Gli Arbusti
Non hanno nulla da invidiare agli alberi.
Scegliere e coltivare arbusti da giardino per tutte le stagioni vuol dire assicurarsi uno spazio verde sempre diverso e ‘vivo’ in ogni periodo dell’anno.
Si potrebbe dire che gli arbusti
sono degli alberi senza tronco,
ma questo non renderebbe giustizia
Vengono definiti “piano intermedio” perché sono piante alte in genere fino a 5-7 metri, legnose e con rami che si sviluppano fin dalla base. Gli arbusti da giardino sono la selezione accurata che intere generazioni di vivaisti che hanno operato sui caratteri delle piante selvatiche. Un lavoro silenzioso e amorevole, fatto di tanta passione e tecnica.
Attualmente la ricerca si spinge nel formare arbusti invernali, ovvero che fioriscano anche nella brutta stagione, oppure arbusti da siepe resistenti alle malattie, o ancora arbusti adatti alla coltivazione in vaso, quindi con sviluppo contenuto e dalla forma compatta.
Anche le piante aromatiche appartengono a questa categoria e svolgono un’azione repulsiva verso i parassiti e, vicino alle abitazioni, impediscono la proliferazione di mosche, zanzare e formiche. Possiedono proprietà curative e sono ottime in cucina. Ci sono poi arbusti di dimensioni più grandi come ad esempio il sambuco, il lillà, il nocciolo e il sorbo.

DI SEGUITO VE NE ELENCHIAMO SOLO ALCUNI

ABELIA
Famiglia Caprifoliaceae
Caratteristiche
Abelia Confetti è un piccolo arbusto sempreverde proveniente dall’Asia di forma compatta a forma di cespuglio con un’altezza intorno ai 100 cm
L’Abelia è una pianta molto decorativa grazie alle foglie variegate di colore verde con margini variegati di color giallo crema, l’epoca della fioritura è continua dall’estate all’autunno. I rami giovani in inverno assumono un colore rosso bruno.
Coltivazione
L’Abelia ama una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata, il terreno deve essere drenato e di medio impasto. Resistente alla siccità, ha una media resistenza al freddo, sopratutto le gelate notturne le possono nuocere, per proteggerla, si può eseguire una pacciamatura al piede della pianta.
Tipologie

VARIEGATA AUREA
Fiori piccoli di colore bianco- rosato dall’estate all’autunno. Foglie verdi che cambiano colore durante autunno inverno. Adatta anche per bordure. Piantare al sole o mezz’ombra.

GRANDIFLORA PINKY BELLS
Arbusto originario degli Stati Uniti. Lo sviluppo è molto compatto e la caratteristica principale di questa nuova varietà è la notevole grandezza dei suoi fiori. Questa pianta resiste al freddo ( fino a -10° circa) , in queste condizioni tende a perdere le foglie.

GRANDIFLORA LITTLE BEAUTY
È in assoluto la specie più coltivata in Italia, dove è spesso confusa con l’Abelia chinensis. Presenta il vantaggio di essere più resistente delle altre specie, perché più rustica. Porta rami sottili, con una forma leggermente ad arco, con foglie di un verde scuro, i fiori bianco rosato, ben visibili da giugno a ottobre.

GRANDIFLORA EDWARD GOUCHER SELECTION
La specie forse più graziosa, un ibrido compatto. Sempreverde, presenta bei fiori rosa-cremisi dalla fragranza delicata, che fioriscono mesi primi mesi estivi fino a tardo autunno
Curiosità
L’Abelia chinensis fu scoperta nel 1800 circa, dal medico Clarke Abel, che si era recato in Cina anche per studiarne la flora. Com’è facilmente intuibile, il nome della pianta deriva da quello del suo scopritore. Fin dall’antichità viene coltivata dai cinesi come pianta a scopo rituale. Secondo antiche credenze tale pianta ha infatti il potere di proteggere la casa e i suoi abitanti, compresi gli animali domestici.

ARBOTUS UNEDO
Famiglia Ericaceae
Caratteristiche
Chiamato anche ceraso marino o albatro. Il corbezzolo è un elegante arbusto di dimensioni medio grandi, con sviluppo abbastanza disordinato, sempreverde; è molto apprezzato nei giardini grazie al fogliame brillante e persistente ed alla corteccia rossastra. In Italia, e in tutta l’area del mediterraneo, è diffuso anche in natura, soprattutto nelle aree centrali della penisola, dove spesso forma piccoli boschetti.
I fiori, sono riuniti in pannocchie pendule che ne contengono tra 15 e 20. La corolla è di colore bianco-giallastro o rosea. La fioritura avviene in ottobre-novembre. Sono ricchi di nettare, e per questo motivo intensamente visitati dalle api, se il clima non è già diventato troppo freddo. Dai fiori di corbezzolo si ricava dunque l’ultimo miele della stagione, pregiato per il suo sapore particolare, amarognolo e aromatico. Questo miele è prezioso anche perché non sempre le api sono ancora attive al momento della fioritura, e dunque non in tutti gli anni è possibile produrlo.
Ai fiori seguono i frutti che maturano in autunno; si tratta di bacche simili a grosse fragole sferiche, dal sapore leggermente dolce; i corbezzoli possono essere consumati crudi o in marmellata, ma è importante mangiarli al giusto punto di maturazione, troppo acerbi o troppo maturi possono risultare dal sapore poco piacevole. Inoltre, a fine primavera, la corteccia si squama scoprendo un legno color rosso cannella.
È una pianta pollonante, ovvero, se tagliata alla base, si riprende facilmente con nuovi getti dalla base del fusto. Per questo motivo viene spesso utilizzata come pianta da rimboschimento in zone difficili.
Coltivazione
La preparazione del substrato di coltivazione richiede alcuni accorgimenti: un fondo ben drenato, un terriccio di buona qualità miscelato con pomice, torba e lapillo vulcanico, con pH leggermente acido.
Per l’irrigazione è necessario prevedere un impianto automatico che aiuti la pianta nei primi anni ad ambientarsi e a trovare il proprio equilibrio nel vostro terrazzo. Un’irrigazione ben dosata previene molte patologie. Da non dimenticare assolutamente, una concimazione equilibrata e costante, con prodotti bilanciati correttamente in base alle stagioni.
Il corbezzolo cresce lentamente e per questo motivo necessita di potature limitate nel tempo. È opportuno osservare bene dove si trova la pianta per deciderne di conseguenza le potature per mantenerne la forma e l’ingombro proporzionato alla posizione
Tipologie
COMPACTA
Con portamento ad arbusto di forma compatta e rustico.
RUBRA
Con fiori dal colore rosa intenso.
ATLANTICA
Con crescita contenuta, dalla forma dei rami contorta, molto indicata per la coltivazione in vaso.
QUERCIFOLIA
Con foglie simili a quelle di una quercia.
Curiosità
Il legno di corbezzolo è un ottimo combustibile per il riscaldamento casalingo utilizzato su camini e stufe, ma il suo utilizzo maggiore è per gli arrosti grazie alle sue caratteristiche aromatiche.
L’origine del nome generico, dovuto probabilmente al sapore aspro del frutto e delle foglie, ha radici antiche da ricercarsi nel celtico ‘ar’ = aspro e ‘butus’ = cespuglio. Mentre l’origine del nome specifico “unedo” deriva da Plinio il Vecchio che, in contrasto con l’apprezzamento che in genere riscuote il sapore del frutto, sosteneva che esso fosse insipido e che quindi dopo averne mangiato uno (unum = uno e edo = mangio) non veniva voglia di mangiarne più. In Algeria e in Corsica dai frutti si ricava il vino detto “di corbezzolo”. I romani invece attribuivano a questa pianta poteri magici.

