Arte di Coltivare i Fiori

Cosa si intende per Floricoltura?

È l’arte di coltivare i fiori o le piante da foglie per ornamento di balconi, terrazze e giardini.

SI OCCUPA DI PRODURRE FIORI RECISI
FRONDE VERDI E FIORITE, SEMI, BULBI,
PIANTE ORNAMENTALI,
PIANTE FIORITE IN VASO

La floricoltura ha origini molto antiche: infatti, l’uomo fin dall’antichità si è cimentato in questo ramo del giardinaggio per la bellezza, il colore e il profumo dei fiori. Inoltre, già a partire dal XVII secolo, la floricoltura iniziò a diventare una vera e propria materia da studiare nei trattati scientifici.
Un secolo più tardi, anche molti scrittori iniziarono a parlare di floricoltura nei loro romanzi.

Con il termine florovivaismo, oltre alle produzioni sopra citate, si include la coltivazione in vivaio di piante erbacee ed arbusti, con specie sia annuali che perenni.

È grazie a questo settore che possiamo abbellire e dare colore ai nostri giardini ed ai nostri appartamenti.

Il settore ortoflorovivaistico interessa un notevole numero di specie, con esigenze diverse a seconda degli obiettivi.

Elencare tutte le specie presenti è praticamente impossibile, data l’enorme variabilità donateci da Madre Natura.

possiamo però distinguere in base alle categorie

Piante da Terrazzo

Sul terrazzo, infatti, vanno posizionate piante in vaso, sia a fiore che a foglia verde.
Tra queste si possono anche trovare delle meravigliose specie rampicanti, degli arbusti o delle varietà erbacee. Anche se, teoricamente, la scelta delle piante da terrazzo può essere molto ampia, nella pratica bisogna limitarla a quelle che meglio si adattano alle condizioni di esposizione e temperatura dello stesso terrazzo.

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Uno spazio esterno esposto a nord richiede piante che amano le posizioni ombreggiate, mentre uno esposto a sud deve essere decorato con piante molto resistenti al sole e alla siccità. La metratura disponibile condiziona anche il numero di vasi e la tipologia di piante da collocare. In genere le piante ideali per il terrazzo sono le sempreverdi e le perenni. Facili da coltivare, queste piante richiedono poche cure e non necessitano di un rinvaso annuale. Tra le erbacee sempreverdi adatte al terrazzo ricordiamo la rodiola, la lavanda, la pervinca, l’elleboro, la lewisia, il sedum, il liripe muscari, l’iperico, il timo, ma anche la passiflora, la plumbago, la clematide, l’erica e il caprifoglio. Queste ultime specie, in inverno, perdono le foglie e tendono a seccarsi, per cui, nei terrazzi esposti a nord, vanno spostate in luoghi coperti. Per un maggiore effetto decorativo e per creare delle zone d’ombra si possono usare anche delle piante rampicanti. Queste specie crescono in orizzontale o verso l’alto, risalendo muri e ricadendo sul balcone. Per mantenersi in posizione “rampicante”, le omonime specie necessitano anche di sostegni, di pali e tralicci, che, oltre a garantirne la sana crescita, permettono di creare proprio delle aree schermate e protette dagli sguardi altrui e dai raggi del sole. Classiche rampicanti da terrazzo sono l’edera, la campanella, l’ortensia, il glicine, il rododendro e la bounganville. Su un terrazzo non possono mancare delle piante arbustive, come l’oleandro, l’ibisco, la mimosa e l’olivo leccino. Le sempreverdi crescono sane e rigogliose se piantate in un terriccio con sabbia e torba. Le arbustive resistono bene alla siccità, ma hanno bisogno di essere abbondantemente innaffiate. I vasi su cui collocare le piante da terrazzo devono essere proporzionati alle dimensioni delle radici. Per evitare frequenti rinvasi, meglio scegliere contenitori abbastanza ampi.

