I Bonsai
L’arte bonsai è qualcosa
di estremamente antico ed elevato.
Un’arte che anche nel nostro Paese trova numerosi seguaci e moltissimi appassionati.
Il bonsai è una forma d’arte giapponese che consiste nella coltivazione di alberi in miniatura, creando così delle rappresentazioni realistiche di alberi nella natura.
Prendersi cura di un albero bonsai da interno è diverso rispetto alle normali piante da appartamento in vaso. Il motivo principale è che gli alberi bonsai vengono piantati in vasi di piccole dimensioni e quindi hanno scarse riserve di sostanze nutritive e di acqua.
Ci sono parecchi alberi che possono essere coltivati all’interno, ma di gran lunga il più comune (e il più facile da curare) è il Ficus bonsai perché molto resistente ed è quindi una buona scelta per i principianti.
La parola “bonsai” deriva dal giapponese e significa letteralmente “pianta in vaso”. Questa antica pratica ha radici in Cina, ma è stata sviluppata e perfezionata in Giappone, dove ha guadagnato popolarità e riconoscimento internazionale.

Il processo di coltivazione del bonsai richiede grande pazienza, dedizione e conoscenza dell’albero scelto. L’obiettivo è ridurre le dimensioni dell’albero senza comprometterne la sua bellezza e l’aspetto naturale. Per raggiungere questo risultato, gli appassionati di bonsai utilizzano tecniche come la potatura radicale, la potatura delle foglie e dei rami, il filo di alluminio per dare forma ai rami, la defogliazione selettiva e la curvatura dei tronchi. Tutte queste pratiche vengono svolte con delicatezza e attenzione per evitare di danneggiare l’albero.
Le piante da bonsai possono essere di varie specie, tra cui pini, aceri, ginepri, ficus, olivi e molte altre. Ogni specie richiede un trattamento specifico, poiché hanno esigenze e caratteristiche uniche. Il suolo, il livello di luce solare, l’umidità e la temperatura devono essere attentamente monitorati e regolati per garantire la salute e la vitalità dell’albero.

IL BONSAI HA ORIGINI ANTICHE
La storia del bonsai ha origini antiche e affonda le sue radici nelle tradizioni cinesi, per poi svilupparsi e diffondersi in Giappone.
Origini cinesi: Le prime forme di coltivazione di alberi in miniatura risalgono a migliaia di anni fa in Cina. Inizialmente, questa pratica era riservata a scopi religiosi e artistici, e coinvolgeva la creazione di paesaggi in miniatura chiamati “penjing” o “pensai”. I penjing erano costituiti da alberi in miniatura, rocce, e spesso includevano anche figure umane e animali per rappresentare la natura e il mondo.
Sviluppo in Giappone: Intorno al 600 d.C., il buddismo giapponese iniziò ad adottare pratiche religiose e artistiche cinesi, e questo portò anche all’adozione dei penjing, che vennero chiamati “bonkei” in Giappone. Tuttavia, nel corso dei secoli, il Giappone sviluppò la sua propria forma di coltivazione di alberi in miniatura, che alla fine divenne noto come “bonsai”.
E SI EVOLVE NEI SECOLI
Il termine “bonsai” iniziò ad essere utilizzato in Giappone intorno al periodo Kamakura (1185-1333 d.C.), ed era associato all’arte di coltivare alberi in miniatura in vasi. Nel corso dei secoli successivi, il bonsai continuò a evolversi come forma d’arte, con l’aggiunta di nuove tecniche e stili. I samurai, i monaci buddisti e le classi aristocratiche coltivavano e apprezzavano il bonsai per il suo valore estetico e filosofico, e iniziarono a svilupparsi diverse scuole e stili di coltivazione.
Durante il periodo Edo (1603-1868), il bonsai raggiunse un livello di sviluppo notevole, e molte delle tecniche e delle pratiche che ancora oggi caratterizzano l’arte del bonsai furono raffinate in questo periodo. Nel corso del tempo, il bonsai si diffuse oltre le élite culturali e divenne una forma d’arte apprezzata anche dalla popolazione più ampia.