AZALEA
Famiglia Ericaceae
Caratteristiche
Le piante conosciute comunemente come azalee in realtà sono il genere Rhododendron e appartengono alla famiglia delle Ericaceae.
Tale genere si divide in due gruppi: i rododendri, grandi arbusti sempreverdi o decidui, e le azalee, arbusti nani sempreverdi, a foglie verdi, oppure piccoli e decidui. Fino a pochi anni fa si credeva erroneamente che fossero due specie distinte, ma in realtà sia azalee che rododendri fanno parte di un unico genere, quello dei Rhododendron appunto, che a sua volta fa parte della famiglia delle ericacee.
Hanno taglia media, raggiungono i 40-90 cm di altezza; i sottili fusti, semilegnosi, sono densamente ramificati, e danno origine ad arbusti tondeggianti o allungati; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, ruvide e leggermente cuoiose; in primavera, prima che spuntino le foglie, producono numerosi fiori a trombetta, riuniti in mazzetti, all’apice dei rami, di colore rosato, rosso o bianco; esistono numerosissime cultivar ed ibridi, e negli ultimi anni sul mercato sono presenti anche azalee di colore lilla o azzurrato.
Coltivazione
Generalmente le azalee amano essere coltivate in un clima temperato. Non subiscono sicuramente danni se nella nostra zona si va da -10°C a 20°C. E’ però possibile acquistare varietà anche più resistenti, frutto della ricerca e dell’ibridazione degli ultimi anni. Se in inverno si raggiungono temperature più basse è bene ritirare la pianta in una serra fredda oppure, se non fosse possibile, accostarla ad un muro a Sud che la protegga almeno dai forti venti. Può anche essere d’aiuto mettere del materiale isolante intorno al vaso e coprire la parte aerea con un telo apposito. In estate è bene porla all’ombra di grandi latifoglie o di conifere, mantenendo sempre alta l’umidità ambientale, molto più importante di quella del terreno. Per le piante in piena terra vale sempre il consiglio di scegliere bene l’esposizione. Più viviamo in un clima caldo e più sarà indispensabile prediligere una zona ombrosa e fresca.
Tipologie
Il nome azalea è piuttosto generico ed all’interno di questa etichetta, i veri appassionati di queste piante acidofile conoscono tutte le principali varietà. Una prima differenza viene fatta fra le azalee d’appartamento e le azalee da giardino. Un’ulteriore differenza più precisa può essere poi fatta fra le diverse varietà e cultivar di azalea.
L’azalea mollis è una tipologia di azalea molto apprezzata per via dei suoi colori intensi che vanno dal giallo, al rosso al rosa attraversando tutte le tonalità di questo colore. Le mollis hanno dei fiori grandi a forma di imbuto ma non regalano una fioritura particolarmente profumata. Uno degli aspetti più interessanti dell’azalea mollis e dei suoi fiori è il fatto che questa pianta fiorisce quando le foglie non sono ancora presenti e quindi l’effetto di colore è particolarmente intenso.
Curiosità
L’azalea era già conosciuta nell’antichità, in quanto i fiori di molte specie, soprattutto asiatiche sono particolarmente ricchi di nettare anche se alcune sono velenose. Questo fera risaputo tanto che lo stesso Plinio, riferisce di un’intossicazione dei soldati dell’esercito romano, durante la campagna asiatica, provocata da miele di specie velenose.