Piante da Appartamento

Sono molto spesso di origine tropicale, per questo motivo non sopportano le temperature troppo basse o i rigori dell’inverno; non vanno dunque tenute in stanze troppo fredde (di solito la temperatura accettabile non scende mai sotto i 12°-15°C) né esposte all’esterno durante la stagione invernale. Bisogna sempre evitare ristagni d’acqua nel sottovaso, che possono far insorgere muffe o marciume radicale.

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Sono piante decorative. Notevole importanza è rivestita dalle foglie, mentre molto meno rilevante è il fiore. Vi sono piante allevate per i colori particolari delle foglie, come il croton (Codiaeum variegatum), con foglie dallo sfondo verde e nervature di vari colori a seconda delle specie, dal bianco al nero, fino al giallo al rosso, al marrone o al rosa, o la zebrina quadricolor (Zebrina pendula quadricolor), con foglie addirittura di quattro colori. Il colore verde acceso delle foglie è accompagnato da striature di vari colori, dal bianco al rosso, dal rosa al porpora.

Fra le tipologie di piante più comunemente utilizzate come complemento d’arredo vi sono il Pothos, lo Spatifillo, il Filodendro e la Dieffenbachia; una pianta leggermente meno nota ma di indubbia eleganza e semplicità di coltivazione è anche la Pachira. Se invece si vuole dare una nota di colore alla stanza, si possono scegliere piante quali l’Anthurium o la Guzmania.

Alberi da Appartamento

Sono specie in grado di raggiungere altezze di 2-3 m. Tra gli esempi più famosi segnaliamo diverse specie di Ficus (es. Ficus elastica e benjamina), il pino Norfolk, la Yucca, la Kentia o il Bambù. Tenendoli in interno, preferiscono concimazioni liquide e durante il periodo vegetativo, non di riposo. Sono tutte sempreverdi, e qualcuna è persino acclimatata nelle regioni calde della nostra penisola.

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Arbusti o alberelli di media robustezza danno valore sia alle proporzioni sia agli angoli della casa. Non è sempre facile però scegliere la qualità della pianta in quanto bisogna fare attenzione a diversi fattori anche se tanti sono i tipi di arbusti che possono vivere senza soffrire il chiuso dell’appartamento. Abbiamo il ficus benjamin, il classico ficus, la coffea arabica, l’albero del pane e infine anche alcuni alberi da frutto bonsai. Per chi non è esperto e quindi non ha il pollice verde è bene che abbia una guida per curare la pianta in maniera sana: tra le prime regole c’è quella di posizionare la pianta in un luogo fresco e ben areato.

Per quasi tutti i tipi di alberi è bene seguire sempre alcune regole fondamentali valide per tutti gli alberelli. In inverno è bene mettere la pianta davanti ad una finestra affichè possa raccogliere e usufruire dei raggi solari. L’ acqua deve essere diretta e mai troppa .Si rischierebbe di far ammuffire le radici. Nei periodi più caldi è bene aggiungerne un pò nel sottovaso. La pianta dovrà essere posizionata possibilmente lontano da fonti di calore diretto come termosifoni e caminetti. In estate è bene mettere la pianta un paio d’ore su un balcone nelle ore più fresche. Durante la giornata e soprattutto nelle ore più calde l’arbusto non dovrà essere posizionato davanti a luce diretta ma possibilmente in una camera ben illuminata naturalmente. La potatura e la pulizia delle foglie sono fondamentali per una migliore qualità della vita della stessa pianta. Regola fondamentale ed universale per tutti gli arbusti di appartamento è quella di controllare spesso che il terriccio non sia secco ma umido.

Alberi Ornamentali

Gli alberi donano ad ogni giardino un carattere inconfondibile svolgendo molteplici funzioni.
Oltre ad essere molto decorativi gli alberi possono produrre frutti commestibili, creare ampie zone d’ombra per i giochi e il relax e allontanare insetti fastidiosi come nel caso degli Eucalipti o delle Catambre con le zanzare.

