari come impollinatori.
Si moltiplicano per mezzo di talee lunghe 5-8 cm., prelevate in agosto: si scelgono i rametti dell’anno ben maturi , con una porzione di ramo portante, e si piantano in un miscuglio di sabbia e torba. Nella primavera successiva, in aprile-maggio si trapiantano in vivaio per 2 anni.

Coltivazione

L’Ilex crenata cresce bene in posizioni parzialmente ombreggiate o ombreggiate, ma può tollerare anche il pieno sole, specialmente in climi più freschi. È importante evitare l’esposizione diretta al sole nelle regioni con clima caldo e secco, poiché potrebbe causare scottature fogliari.

Questo arbusto predilige terreni ben drenati e fertili. Il pH del terreno può essere neutro o leggermente acido. Evita terreni pesanti che trattenengono l’acqua, poiché possono portare a problemi di marciume radicale. Puoi migliorare il drenaggio aggiungendo compost o torba al terreno durante la preparazione del letto di piantagione.

Durante la fase di stabilizzazione, l’Ilex crenata richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno umido. Una volta stabilito, è abbastanza resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiato regolarmente durante i periodi di siccità prolungata, soprattutto nei mesi estivi.

La concimazione può essere fatta all’inizio della primavera utilizzando un fertilizzante equilibrato a lenta cessione o un fertilizzante liquido diluito. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché potrebbe causare bruciature alle radici.

L’Ilex crenata risponde bene alla potatura e può essere modellato secondo le preferenze del giardiniere. La potatura può essere fatta all’inizio della primavera per promuovere una nuova crescita vigorosa e mantenere la forma desiderata. Rimuovi i rami morti, malati o danneggiati e puoi anche ridurre la dimensione della pianta se necessario.

L’Ilex crenata è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi può essere utile proteggere la pianta con uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso. Inoltre, puoi proteggere la pianta con un tessuto non tessuto o un telo durante periodi di gelate intense.

L’Ilex crenata è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario, utilizzando prodotti specifici per il controllo dei parassiti.

Tipologie

ILEX CRENATA CONVESSA
Provenienza dalla Corea, Giappone, Sakhalin. Ha una crescita media, foglie lucide, convesse corrugate e bollose. Fiori piccoli bianchi che fioriscono da maggio a giugno. Ideale per siepi o per creare macchie di colore in giardino.

ILEX CRENATA GOLDEN GEM
Ilex crenata ‘Golden Gem’ è un arbusto sempreverde a bassa crescita ovale, lucido dal fogliame verde tendente al giallo oro. Ha con fiori occasionali e bacche nere, un piccolo gioiello colorato per basse coperture o piccole siepi e bordure.

Curiosità

A prima vista può essere confuso con il  bosso da cui lo distingue la disposizione delle foglie alternate e con  piccole dentellature marginali, mentre il bosso  ha foglie opposte e margini lisci.

LAGERSTROEMIA

Famiglia Lythraceae

Caratteristiche

Chiamato anche “lillà delle Indie”, arbusto o piccolo albero a foglia caduca, originario dell’Asia; può raggiungere i 7-10 metri di altezza. Il fusto è eretto e sottile, spesso la pianta sviluppo più tronchi paralleli; la corteccia è chiara, liscia, generalmente tende a sfogliarsi con l’età; la chioma è tondeggiante, allargata, non molto densa; le foglie sono ovali, allungate, di colore verde scuro, divengono aranciate in autunno, prima di cadere. In estate all’apice dei rami le Lagerstroemia producono lunghe pannocchie di fiori di colore bianco, rosato o lilla che durano molto a lungo sulla pianta, in pratica per tutta l’estate.. Questi piccoli alberi sono molto diffusi nei giardini, ed anche nelle alberature stradali; durante l’inverno la pianta si spoglia completamente ed è una tra le ultime piante a germogliare in primavera.

Coltivazione

La Lagerstroemia cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Assicurati che la pianta riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per una fioritura ottimale.

La Lagerstroemia preferisce terreni ben drenati e fertili. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua, che potrebbero danneggiare le radici. È importante mantenere il pH del terreno leggermente acido per favorire una crescita sana.

Durante la fase di stabilizzazione, la Lagerstroemia richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido. Una volta stabilita, è abbastanza resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiata regolarmente durante i periodi di siccità prolungata, soprattutto durante la stagione calda.

Puoi concimare la Lagerstroemia all’inizio della primavera con un fertilizzante bilanciato. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito dei fiori.

La potatura della Lagerstroemia può essere fatta all’inizio della primavera prima che inizi la nuova crescita. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati per favorire una crescita sana e una forma attraente. Puoi anche potare per controllare la forma e la dimensione della pianta.