BERBERIS
Famiglia Berberidaceae
Caratteristiche
Il Berberis è un ampio genere che comprende specie sempreverdi e a foglia caduca spesso spinosi. L’aspetto è arrotondato, allargato e talvolta molto compatto nelle varietà più nane; le specie ornamentali raggiungono al massimo l’altezza di 2 metri. l fogliame è spesso minuto, ovale, e molte specie sono a foglia caduca. Esistono ovviamente molti ibridi e cultivar, i più diffusi hanno fogliame di colore rosso, dal bordeaux scuro fino al rosso ciliegia, e sono di dimensioni decisamente piccole. In primavera producono piccoli fiori giallo oro, molto vistosi, seguiti da piccole bacche, rosse o nere, commestibili; il sapore dei frutti del berberis è molto aspro, in quanto questi frutti contengono molta vitamina C. in molte zone d’Europa si producono liquori tradizionali, a base di bacche di berberis.
I fusti del berberis sono molto ramificati, e portano lunghe spine molto acuminate. Queste piante vengono spesso utilizzate come siepi, anche difensive, in quanto con il tempo tendono a divenire molto spinose, creando una barriere impenetrabile.
Coltivazione
La cura della pianta di Berberis include diverse attività che contribuiscono alla sua salute e al suo sviluppo ottimale. Ecco alcune linee guida generali per prendersi cura della pianta di Berberis:
Innaffiatura: Durante la prima fase di crescita, è importante mantenere il terreno costantemente umido, ma non completamente inzuppato. Dopo l’attecchimento delle radici, la Berberis è abbastanza resistente alla siccità e può tollerare brevi periodi senza irrigazione. Tuttavia, durante le stagioni calde e secche, assicurazioni di innaffiare regolarmente, fornendo una buona quantità di acqua per mantenerla idratata.
Concimazione: La Berberis beneficia di una concimazione annuale per garantire una crescita vigorosa e una buona produzione di frutti. Utilizza un concime equilibrato o un concime specifico per piante da frutto. Applicare il concime in primavera, seguendo le istruzioni sulla confezione per la quantità e la frequenza di applicazione. Evita di sovradosare il concime, poiché ciò potrebbe bruciare le radici della pianta.
Potatura: La potatura è importante per mantenere la pianta di Berberis in buona forma e promuovere la crescita di nuovi rami. Esegui la potatura dopo la fioritura, rimuovendo i rami morti, malati o danneggiati. Puoi anche ridurre la dimensione della pianta per controllarne la forma e la dimensione desiderata. Assicurati di utilizzare attrezzi da potatura puliti e affilati per evitare di danneggiare la pianta.
Controllo delle infestanti: Mantieni l’area intorno alla pianta di Berberis libera da infestanti che potrebbero competere per l’acqua ei nutrienti. Rimuovi le erbacce manualmente o utilizza un pacciame organico, come corteccia o paglia, per coprire il terreno intorno alla pianta. Il pacciame aiuterà a trattenere l’umidità, a controllare le infestanti ea migliorare la struttura del suolo.
Protezione invernale: Alcune varietà di Berberis possono essere sensibili al freddo intenso. Se vivi in un’area con inverni rigidi, considera l’utilizzo di materiale protettivo, come pacciame o coperture in tessuto, per proteggere la pianta durante i mesi più freddi. Copri la base della pianta ei rami più giovani per proteggerli dal gelo.
Monitoraggio delle malattie e dei parassiti: Osserva attentamente la pianta di Berberis per individuare segni di malattie o infestazioni da parassiti. Le malattie comuni che possono suonare la Berberis includono la ruggine delle foglie e l’oidio. In caso di infestazioni da parassiti, come afidi o acari, puoi utilizzare insetticidi o acaricidi specifici per trattare il problema. In alcuni casi, potrebbe essere necessario rivolgersi a un esperto oa un giardiniere per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.
Seguendo queste linee guida di cura, sarai in grado di mantenere la tua pianta di Berberis sana e vigorosa. Ricorda di adattare le pratiche di cura alle condizioni specifiche della tua pianta e di intervenire tempestivamente in caso di problemi.
Tipologie

BERBERIS ROSE GLOW
Arbusto a foglia caduca che vuole un’esposizione in pieno sole per esprimere al massimo le sue caratteristiche estetiche. I giovani germogli hanno infatti una screziatura rosa-crema che li rende simili a fiori e con una forte valenza ornamentale. Questo Berberis è piuttosto vigoroso e si presta a realizzare siepi arbustive o macchie, ed anche come pianta singola può offrire un bel tocco di colore nel giardino. E’ dotato di abbondanti spine che ne rendono interesante l’impiego laddove si intenda creare barriere vegetali impenetrabili e/o difensive. La fioritura non è vistosa ed è costituita da piccoli fiori gialli e profumati a cui seguono piccole bacche grigiastre.

BERBERIS THUNBERGII ADMIRATION
Nome comune Crespino Rosso Giapponese. L’attributo specifico è dato in onore del botanico svedese C. P. Thunberg (1743-1828), allievo e successore di Linneo, attivo studioso della flora dell’estremo Oriente. si tratta di una cultivar a portamento più ridotto e compatto rispetto alla specie tipo, con foglie di minori dimensioni e di color rosso cremisi brillante, a volte bordate di giallo. I fiori compaiono in estate e sono di colore rosa pallido: ad essi seguono bacche color cremisi. Cresce bene in tutti i tipi di suolo ed in posizioni luminose.

BERBERIS THUNBERGII ATROPURPREA NANA
Arbusto alto 50 cm e largo 1 m, compatto, spinoso. Le foglie sono piccole, rosso porpora e fitte. Sopporta potature intense. Spogliante. Fiorisce in giallo in primavera, poi presenta bacche di colore rosso verso l’estate.

BERBERIS THUNBERGII GOLDEN RING
Berberis è un arbusto a foglia caduca o sempreverde con germogli spinosi, foglie rosse con piccoli fiori gialli o arancio in gruppi ascellari o racemi, seguiti da piccole bacche.
Curiosità
La Berberis è una pianta che ha radici antiche. È stata menzionata nelle antiche scritture e nella medicina tradizionale di molte culture, tra cui la medicina cinese e ayurvedica.
I frutti della pianta di Berberis sono commestibili e sono spesso utilizzati nella preparazione di marmellate, sciroppi e tisane. I frutti sono ricchi di vitamina C e possono essere consumati freschi o essiccati.
La Berberis è nota per le sue proprietà medicinali. È utilizzata nella medicina tradizionale per trattare disturbi digestivi, come la dispepsia e la diarrea. Alcuni studi hanno anche evidenziato le sue potenziali proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antiossidanti.
Alimentazione per la fauna selvatica: I frutti della Berberis sono una fonte di cibo per molti animali selvatici, come uccelli e mammiferi. La pianta può contribuire a fornire nutrimento e habitat per la fauna locale.