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Gli alberi sono le piante più longeve del giardino potendo vivere molto più a lungo anche di chi le ha messe a dimora. In molti casi possono raggiungere grosse dimensioni che potrebbero, in mancanza di sufficiente spazio, creare non pochi problemi. Quando si decide di acquistare un albero per il proprio giardino bisogna innanzitutto prevedere se esso sarà in grado, specie da adulto, di integrarsi in modo armonico con l’ambiente circostante oltre che adeguarsi alle condizioni climatiche e alle caratteristiche del terreno.
Sempre più spesso i giardini di casa non hanno abbastanza spazio per ospitare alberi ornamentali di grosse dimensioni tuttavia in commercio sono disponibili tantissime specie capaci di adattarsi a qualsiasi spazio e tipo di terreno. L’acquisto di alberi per il giardino va effettuato presso vivaisti specializzati che oltre a garantire l’elevata qualità dei loro prodotti dispongano di una grande varietà di specie. Per evitare di aspettare che un albero cresca è anche possibile trapiantarne uno in età adulta anche se ciò rappresenta una soluzione molto costosa. Tra le specie arboree ornamentali in grado di offrire effetti decorativi particolarmente suggestivi grazie alle inflorescenze dai colori vivaci prodotte in diversi periodi dell’anno vanno ricordate: la Mimosa, l’Albizia, l’albero di Giuda, il Pesco e il Melo da fiore, la Magnolia, la Paulonia, l’albero del Rosario, la Robinia, la Sofora, le Tamerici e così via.
Chi ha la fortuna di disporre di spazio a sufficienza da piantare un tiglio nel proprio giardino potrà trovare in questo albero un vero e proprio compagno di vita. Il tiglio è infatti un albero molto longevo capace di raggiungere dimensioni ragguardevoli. E’ dotato di una folta chioma che oltre a servire da riparo per gli uccelli ed altri piccoli animali crea ampie zone d’ombra dove poter stare al fresco durante le calde giornate estive. Il salice è un albero molto comune in parecchi giardini e parchi pubblici. Ne esistono numerose specie tra le quali il più familiare e probabilmente anche il più maestoso è il Salice Piangente così chiamato per i suoi caratteristici rami flessibili che lasciano pendere lunghe e sottili foglie. Il Melo ornamentale è un albero di dimensioni modeste ma molto decorativo grazie ai fiori e ai frutti dai colori vivaci e alle foglie che cambiano di tonalità a seconda della stagione.

Bulbi e Tuberi

Tulipani, narcisi, gigli, ma anche dalie, calle, anemoni e gladioli: per ravvivare il giardino in ogni stagione spesso si ricorre all’uso di bulbi, tuberi e rizomi.
Nel linguaggio parlato, sono tutti accomunati dalla dicitura “bulbose” e si trovano in vendita imbustate in sacchetti dedicati ai bulbi.

Scopri di più sui Bulbi e i Tuberi

Bulbi, tuberi e rizomi sono apparati radicali diversi, accomunati da fatto di produrre non solo sottili radici più o meno filamentose e capillari (come avviene nelle altre piante), ma di presentare sempre parti ingrossate in vario modo. Bulbi, tuberi, rizomi, quindi, nomi con cui spesso è facile fare confusione, sono in realtà forme diverse fra loro, con esigenze differenti.