La Lagerstroemia è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi potrebbe essere necessaria una protezione supplementare. Puoi proteggere la pianta coprendola con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.

La Lagerstroemia è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma potrebbe essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario, utilizzando prodotti specifici per il controllo dei parassiti.

Tipologie

INDICA BIANCO GRASSI
Questa nuova varietà ha una crescita più veloce rispetto agli altri tipi di bianco, quindi permette di ottenere alberetti senza ricorrere all’innesto su soggetto rosea; inoltre presenta un colore di un bianco più puro e intenso che non ingiallisce (come avviene normalmente) perché il suo fiore doppio è autopulente. Possiede un fogliame verde brillante, ha un portamento eretto e la fioritura precoce, ha inoltre una buona resistenza al freddo.

 

CAROLINE BEAUTY
Di colore rosso intenso. Fiore doppio. Abbastanza resistente al freddo. Abbondante fioritura

 

VIOLACEA
Pianta dai fiori di color malva-viola, molto rustica ma non vigorosa.

Curiosità

La lagerstroemia è una pianta che può essere coltivata con successo anche nella sua forma bonsai. La lagerstroemia bonsai è apprezzata per le forme e per la fioritura ma non solo.

PRUNUS

Famiglia Rosaceae

Caratteristiche

Molte specie vengono coltivate per i frutti dolci e succosi, quali Ciliegie (P. avium), Pesche (P. persica), Albicocche (P. armeniaca), Prugne (P. domestica) e Mandorle (P. amygdalus); esistono però numerosi prunus ornamentali molto apprezzati per la spettacolare fioritura, che li ricopre completamente di piccoli fiori, di colore bianco o rosa. Esistono anche numerosissime cultivar, selezionate per il particolare colore dei fiori o per la fioritura prolungata e incredibilmente abbondante.

L’adattabilità all’ambiente è molto ampia per tutti i Prunus ornamentali che non presentano particolari esigenze, adattandosi anche ad aree diverse e al clima rigido. Anche le cure colturali sono estremamente ridotte. Come per la maggioranza delle piante ornamentali, una volta diventate adulte, non è necessaria una potatura regolare e periodica per non alterarne l’aspetto naturale. Inoltre, asportando rami con la potatura invernale, si riduce la fioritura, di conseguenza gli interventi possono essere limitati all’asportazione dei rami secchi o molto deboli.

Coltivazione

I Prunus preferiscono posizioni soleggiate con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Scegli un luogo ben esposto al sole per ottenere una migliore fioritura e produzione di frutti.

Il terreno dovrebbe essere ben drenato e fertile, con un pH compreso tra 6 e 7. Se il terreno è argilloso o povero, puoi migliorarlo aggiungendo compost o letame ben decomposto prima della piantumazione.

Pianta i Prunus in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.

Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno costantemente umido senza farlo diventare acquitrinoso. In seguito, annaffia regolarmente, soprattutto durante i periodi di siccità estiva, per garantire una buona produzione di frutti.

Applica un fertilizzante bilanciato per alberi da frutto all’inizio della primavera prima che inizino a germogliare. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per la quantità corretta da utilizzare.

Potatura annualmente per rimuovere rami danneggiati, mal posizionati o malati e per favorire una crescita vigorosa e una migliore circolazione dell’aria all’interno dell’albero. La potatura può essere effettuata dopo la raccolta dei frutti o durante i mesi invernali quando l’albero è in dormienza.

Alcune varietà di Prunus possono essere sensibili al freddo, specialmente in aree con inverni rigidi. Proteggi gli alberi giovani con tessuti non tessuti o coperture per alberi durante i periodi di gelo intenso.

Ispeziona regolarmente gli alberi per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. Puoi utilizzare insetticidi e fungicidi approvati per proteggere gli alberi da parassiti e malattie comuni.

Tipologie

INCISA KOJO NO MAI
Varietà di ciliegio da fiore dalla fioritura precoce e dall’aspetto delicato, a portamento arbustivo, di sviluppo contenuto e dalla crescita lenta, ideale per vasi e contenitori o per piccoli giardini. Fiorisce abbondantemente in marzo con numerosi fiori dal colore bianco-rosato che in boccio sono rosa più intenso. Le foglie verdi, compaiono dopo la fioritura e in autunno assumono una bellissima colorazione rosso arancio. I ciliegi ornamentali sono varietà di origine soprattutto giapponese che non fruttificano ma sono particolarmente apprezzate per le spettacolari fioriture primaverili e per le colorazioni del fogliame in autunno. In Giappone sono particolarmente amati per il grande fascino della fioritura primaverile tanto da essere considerata un evento da festeggiare con particolari cerimonie. Hanno foglia caduca ed amano esposizioni soleggiate, si adattano a tutti i nostri climi. La potatura di contenimento del Prunus incisa ‘Kojo-no-mai’ non è necessaria data la lenta crescita. Se si desidera effettuare una potatura di formazione è bene effettuarla subito dopo la fioritura.