BOSSO
Famiglia Buxaceae
Caratteristiche
Questo genere di arbusti sempreverdi è probabilmente uno dei più utilizzati in giardino e hanno avuto un passato addirittura glorioso nei giardini rinascimentali italiani e francesi quando la maggior parte delle siepi erano formate da queste piante. Dopo un periodo di scarso utilizzo, sono tornate in tutta la loro bellezza formale sia in giardini moderni che in quelli più country.
Arbusto o piccolo albero sempreverde, originario dell’Europa, del Giappone e dell’altopiano himalayano a crescita lenta, molto longevo; è molto utilizzato come pianta singola o come pianta da siepe, molto apprezzate le varietà nane, che costituiscono cuscini tondeggianti molto decorativi. Da secoli rappresenta un elemento tipico dei giardini ornamentali, dove viene coltivato e sapientemente potato, facendo assumere alla pianta forma e struttura a puro scopo estetico (arte topiaria).
Presenta corteccia scura e rugosa, tendente al bruno-grigiastro sul legno maturo, più chiara sul legno giovane; la chioma è solitamente molto frondosa e compatta con foglie piccole, ovate, coriacee, che emanano un forte aroma se strofinate. In primavera produce grappoli di fiorellini giallastri, insignificanti ma molto profumati; in estate frutti tondeggianti, costituiti da capsule legnose contenenti piccoli semi. Le foglie di alcune varietà cambiano colore in inverno, tendendo a diventare giallo-verdastre.
Coltivazione
Il bosso tollera bene la potatura e può essere modellato in forme precise. La potatura regolare mantiene la pianta compatta e densa.
Preferisce una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Tuttavia, può tollerare anche l’ombra completa. Quanto al terreno, predilige terreni ben drenati, ricchi di sostanza organica e con un pH leggermente acido.
È una pianta resistente al freddo e può sopportare temperature rigide, anche se le varietà più sensibili potrebbero soffrire in inverni particolarmente freddi.
Il bosso può essere soggetto ad alcuni problemi di malattie, come la muffa grigia, la ruggine delle foglie e l’oidio. È anche suscettibile all’infestazione da insetti come afidi, ragni rossi e tignole del bosso.
Tipologie

BOXUS SEMPERVIRENS
Arbusto sempreverde facile da coltivare, che con il tempo può raggiungere le dimensioni di un piccolo albero, con un’altezza di 5-6 metri e un diametro di circa 2 metri. Senza dubbio tra le piante più utilizzate per l’arte topiaria.
BOXUS HARLANDII
Originario dell’Estremo Oriente e delle coste mediterranee. Si tratta di un arbusto decorativo con ampia ramificazione sempreverde, utilizzato per siepi e bordure nei giardini. In questa varietà raggiunge anche i 12-13 metri di altezza. Di questa essenza ne esiste una varietà nana, ideale per l’educazione a bonsai d’interno.
Curiosità
Il legno di Bosso, uniforme e privo di nodi, è utilizzato per la produzione di pedine per il gioco degli scacchi, per la produzione di mobili e come legno da intarsio, anche per la produzione di violini.

BUDDLEJA
Famiglia Scrophulariaceae
Caratteristiche
Genere molto vasto dalle cui specie sono state ricavate molte varietà, selezionate soprattutto per la colorazione e durata dei fiori, nonché per il portamento.
Le buddleia costituiscono una famiglia di circa cento arbusti, sia sempreverdi che decidui, originari dell’Asia e del sud Africa
La specie più conosciuta è la Buddleja davidii, detta anche pianta delle farfalle. Infatti una delle caratteristiche peculiari di tutte le varietà ricavate da questa specie è il potere attrattivo nei confronti delle farfalle. A quanto pare tutte le farfalle del circondario sembrano avere un appuntamento impellente con questi fiori e il nettare profumato che producono.
Il fiore è in genere costituito da lunghe spighe formate da minutissimi fiorellini profumati di miele e coloratissimi, portate su rami flessuosi, con un’altezza variabile a seconda della varietà da 1,50 fino a 5 metri.
Coltivazione
La pianta di Buddleja predilige una posizione soleggiata, sebbene possa tollerare anche una leggera ombra. Assicurati che la pianta abbia spazio sufficiente per crescere, poiché può raggiungere altezze notevoli.
Il terreno ideale per la Buddleja è ben drenato e fertile. Evita terreni pesanti e argillosi che trattenengono l’acqua. Se il terreno è povero, puoi arricchirlo con compost o letame maturo per migliorare la sua fertilità.
Durante la fase di piantagione e stabilizzazione, mantieni il terreno umido ma non inzuppato. Successivamente, la Buddleja è una pianta tollerante alla siccità e richiede innaffiature regolari solo in periodi di prolungata siccità. Controlla il terreno prima di innaffiare per assicurarti che sia leggermente asciutto prima di procedere con l’irrigazione.
La potatura è importante per mantenere la forma e la dimensione desiderate della pianta, nonché per promuovere una fioritura abbondante. Esegui la potatura annuale in primavera, prima che i nuovi germogli inizino a svilupparsi. Rimuovi i rami morti, danneggiati o deboli e riduci la lunghezza dei rami principali per favorire la crescita di nuovi getti laterali.
Puoi concimare la Buddleja una volta all’anno, preferibilmente in primavera, utilizzando un concime equilibrato o uno specifico per piante fiorite. Segui le istruzioni sulla confezione per la quantità e la frequenza di applicazione. L’eccesso di concime potrebbe stimolare una crescita eccessiva delle foglie a scapito della fioritura.
Rispettando queste linee guida di cura, sarai in grado di mantenere la tua pianta di Buddleja sana e in fiore. Tuttavia, tieni presente che le esigenze specifiche possono variare leggermente a seconda della varietà di Buddleja che coltivi.
Tipologie

BUDDLEJA DAVIDII IVORY
Fa parte di una gamma di buddlejas compatte ideali per piccoli giardini. In estate, i rami arcuati portano pennacchi di fiori bianchi che profumano l’aria e portano le farfalle e le api in giardino. Di lunga fioritura sono facili da coltivare e amano il sole.

BUDDLEJA DAVIDII NANHO BLUE
Dotata di ricchi grappoli conici blu e dolcemente profumata attira soprattutto farfalle. Cresce dove ha spazio per diffondersi e può diventare abbastanza grande, se non viene tagliata in primavera per mantenere la sua dimensione. Ama il sole e può crescere selvaggia a volontà.

BUDDLEJA BLUE CHIP
Ideale per piccoli spazi, portafiori, bordi di terrazze, cespugli e a coprisuolo ad esposizione soleggiata. Incantevoli fiori blu a spighette corte dal delizioso profumo che attirano le farfalle e che rispuntano continuamente da luglio alle gelate. Autopulente, i fiori appassiti scompaiono subito senza formare semi.