BULBI DA FIORE
Con questo termine si indica un organo sotterraneo con funzioni di riserva. Un esempio di bulbo per eccellenza è la cipolla.
A differenza dei tuberi, i bulbi non hanno una buccia ma presentano uno strato di foglie trasformate, detto tunica, che avvolge un fusto metamorfosato e raccorciato, conico, detto girello. Tutti i bulbi sono caratterizzati dal restringimento nella parte superiore, da cui si generano le foglie, mentre nella parte inferiore si sviluppano le radici. I bulbi si rinnovano per tutta la durata del ciclo di vita della pianta; gli strati più esterni, infatti, lasciano il posto a quelli sottostanti. Il bulbo da fiore ha un aspetto simile a una cipolla, ma all’interno risiede il bocciolo protetto dalla tunica in cui sono contenute le sostanze di riserva. La caratteristica fondamentale delle bulbose è quella di offrire spettacolo per una stagione, restando dormienti per il resto dell’anno. La maggior parte delle bulbose fiorisce da inizio primavera a inizio estate. Esistono alcuni bulbi che fioriscono, all’aperto o al chiuso, in altri periodi dell’anno, come il bucaneve (Galanthus nivalis), che cresce e fiorisce a fine inverno, anche sotto la neve. Una volta sfioriti, i bulbi si possono lasciare nel terreno a riprodursi anno dopo anno, infatti il fogliame morente è nascosto dalla crescita delle piante che lo circondano, che li protegge dal freddo. Oppure si possono estrarre dal terreno dopo la fioritura, conservarli adeguatamente e ripiantarli l’anno successivo. Le bulbose sono adatte anche alla crescita in cassette da balcone e davanzale, prediligendo bulbi piccoli e proporzionati alle dimensioni del contenitore. Sono in generale facili da coltivare e adatti anche ai principianti.
Tra i bulbi più noti: giacinto, muscari, tulipano, narciso, croco, bucaneve, amaryllis e giglio.

TUBERI
Sono spesso scambiati con i bulbi da fiore, in realtà appaiono diversi già solo al primo sguardo.
L’esempio più noto è la patata: ha un fusto metamorfosato (cioè che ha subito delle trasformazioni,) per soddisfare la funzione a cui è destinato. È sotterraneo, di forma non regolare, contenente elevata quantità di sostanza di riserva e rivestito da una buccia esterna posta a protezione della parte interna, solitamente più chiara. Sui tuberi sono presenti numerose gemme, spesso simili ad escrescenze (dette occhi), grazie alle quali si possono ottenere nuovi individui. A differenza dei bulbi, non si rinnovano e, una volta raggiunta la dimensione massima, smettono di crescere. Come i bulbi, i tuberi sono di facile coltivazione, ma qualche attenzione in più va prestata alla posizione nel terreno e al numero di occhi (o gemme). Se hanno un solo occhio, occorre posizionare il tubero nel terreno con la gemma rivolta verso l’alto. Se, invece, gli occhi sono più di uno e dislocati in diversi punti del tubero, sarebbe meglio tagliarlo in tante parti quante sono le gemme o comunque evitare che le più grosse siano rivolte verso il basso. In genere fioriscono dalla seconda metà della stagione estiva, fino alle gelate. Durante la stagione fredda il tubero perde la parte aerea e sopravvive con la radice tuberosa ben protetta dal terreno. Come i bulbi, anche i tuberi da fiore producono steli floreali particolarmente adatti per essere usati come fiori recisi, da portare in casa. Esistono anche i bulbi-tuberizzati, cioè formati da una parte sotterranea carnosa e ingrossata, avvolta da una sorta di tunica, come il gladiolo.
Tra i tuberi da fiore più diffusi troviamo: dalia, begonia tuberosa, ranuncolo, agapanto e alcuni gigli.

RIZOMI
Hanno un aspetto molto diverso rispetto a bulbi e tuberi, eppure funzionano nello stesso modo.
Si tratta di fusti sotterranei, generalmente a sviluppo orizzontale, che hanno prevalentemente funzione di accumulare sostanze di riserva, per consentire di superare i periodi sfavorevoli per la pianta e di facilitare la moltiplicazione vegetativa. Infatti, l’estremità del rizoma è spesso ripiegata verso l’alto per formare una nuova pianta (come il bambù). Come i bulbi, anche i rizomi sono in grado di rigenerarsi, perché crescono nella loro estremità anteriore mentre seccano e si distruggono in quella posteriore, più vecchia. Si piantano disponendoli orizzontalmente nel terreno, in piccoli solchi appositamente predisposti.
Esempi classici di rizomi sono: Iris rizomatose (barbata, non barbata e crestata), da non confondere con le Iris bulbose, alcune anemoni, il mughetto, Oxalis (più nota come acetosella), la calla e la Viola odorata.