 

PERSICA MELRED
Melred è un bellissimo albero ornamentale che si trova in molti giardini. All’inizio della primavera questo albero fa sbocciare dei fiori di un bel rosa intenso. Anche senza i fiori l’albero è molto decorativo con le sue foglie verdi e proprietari di giardini possono godere della sua bellezza estetica. L’albero può raggiungere un’altezza di circa 3,50 metri e brilla con un tripudio unico di colori e foglie. Anche le farfalle trovano deliziosi i grandi fiori colorati e sono attratte dalla loro bellezza

Curiosità

Possiamo quindi concludere dicendo che, superato l’imbarazzo della scelta tra tante specie e varietà,  l’impegno maggiore che richiederà un Prunus ornamentale nel nostro giardino sarà quello di metterlo a dimora e … aspettare la fioritura.

PRUNUS LAUROCERASUS o LAURO

Famiglia Rosaceae

Caratteristiche

l lauroceraso è un arbusto, o piccolo albero, originario dell’Asia e dell’Europa, molto diffuso nei giardini italiani; appartiene al genere prunus, così come molte piante da frutto coltivate. I Prunus più utilizzati e conosciuti, come piante da siepe, sono sicuramente quelli a fogliame persistente, ovvero tutte le varietà di Prunus laurocerasus. Sopporta molto bene le potature e quindi è una pianta adatta a formare siepi sempreverdi rigorose e classiche. Cresce velocemente e in pochi anni può raggiungere facilmente l’altezza di 3-5 mt; da tenere presente che la struttura della pianta stessa richiede una certa “larghezza” per potersi sostenere adeguatamente. La potatura si effettua alla fine dell’inverno(marzo-aprile) e in piena estate (agosto) per conferire alla siepe una certa compattezza del fogliame.

In primavera, all’apice dei rami, sbocciano piccoli fiori a stella, di colore bianco, riuniti in pannocchie erette; hanno un profumo molto intenso, che può risultare sgradevole. Ai fiori seguono piccole bacche, simili a olive opache, dapprima verdi poi nerastre, velenose. È un arbusto sempreverde  robusto,  le foglie sono lanceolate, più strette rispetto a quelle della specie tipo sono lunghe 15-18 cm e larghe 3-5 cm, di colore verde intenso, coriacee e lucide.

Coltivazione

Il Prunus laurocerasus cresce meglio in posizioni parzialmente ombreggiate o ombreggiate, anche se può tollerare il pieno sole in climi più freschi. Evita posizioni esposte ai venti forti che potrebbero danneggiare il fogliame.

Questo arbusto preferisce terreni ben drenati e fertili, ma può adattarsi a una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua che possono danneggiare le radici.

Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno costantemente umido, ma non bagnato. Una volta stabilito, il Prunus laurocerasus è piuttosto resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiato regolarmente durante i periodi di siccità estiva, specialmente se piantato in vaso o in terreni sabbiosi.

Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.

La potatura può essere effettuata all’inizio della primavera per controllare la forma e la dimensione della pianta. Rimuovi i rami danneggiati, morti o mal posizionati per favorire una crescita sana e una forma attraente. Puoi anche sfoltire la chioma per migliorare la circolazione dell’aria e la penetrazione della luce.

Il Prunus laurocerasus è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni particolarmente rigidi potrebbe essere necessaria una protezione supplementare. Copri gli arbusti con un tessuto non tessuto o un telo durante i periodi di gelo intenso per proteggerli dal freddo e dai venti forti.

Ispeziona regolarmente gli arbusti per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. Il Prunus laurocerasus è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Utilizza prodotti specifici per il controllo dei parassiti, se necessario.

Tipologie

OTTO LUYKEN
È una varietà di lauroceraso a portamento compatto e a crescita ridotta: si tratta di un arbusto sempreverde nano, alto fino a 150 centimetri e largo fino a 120, dalla crescita medio-lenta, adatto per il giardino roccioso, per piccole bordure, per i vasi medi, come esemplare singolo o per siepi di taglia bassa. Le foglie sono strette e lanceolate, coriacee e lucenti, lunghe fino a 10 centimetri, mentre i fiori sono piccoli e profumati, di colore bianco-crema con centro giallastro, portati in infiorescenze erette a spiga che compaiono con grande abbondanza in aprile-maggio. Pur tollerando l’ombra preferisce posizioni luminose, con luce solare diretta e può sopportare senza problemi temperature minime anche di molti gradi inferiori allo zero. Cresce meglio in un substrato leggermente acido, ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio.