BUDDLEJA DAVIDII NANHO PURPLE
È un arbusto a foglia caduca che può raggiungere un altezza di 1 – 1,5 metri ed un diametro di 1 – 1,5 metri. La forma è arcuata ed in inverno per conservare un portamento compatto deve essere tagliato corto. La fioritura in spighe, color viola, va da Luglio a Settembre.

BUDDLEJA DAVIDII NANHOENSIS
È un arbusto a ricca fioritura, compatta e ordinata ama il terreno normale, meglio se fresco, ben drenato e come esposizione preferisce Sole – Mezzombra il fiore è di un bellissimo colore intenso.

BUDDLEJA DAVIDII PERFECTION
Fiorirà in tutti i tipi di terreno, purché sia ben drenato e in terreni particolarmente calcarei. Ama il sole per sviluppare al meglio il suo spettacolo di fiori. Potare per favorire una migliore fioritura e mantenere la sua forma.

BUDDLEJA DAVIDII PERFECTION
È un arbusto a foglia caduca che può raggiungere un altezza di 2 – 3 metri ed un diametro di 1 – 2 metri. La forma è arcuata ed in inverno per conservare un portamento compatto deve essere tagliato corto. La fioritura in spighe, color bianco, va da Luglio a Settembre.
Curiosità
Il nome del genere (Buddleja) deriva dal pastore inglese Adam Buddle (1662 – 1715), medico e botanico per passione nonché rettore nell’Essex, ed è stato attribuito dal naturalista svedese Karl von Linné (1707 – 1778). Il nome specifico invece è stato definito dal botanico francese Adrien René Franchet (1834 – 1900) per ricordare il contemporaneo missionario padre Armand David scopritore di numerose specie botaniche orientali.

CALLICARPA BODINIERI
Famiglia Lamiaceae
Caratteristiche
Genere che riunisce numerosi arbusti caduchi o sempreverdi originari dell’Asia e dell’America settentrionale. La corteccia è liscia, marrone, i rami si sviluppano verso l’alto e la pianta solitamente si mantiene al di sotto dei due metri; le foglie sono ovali, opposte, verde brillante sopra, una tonalità più chiara, tendente al crema, sotto. In primavera inoltrata produce numerosi fiorellini bianchi, rosa o rossi, a seconda della specie; in autunno alle ascelle dei rami crescono ciuffetti costituiti da numerosi frutti tondeggianti di un vistoso colore lilla-violetto, che rimangono sulla pianta per alcuni mesi, rendendola molto decorativa.
Coltivazione
Prospera in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Assicurati che la pianta riceva almeno alcune ore di luce solare diretta al giorno.
Predilige terreni ben drenati e fertili. Prima di piantare, puoi migliorare la qualità del terreno aggiungendo compost o letame maturo per arricchirlo di sostanza organica.
Durante la fase di piantagione e stabilizzazione, mantieni il terreno umido ma non inzuppato. Successivamente, la Callicarpa bodinieri è abbastanza resistente alla siccità, ma ha bisogno di innaffiature regolari durante periodi di prolungata siccità. Assicurati di innaffiare abbondantemente, in modo da far penetrare l’acqua nel terreno in profondità.
Non richiede una potatura regolare, ma può essere potata per mantenere la forma desiderata o per eliminare eventuali rami morti o danneggiati. Esegui la potatura in primavera, prima della ripresa della crescita, per evitare di danneggiare i germogli nuovi.
Puoi concimare la Callicarpa bodinieri all’inizio della primavera con un concime equilibrato o un fertilizzante specifico per piante da fiore. Segui le istruzioni sulla confezione per la quantità e la frequenza di applicazione. La concimazione favorirà una fioritura e una crescita più abbondanti.
La Callicarpa bodinieri è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie. Tuttavia, occasionalmente può essere soggetta ad attacchi di afidi o acari. Monitora la pianta regolarmente e, se necessario, utilizza prodotti specifici per il controllo degli insetti. In caso di malattie, come macchie fogliari o muffa, rimuovi le parti infette e utilizza fungicidi appropriati.
Curiosità
È nota per le sue bacche viola decorative che appaiono in autunno. Queste bacche sono attrattive per uccelli e possono essere utilizzate anche per scopi decorativi in composizioni floreali secche.

CERATOSTIGMA
Famiglia Plumbaginaceae
Caratteristiche
Arbusto perenne deciduo, originario della Cina e dell’Asia centrale. I fusti sono sottili, arcuati o ricadenti, si sviluppano a partire da rizomi carnosi, che tendono ad allargarsi, rendendo la pianta tappezzante; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, spesse e cuoiose, diventano color bronzo in autunno , prima di cadere dalla pianta. La parte aerea dissecca completamente durante i mesi più freddi dell’anno, ricomincia a svilupparsi in tarda primavera.
Coltivazione
La pianta Ceratostigma prospera in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Preferisce un’esposizione al sole per almeno alcune ore al giorno, ma può tollerare un po’ di ombra.
Si adatta a diversi tipi di terreno, ma predilige terreni ben drenati. Evita terreni eccessivamente argillosi o che trattengono l’acqua. Se il terreno è pesante, puoi migliorarne la drenaggio aggiungendo sabbia o materia organica come compost.
Durante la fase di piantagione e stabilizzazione, mantieni il terreno umido ma non inzuppato. Dopo che la pianta si è stabilita, la Ceratostigma è relativamente resistente alla siccità. Innaffia solo durante periodi di siccità prolungata, mantenendo il terreno moderatamente umido.
La Ceratostigma non richiede una potatura regolare, ma può essere potata per controllare la forma e rimuovere eventuali rami morti o danneggiati. La potatura può essere eseguita in primavera, prima dell’inizio della nuova crescita. È una buona idea anche sfoltire la pianta ogni tanto per promuovere una crescita vigorosa.
Non richiede una concimazione regolare, ma può beneficiare di una leggera concimazione in primavera o inizio estate. Utilizza un concime bilanciato o un fertilizzante a lento rilascio seguendo le istruzioni sulla confezione. Un eccesso di concime potrebbe stimolare una crescita eccessiva delle foglie a scapito dei fiori.
Tipologie

CERATOSTIGMA PLUMBAGINOIDES
detto anche Autumnal Blue
È una erbacea perenne rustica originaria della Cina e dell’Asia centrale con foglie ovali di colore verde scuro e numerosi fiorellini ad imbuto riuniti in grappoli di colore blu intenso, simili ai fiori del plumbago.