Piante Grasse o Succulente

Sono piante in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua e con minori esigenze idriche rispetto alle altre colture. La famiglia più numerosa dal punto di vista botanico è quella delle Cactacee. Alcune di esse sono più adatte come piante d’appartamento, mentre altre sono in grado di raggiungere altezze elevate

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La parola “succulente” fa riferimento a una parte della pianta stessa ovvero i tessuti che costituiscono la struttura vera e propria della pianta, che vengono definiti “succulenti” proprio perché impregnati di acqua, per cui hanno un aspetto carnoso e un po’ grassottello.

Prendersi cura di una succulenta non è un lavoro per pochi prescelti, bensì è un’attività che potrai svolgere anche senza essere dotato del famoso pollice verde. Infatti, le succulente sono piante molto resistenti e hanno bisogno di una manutenzione basilare per poter crescere e svilupparsi nel modo corretto. Ovviamente, non dovranno essere abbandonate a loro stesse, ma necessiteranno di cure e affetto da parte tua!

Le succulente necessitano di una buona posizione che prevede un’esposizione alla luce solare per almeno un’ora al giorno. Il posto perfetto perché si verifichino queste condizioni è sicuramente vicino ad una fonte di luce naturale. Per esempio, sul davanzale della tua finestra, oppure sopra ad un piano che affianca la tua finestra.

Innaffiare le tue succulente è fondamentale per favorire la loro crescita e il loro sviluppo. Dovrai però tenere conto di quest’aspetto: annaffia le tue succulente solo quando la loro terra risulterà arida. La loro capacità di trattenere grandi quantità d’acqua per lunghi periodi ti consentirà di non dover dar loro da bere frequentemente. In linea di massima, ti consigliamo di innaffiare con una frequenza di una volta ogni mese. Tieni comunque in considerazione che ogni pianta è un caso a sé stante, e che bisogna considerare diversi aspetti relativi all’ambiente in cui essa vive, per esempio: livello di umidità, temperature, luce solare.

Fiori Recisi

Sono piante che vengono coltivate per la bellezza estetica dei loro fiori. Compleanni, anniversari, feste, inaugurazioni, queste occasioni speciali sono spesso accomunate da un regalo gradito, un bel mazzo di fiori! I fiori sono talmente belli che vorremmo conservarli all’infinito, ma tutti sappiamo che non è possibile.