FINO ALL’ESPANSIONE GLOBALE
Nel XIX secolo, il Giappone iniziò a intrattenere relazioni commerciali con l’Occidente, e il bonsai attirò l’attenzione dei collezionisti e degli appassionati d’arte europei e americani. Durante questo periodo, il bonsai fu esportato e iniziò a guadagnare popolarità in tutto il mondo.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Giappone svolse un ruolo significativo nella promozione e nella diffusione del bonsai attraverso mostre internazionali, fiere e l’organizzazione di seminari per gli appassionati stranieri. Negli ultimi decenni, il bonsai è diventato una forma d’arte globale, con molti paesi che hanno sviluppato la loro comunità di appassionati e coltivatori di bonsai.
Oggi il bonsai è apprezzato come forma d’arte, ma anche come hobby rilassante e gratificante che permette di connettersi con la natura e di sviluppare la pazienza e la cura nell’arte della coltivazione di alberi in miniatura.
Nel XIX secolo, il Giappone iniziò a intrattenere relazioni commerciali con l’Occidente, e il bonsai attirò l’attenzione dei collezionisti e degli appassionati d’arte europei e americani. Durante questo periodo, il bonsai fu esportato e iniziò a guadagnare popolarità in tutto il mondo.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Giappone svolse un ruolo significativo nella promozione e nella diffusione del bonsai attraverso mostre internazionali, fiere e l’organizzazione di seminari per gli appassionati stranieri. Negli ultimi decenni, il bonsai è diventato una forma d’arte globale, con molti paesi che hanno sviluppato la loro comunità di appassionati e coltivatori di bonsai.
Oggi il bonsai è apprezzato come forma d’arte, ma anche come hobby rilassante e gratificante che permette di connettersi con la natura e di sviluppare la pazienza e la cura nell’arte della coltivazione di alberi in miniatura.
GLI STILI BASE
Un singolo albero in miniatura può avere molti stili, alcuni sono pratici, altri solo estetici. Il processo che fa prendere loro la forma voluta si chiama “filatura di un bonsai” . La filatura è un particolare metodo di piegatura di tronchi e rami che viene utilizzato per formare il bonsai facendogli assumere forme impressionanti, è un processo lungo e che viene fatto tramite l’utilizzo di un filo metallico.
Nel corso degli anni sono stati proposti molti stili di classificazione dei bonsai, avvicinandosi molto alle condizioni delle piante in natura. Questi stili sono soggetti alla interpretazione e alla creatività personale, ciò significa che gli alberi non devono per forza adattarsi rigidamente ad uno stile. Ancora, gli stili sono importanti per ottenere una formazione di base riguardo ai modelli da seguire e dovrebbero servire come linee guida per coltivare con successo le piante in miniatura.

ERETTO
FORMALE
Chokkan
Lo stile eretto formale è molto diffuso. Lo troviamo spesso in natura, specialmente quando l’albero riceve molta luce e non ha vicino a sé altri alberi che glia fanno ombra. Per questo stile, la conicità del tronco è importantissima e deve essere ben visibile. Il tronco quindi deve essere più largo alla base e assottigliarsi sempre più verso l’apice. La ramificazione dovrebbe iniziare a circa 1/4 dell’altezza totale del tronco. La cima della pianta dovrebbe essere formata da un solo ramo; il tronco non dovrebbe attraversare l’altezza totale dell’albero.

ERETTO INFORMALE Moyogi
Lo stile eretto informale è diffuso sia in natura che nell’arte bonsai. Il tronco cresce eretto approssimativamente con una forma “S” e dopo ogni curva troviamo i rami. La conicità del tronco si deve vedere chiaramente, la sua base deve essere più larga dell’apice. E’ lo stile più comune in natura e nei bonsai si adatta alla maggior parte delle specie. A causa delle condizioni ambientali vento, ombra e competizione con altri alberi nella ricerca di luce ed acqua il tronco si inclina, si piega e cambia direzione.

INCLINATO
Shakkan
A causa della forza del vento che soffia verso un’unica direzione o quando la pianta si trova all’ombra e cerca di spingersi verso il sole, l’albero crescerà inclinato su un lato. Con il bonsai, lo stile inclinato deve crescere con un angolo di circa 60-80 gradi rispetto al suolo. Le radici sono ben sviluppate su un lato per permettere alla pianta di stare in piedi. Sul lato inclinato, le radici chiaramente non sono ben sviluppate. Il primo ramo cresce in direzione opposta rispetto al inclinazione della pianta, per garantire un buon bilanciamento. Il tronco può essere leggermente curvo o totalmente dritto, ma sempre più largo alla base piuttosto che all’apice.

A SEMI CASCATA O PROSTRATO
Han-kengai
Lo stile a semi-cascata, proprio come lo stile a cascata, si trova in natura su dirupi o sulle sponde dei fiumi e dei laghi. Il tronco cresce diritto per un breve tratto e poi si piega verso il basso. A differenza dello stile a cascata, il tronco nello stile a semi-cascata non cresce mai al di sotto del fondo del vaso. L’apice solitamente si trova sopra il bordo del vaso mentre la successiva ramificazione si sviluppa al di sotto del bordo.

A CASCATA
Kengai
Un albero che si trova su un rapido dirupo può piegarsi verso il basso per diversi fattori esterni, come la neve o le rocce che cadono. Con il bonsai può essere difficile che l’albero mantenga una crescita verso il basso perché questa sarebbe in contrasto con la naturale tendenza della pianta di crescere verso l’alto. I bonsai in cascata sono collocati in vasi alti. L’apice della pianta di solito cresce all’altezza del bordo del vaso, ma i successivi rami si alternano a destra e a sinistra lungo le curve del tronco. Questi rami dovrebbero crescere orizzontalmente per bilanciare l’albero.
LA NOSTRA FILOSOFIA
Amare il verde con il canto e i colori della natura,
sognare e fare del mondo un bellissimo giardino.