CERATOSTIGMA WILLMOTTIANUM
È una erbacea perenne rustica originaria della Cina e dell’Asia centrale che produce numerosi fiori di colore blu genziana.
Curiosità
Il legno di corbezzolo è un ottimo combustibile per il riscaldamento casalingo utilizzato su camini e stufe, ma il suo utilizzo maggiore è per gli arrosti grazie alle sue caratteristiche aromatiche.
L’origine del nome generico, dovuto probabilmente al sapore aspro del frutto e delle foglie, ha radici antiche da ricercarsi nel celtico ‘ar’ = aspro e ‘butus’ = cespuglio. Mentre l’origine del nome specifico “unedo” deriva da Plinio il Vecchio che, in contrasto con l’apprezzamento che in genere riscuote il sapore del frutto, sosteneva che esso fosse insipido e che quindi dopo averne mangiato uno (unum = uno e edo = mangio) non veniva voglia di mangiarne più. In Algeria e in Corsica dai frutti si ricava il vino detto “di corbezzolo”. I romani invece attribuivano a questa pianta poteri magici.

CHOISYA
Famiglia Rutaceae
Caratteristiche
Chiamata anche Arancio del Messico, la choisya è un sempreverde dall’aspetto delicato ma nei fatti risulta invece piuttosto coriaceo, anche dove il clima non gli è favorevole. Le foglie composte sono verde chiaro e lucide, formate da tre foglioline su steli compatti ma “morbidi”. Produce una fioritura bianca che compare ad aprile-maggio e rifiorisce regolarmente durante l’estate. Il suo gradevolissimo profumo ricorda quello del fiore d’arancio. È un bellissimo cespuglio tondeggiante dalle foglie composte.
Coltivazione
La Choisya predilige una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Si sviluppa meglio in un’area con una buona circolazione dell’aria.
Assicurati che il terreno sia ben drenato perché non tollera l’eccesso di umidità. Se il terreno è pesante e argilloso, puoi migliorarlo aggiungendo sabbia o compost organico per migliorare il drenaggio.
La Choisya richiede una buona quantità di acqua durante i periodi di crescita attiva, specialmente durante i mesi più caldi. Tuttavia, è importante evitare di innaffiare eccessivamente, poiché l’eccesso di acqua può causare marciume delle radici. Lascia asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
Puoi concimare con un fertilizzante equilibrato a rilascio lento all’inizio della primavera. Segui le istruzioni riportate sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare.
La potatura può essere effettuata dopo la fioritura in primavera. Rimuovi i rami morti, danneggiati o malati e riduci la lunghezza dei rami più lunghi per mantenere una forma desiderata.
In alcune zone, la Choisya può essere sensibile al freddo intenso. Se vivi in un’area con inverni rigidi, proteggi la pianta coprendola con tessuti non tessuti o paglia per preservarla dal gelo.
La Choisya è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti. Tuttavia, potrebbe essere soggetta all’attacco di afidi o acari. Monitora attentamente la pianta e, se necessario, utilizza un insetticida o un acaricida appropriato per controllare l’infestazione.
Curiosità
Ha un gradevolissimo profumo che ricorda molto quello dei fiori d’arancio.

CISTUS
Famiglia Cistaceae
Caratteristiche
Comunemente conosciuta anche come Cisto o rosa di Sharon. Il suo nome deriva dal greco “kystis”, vescichetta, per la forma delle capsule seminali. Comprende circa 20 specie di arbusti sempreverdi, apprezzati per l’abbondante e duratura fioritura. I fiori, simili a quelli della rosa selvatica, sono semplici e delicati, con cinque petali appiattiti e stami, spesso molto appariscenti. Essi sbocciano da aprile all’inizio dell’estate e durano solo un giorno. Prediligono terreni silicei o acidificati e le regioni a clima mite, dato che non tollerano il freddo invernale. Sono piante che si ibridano spontaneamente con grande facilità. Talvolta esemplari, che venivano considerati nuove specie, ad un esame più approfondito sono risultati ibridi spontanei.
Coltivazione
Predilige una posizione soleggiata con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Può tollerare parzialmente l’ombra, ma una posizione soleggiata favorirà la fioritura.
Preferisce un terreno ben drenato e sabbioso. Assicurati che il terreno sia poroso per consentire un’adeguata drenaggio dell’acqua. Evita terreni argillosi pesanti che possono trattenere troppa umidità.
La Cistus è una pianta resistente alla siccità e richiede annaffiature moderate. Durante la stagione di crescita attiva, irriga la pianta regolarmente, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Riduci l’irrigazione durante i mesi invernali quando la pianta è in uno stato di riposo.
Non richiede una concimazione eccessiva. Puoi applicare un fertilizzante bilanciato a rilascio lento all’inizio della primavera, seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta. Tieni presente che un’eccessiva concimazione può causare una crescita eccessiva delle foglie a discapito dei fiori.
La potatura può essere effettuata dopo la fioritura, generalmente alla fine della primavera o all’inizio dell’estate. Rimuovi i fiori appassiti e i rami danneggiati o malati. Puoi anche potare leggermente per mantenere una forma compatta e stimolare la ramificazione.
Tipologie

CISTUS AGUILARII MACULATUS
Questo ibrido di origine orticola (ottenuto dall’incrocio tra Cistus populifolius e Cistus ladaniferus) presenta portamento eretto e compatto con foglie lanceolate, dai margini ondulati. In giugno-luglio produce fiori bianchi larghi 7-8 cm. Si sviluppa fino a 1,2-1,5 m. di altezza. La varietà “Maculatus” ha i petali dei fiori macchiati di rosso-cremisi alla base.

CISTUS SKAMBERGII
Diffuso in Grecia, questo ibrido naturale presenta portamento arbustivo ed eretto, con foglie lineari-lanceolate, di colore grigio-verde. In giugno-luglio produce fiori rosa chiaro, larghi 3-4 cm., che sbocciano riuniti in gruppi di sei all’estremità dei rami o all’ascella delle foglie. Si sviluppa fino a 90-120 cm. di altezza e diametro.