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Esistono dei trucchi che ci permettono di mantenere freschi più a lungo i fiori recisi. Questi consigli valgono per tutti i fiori ma ovviamente influisce sulla loro durata anche la stagione e la tipologia di fiore stesso. Nei mesi più freschi i fiori durano più a lungo e poi ci sono dei fiori più resistenti rispetto ad altri. Quindi è impossibile dire quanti giorni possono durare i fiori. Ma sicuramente mettendo in pratica questi accorgimenti prolungheremo la loro vita.
Quando ci portano in dono un mazzo di fiori non bisogna perdere tempo! Alcune volte ci vengono dati nel bel mezzo della festa e nell’euforia i fiori vengono semplicemente poggiati sul tavolo… niente di più sbagliato. I fiori in questo momento soffrono la mancanza d’acqua e hanno bisogno di essere dissetati al più presto. Quindi ritagliamoci un minuto di tempo e sistemiamo subito i fiori nel vaso, rimuovendo l’incarto ed eliminando l’eventuale filo di ferro che lega gli steli.
Il vaso deve essere commisurato alla grandezza del nostro mazzo di fiori. Va riempito d’acqua solo a metà o comunque facciamo in modo che gli steli non siano completamente sommersi nell’acqua; mettere troppa acqua potrebbe far marcire più in fretta i nostri fiori.
Gli steli dei fiori vanno spuntati con regolarità (l’ideale sarebbe ogni giorno) tagliandoli in obliquo con forbici pulite e ben affilate. Perché gli steli vanno tagliati in obliquo? Perché facendo così si aumenta la superfice di assorbimento dell’acqua! Tagliando via ogni giorno 2 – 3 cm di stelo, i fiori avranno davvero lunga vita. Non dimentichiamo di tagliare via le foglie a diretto contatto con l’acqua; come accennato in precedenza dobbiamo evitare il marciume. Quindi anche se ci sembra un peccato queste foglie vanno eliminate.
Vogliamo far durare davvero a lungo i nostri fiori? Cambiamo ogni giorno l’acqua del loro vaso! L’acqua “vecchia” favorisce la prolificazione batterica accelerando il processo di degradazione dei fiori. Per tenere sotto controllo funghi e batteri che possono proliferare nel vaso ci sono alcuni rimedi casalinghi davvero efficaci. Possiamo versare un cucchiaio di aceto per ogni litro d’acqua oppure possiamo sciogliere una compressa a base di acido acetilsalicilico (per intenderci la classica aspirina) oppure ancora versare qualche goccia di candeggina. Se vogliamo invece dare una sorta di “nutrimento” ai fiori possiamo disciogliere nell’acqua un cucchiaino di zucchero… con lo zucchero i fiori avranno un aspetto più rigoglioso!
Il caldo è il nemico numero uno dei fiori recisi, quindi di conseguenza devono stare lontano da termosifoni, camini e fornelli! I vasi andrebbero posizionati in stanze fresche, ombreggiate e leggermente ventilate. In inverno godiamoci i fiori in casa e la sera (se le temperature non sono eccessivamente basse) possiamo tenere i fiori in balcone… facendo così allungheremo tanto la loro vita!

Bonsai

Sono meravigliosi alberi in miniatura dalla millenaria tradizione asiatica; ne esistono tante varietà per creare un vero e proprio giardino per la tua casa.
Sono piante normali, propagate come tutte le altre ma preparate ricorrendo a tecniche sofisticate per mantenerle in miniatura in seguito ad interventi di potatura a carico sia della chioma che delle radici.

Scopri di più sui Bonsai

Tenere in vita un Bonsai non è affatto complicato. Tuttavia, poiché gli alberi sono piantati in vaso, hanno scarse riserve di acqua ed elementi nutritivi. Questo comporta il vostro impegno nell’annaffiatura e nella concimazione regolari, così come mettere la piante in un buon posto. Se prestate attenzione alla vostra pianta e la annaffiate quando necessario, prospererà.
Ci sono metodi diversi di propagare le piante, alcune richiedono molta pazienza, altre offrono risultati immediati. Far crescere un Bonsai da un seme implica avere il pieno controllo dell’impostazione del vostro Bonsai ma impiega almeno cinque anni prima che diventi qualcosa di simile ad un albero. Acquistare una pianta in un vivaio permette di impostarla subito.
Un errore frequente è credere che i Bonsai siano delle piante rese geneticamente “nane”. I Bonsai sono piante normali, propagate come tutte le altre ma preparate ricorrendo a tecniche sofisticate per mantenerle in miniatura. L’impostazione di questi alberi in miniatura comprende tecniche importanti come la potatura regolare e la legatura.
Ogni specie di pianta ha esigenze specifiche di coltivazione, cura e preparazione. Questo significa che selezionare le giuste specie per la vostra zona (o identificare quali specie avete già) è fondamentale per tenerle in salute. Vi aiutiamo a selezionare e a riconoscere la vostra pianta. Le specie più popolari comprendono il ficus e il ginepro.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Amare il verde con il canto e i colori della natura,
sognare e fare del mondo un bellissimo giardino.