CAUCASICA
Il Prunus Laurocerasus Caucasica, più comunemente conosciuto come Lauro oppure Lauroceraso è un arbusto sempreverde,eretto, ben ramificato e folto, originario del Caucaso. E’ caratterizzato da foglie ovali-allungate (fino a 15-18 cm), di colore verde luminoso sopra, chiare e opache sotto, con i bordi appena dentellati. Produce fiori bianchi riuniti a grappoli in Aprile-Maggio e frutti rotondi prima rossi e poi neri lucidi. Il lauro preferisce terreni da moderatamente secchi a umidi, fertili, da leggermente acidi ad alcalini. Raggiunge i 4-6 m circa di altezza e i 3-4 m circa di larghezza. Resiste alle basse temperature e sopporta tutte le esposizioni. E’ una delle piante più utilizzate per siepi.

Curiosità

Il nome generico proviene dal termine latino prunus, col quale veniva chiamata la pianta del prugno, susino selvatico. L’attributo specifico è dato dall’unione dei due sostantivi latini laurus (alloro) e cerasus (ciliegio), per la similitudine della pianta all’alloro ed il suo apparentamento col ciliegio

SHOPORA JAPONICA

Famiglia Fabecee

Caratteristiche

La sofora è un albero deciduo di medie dimensioni, originario della Cina e propagatosi poi in Corea e Giappone, per certi versi simile alla robinia (dalla quale differisce per l’assenza di spine e per le foglie che sono arrotondate all’apice), alto fino a 20 metri e dalla crescita piuttosto lenta. La sofora è stata coltivata in Cina fin dai tempi più remoti, come albero da collocare nei pressi dei templi (da cui il nome inglese di pagoda tree) o vicino alle tombe dei personaggi più illustri.
Specie introdotta in Europa dalla Cina nel 1747, per la prima volta, a Parigi, al Jardin des plantes, dal missionario gesuita e botanico francese Pierre Nicolas Le Chéron d’Incarville, è stata da quel momento diffusa ed utilizzata come pianta ornamentale per il pregevole fogliame, per la bellezza della fioritura e per l’eleganza del portamento eretto, col tronco diritto e la chioma snella e ampia.

In Italia si è naturalizzata in talune zone della Romagna, dove vive allo stato spontaneo nei boschi di latifoglie fino ad un’altezza di 500 metri di altitudine.

Coltivazione

Predilige posizioni soleggiate, necessitando di molta luce e di un buon ricambio d’aria, per cui è consigliabile una sua messa a dimora come pianta singola. Non teme il freddo intenso invernale, anche se le piante giovani possono subire danni in presenza di gelate prolungate. Cresce meglio in terreni soffici e ben drenati, ricchi di sostanza organica e sopporta agevolmente brevi periodi di siccità. È molto resistente anche i venti, forti e intensi oppure gelidi, oltre ad essere indifferente ai danni atmosferici causati dall’inquinamento e dalla polvere presenti nelle aree urbane. Il fusto è eretto, contorto e nodoso con l’età, con corteccia rugosa e screpolata, di colore marrone chiaro, e legno molto duro e resistente. Le foglie sono verde brillanti e lucide.
In autunno il fogliame assume un caratteristico color oro su entrambi i lati. I fiori ermafroditi, papilionacei, profumati, di colore bianco crema, misurano 1-2 centimetri di lunghezza e sono riuniti in infiorescenze a pannocchia, ampie ed erette, lunghe 15-30 cm.
La fioritura avviene nei mesi di luglio ed agosto.

Tipologie

PENDULA
Varietà “piangente” molto utilizzata nei giardini. Rispetto alle altre specie, presenta dimensioni nettamente minori, ha una velocità di crescita lenta e la sua peculiarità sono i rami pendenti e contorti, molto coreografici, soprattutto in inverno.
Proprio per questa sua caratteristica, la Pendula, rappresenta l’unico cultivar che necessita di essere potato regolarmente.

COLUMNARIS
La forma della chioma è piramidale e meno espansa.

REGENT
Varietà di grande successo per la sua crescita più rapida e la fioritura precoce (fiorisce a 5 anni invece che 10 o più).

FLAVIRAMEA
Le foglie sono di un bel giallo dorato quando spuntano e si mantengono tali per 4 mesi. Solo alla base della chioma virano sul verde.

Curiosità

Il nome generico “Sophora” proviene dall’arabo “sufayrà”, termine con cui venivano denominate alcune piante simili.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Amare il verde con il canto e i colori della natura,
sognare e fare del mondo un bellissimo giardino.