CORNIOLO
Famiglia Cornaceae
Caratteristiche
Arbusto a foglie caduche originario dell’Asia centro-meridionale, che raggiunge i 150-200 cm di altezza. I fusti sottili hanno portamento eretto, ramificano abbondantemente con il passare degli anni; hanno corteccia verde, che diviene di colore rosso-marrone in inverno, quando la pianta ha già perso tutte le foglie. Le foglie sono ovali, o lanceolate, di colore verde chiaro; esistono numerose cultivar, anche con foglia variegata, come il Cornus Alba Elegantissima; in autunno sfoggiano una colorazione accesa, rossa o aranciata.
Coltivazione
Cresce meglio in posizioni parzialmente ombreggiate o soleggiate. Assicurati che la pianta riceva almeno 4-6 ore di luce solare diretta al giorno.
Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce un terreno ben drenato e ricco di sostanza organica. Assicurati che il terreno sia umido ma non eccessivamente bagnato. Evita terreni pesanti o argillosi che possono trattenere troppa umidità.
Durante la fase di stabilizzazione, il Corniolo richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno umido. Una volta stabilito, è tollerante alla siccità, ma è comunque importante fornire acqua durante periodi di prolungata siccità. Evita l’eccesso di annaffiature, poiché la ristagno d’acqua può danneggiare le radici.
Puoi concimare la pianta di Corniolo all’inizio della primavera con un fertilizzante bilanciato. Segui le istruzioni sull’etichetta per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di sovradosare il fertilizzante poiché potrebbe causare una crescita eccessiva delle foglie a discapito dei fiori.
La potatura può essere effettuata durante l’inverno, quando la pianta è in uno stato di riposo. Rimuovi i rami morti, malati o danneggiati per favorire la crescita di nuovi rami sani. Puoi anche potare per controllare la forma e la dimensione della pianta. Tieni presente che il Corniolo produce fiori e frutti sul legno dell’anno precedente, quindi evita di potare troppo severamente se desideri una fioritura abbondante.
La maggior parte delle varietà di Corniolo è resistente al freddo, ma alcune potrebbero richiedere una protezione supplementare in zone con inverni rigidi. Puoi proteggere la base della pianta con uno strato di pacciame per isolare le radici dal freddo estremo.
Il Corniolo è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetto all’attacco di afidi o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione e utilizza prodotti specifici per il controllo dei parassiti, se necessario.
Tipologie

CORNUS ALBA ARGENTEO MARGINATA
Conosciuto anche come Corniolo Bianco, è un arbusto dal fogliame caduco color verde marginato di bianco argentato. La sua particolarità è il legno rosso acceso d’inverno. La fioritura bianca avviene ad Aprile – Maggio.

CORNUS SERICEA HESGEROWS GOLD
È una selezione eccezionale di corniolo dal brillante color giallo oro variegato. Ha foglie attraenti con margini irregolari oro che circondano un centro di color verde smeraldo. In primavera, compaiono piccoli fiori bianchi a grappoli, seguiti da della frutta bianca nella tarda estate ed ad inizio autunno. Il frutto è molto attraente per gli uccelli.
Curiosità
Il suo nome deriva dal latino “cornus” che significa corno perché il legno duro e lucido ricorda il corno del bue.

COTINUS COGGYGRIA
Famiglia Anacardiaceae
Caratteristiche
Comunemente nota come albero della pannocchia o albero delle pannocchie fumè questo arbusto o piccolo albero è originario dell’Europa. Può essere chiamato anche “Albero della nebbia” o “Scotano” e può raggiungere i 2,50 m. di altezza. Viene impiegato come esemplare isolato, oppure a gruppi che nelle stagioni in cui è in piena vegetazione formano delle fitte, ma allo stesso tempo leggiadre “quinte” grazie a dei generosi pennacchi che conferiscono all’ambiente un aspetto “nebbioso”, ma contemporaneamente “allegro”.
Le foglie sono ovali, con picciolo molto lungo, di colore verde brillante, ma esistono numerosi cultivar con foglie rosso porpora, marrone o giallo; in primavera produce grandi infiorescenze costituite da piccoli fiorellini gialli, che in estate lasciano il posto ai frutti, drupe semilegnose circondate da una lunga peluria rosata, che rende l’infruttescenza simile ad una palla di bambagia sottile e piumosa. Se non si ama il fiore, molto particolare, ma si preferiscono le foglie, si può potare in autunno la pianta a circa 30-40 cm dalla base, in questo modo l’anno successivo non fiorirà, ma produrrà numerose foglie molto colorate.
Coltivazione
Prospera in una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Assicurati che la pianta riceva almeno 4-6 ore di luce solare diretta al giorno per promuovere una buona crescita e una colorazione intensa delle foglie.
Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce un terreno ben drenato e fertile. Assicurati che il terreno sia umido ma non eccessivamente bagnato. Evita terreni pesanti o argillosi che possono trattenere troppa umidità.
Durante la fase di stabilizzazione, la Cotinus coggygria richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno umido. Una volta stabilita, è tollerante alla siccità e richiede meno acqua. Annaffia solo quando il terreno è asciutto in profondità. Evita l’eccesso di annaffiature, poiché la pianta non tollera il ristagno d’acqua.
Non richiede una concimazione eccessiva. Puoi applicare un fertilizzante equilibrato a rilascio lento all’inizio della primavera, seguendo le istruzioni sull’etichetta per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di sovradosare il fertilizzante, poiché potrebbe causare una crescita eccessiva delle foglie a discapito dei fiori.
La potatura della Cotinus coggygria può essere effettuata a fine inverno o inizio primavera, prima dell’inizio della nuova crescita. Puoi potare per controllare la forma e la dimensione della pianta, rimuovendo i rami morti, danneggiati o malati. Puoi anche sfoltire la chioma per favorire una migliore circolazione dell’aria.
Curiosità
Un tempo raccolto e ridotto in polvere serviva nell’ambito della conciature delle pelli, specie dai monaci colombaniani del Monastero di Bardolino che furono i primi a utilizzarlo. Nella provincia di Pesaro-Urbino, tra i comuni Montefabbri e Mombaroccio, si trova il convento francescano di Santa Maria di Scotaneto, dagli arbusti di Scotano che sono in gran numero nel colle e nel convento, poi detti del Beato Sante, dal frate che ci abitò.

COTONEASTER
Famiglia Rosaceae
Caratteristiche
Originari quasi tutti delle aree boschive cinesi, sono un ampio genere di arbusti sia sempreverdi che decidui, molto diversificati nelle forme e dimensioni. Solitamente hanno foglie ovali, coriacee e lucide, ma alcuni producono foglie grigio verde più ampie con la pagina inferiore argentea. Le specie ricadentisono utili per ricoprire e tappezzare le scarpate e i gradoni terrazzati, così come le aree sottostanti le chiome degli alberi e degli arbusti di grandi dimensioni. Le medesime specie, con le loro numerose varietà, sono pronte a correre anche sulle roccaglie e sui muri.
Se decidiamo di inserire questo arbusto nel nostro spazio verde dovremo, prima di tutto, interrogarci su cosa vogliamo e quale funzione dovrà assolvere.
Prima di tutto è bene precisare che il clima dove viviamo è una discriminante importante. Infatti vi sono cotoneaster che nelle regioni calde possono risultare sempreverdi, mentre altrove perderanno le foglie.
Altri invece saranno decidui o sempreverdi ovunque.
Un’altra discriminante da tenere presente è senza dubbio il portamento, quindi l’uso che dobbiamo farne e anche le dimensioni finali che potrà raggiungere.
Infine vi è una variabile puramente estetica che riguarda il colore e forma dei frutti e dei fiori: ormai si possono trovare cultivar davvero varie, con bacche rosse, arancioni o anche nere. Rimangono attaccate ai fusti a lungo, anche per tutto l’inverno dandone una interessante nota decorativa.
Coltivazione
Si adatta bene sia a posizioni soleggiate che parzialmente ombreggiate. Tuttavia, predilige una posizione soleggiata per ottenere una fioritura e una fruttificazione ottimali.
Preferisce un terreno ben drenato e fertile. Assicurati che il terreno abbia una buona capacità di drenaggio per evitare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiare le radici. Puoi migliorare il drenaggio del terreno aggiungendo compost o torba al momento della piantumazione.
Durante la fase di stabilizzazione, la Cotoneaster richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido. Una volta stabilita, è generalmente resistente alla siccità, ma in periodi di prolungata siccità, è importante fornire acqua regolarmente. Assicurati che il terreno si asciughi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra per evitare l’eccesso di umidità.
Puoi concimare all’inizio della primavera con un fertilizzante bilanciato a lento rilascio. Segui le istruzioni sull’etichetta per la quantità corretta da utilizzare. Evita di sovradosare il fertilizzante, poiché potrebbe causare una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
La potatura può essere effettuata a fine inverno o inizio primavera, prima dell’inizio della nuova crescita. Rimuovi i rami morti, danneggiati o malati per favorire una crescita sana. Puoi anche potare per controllare la forma della pianta e per stimolare una crescita più densa. Tuttavia, tieni presente che la potatura eccessiva potrebbe ridurre la fioritura e la produzione di bacche.
Molte varietà di Cotoneaster sono resistenti al freddo, ma alcune potrebbero richiedere una protezione supplementare in zone con inverni molto rigidi. Puoi proteggere la pianta con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.
Tipologie

COTONEASTER FRANCHETTI
Indicato da siepe e dal sicuro effetto estetico, con fogliame persistente. Piante vigorose e che ben sopportano le potature, da effettuarsi almeno una volta all’anno e nel periodo estivo. Piccoli fiori bianchi o crema e bacche di color rosso.

COTONEASTER SALICIFOLIA REPENS
Questo Cotoneaster, come tutte le altre varietà e specie, ha una abbondante fioritura primaverile di color bianco.
La produzione delle bacche rosse autunnali è più contenuta dove il Cotoneaster salicifolia repens viene utilizzato da coprisuolo, mentre è più abbondante dove ricade su muri ben esposti al sole. Rappresenta un’ottima soluzione per la copertura di superfici piccole e grosse per il suo rapido sviluppo, la buona competizione con le piante infestanti, la facilità di manutenzione.
In più il portamento strisciante lo rende interessante in prossimità di strade e opere viarie dove deve essere mantenuta una buona visibilità senza intralci di vegetazione.
Curiosità
Il frutto è molto amaro, non commestibile e può essere tossico; era utilizzato dagli antichi greci per coronare il vincitore nei giochi di Apollo.

CRISANTEMO
Famiglia Compositae
Caratteristiche
Nei paesi temperati sono coltivati all’aperto, come piante da giardino. Nelle zone più a Nord, invece, sono considerati più fiori da taglio e vengono cresciuti per lo più nelle serre.
In Italia vengono utilizzati molto come fiori per i defunti, quindi purtroppo non sono graditi a tutti, pur essendo sicuramente fiori di rara bellezza; in ogni caso non dovrebbero mancare nel giardino di chi desidera piante fiorite anche in autunno. Per ottenere fiori grandi e cespugli densi è consigliabile cimare più volte la pianta ed asportare alcuni dei germogli laterali.
La pianta è composta da foglie di forma ovale che si sviluppano su rametti erbacei e legnosi, lunghi da pochi centimetri fino a 1 metro.
I fiori sono di tanti colori, dal viola al giallo, il rosso e il marrone, il bianco e il rosa. Ricordano in parte le comuni margherite.
Coltivazione
La pianta richiede un clima caldo-temperato e ben ventilato. Riesce a tollerare il freddo invernale grazie alla pacciamatura. Va esposta in una zona soleggiata, con terreno a pH neutro e ben drenato.
Il crisantemo ama l’acqua e il terreno umido. Quando il clima è secco e asciutto potrebbe essere necessario annaffiarlo anche tutti i giorni. Attenzione ai ristagni idrici che potrebbero però far marcire le radici. Bisogna sempre accertarsi che il terriccio sia ben asciutto prima di procedere con l’irrigazione
La concimazione è necessaria ogni 10 giorni durante l’estate se la pianta viene coltivata in vaso. Altrimenti per la coltivazione a terra bastano due concimazioni per l’intero periodo.
Il crisantemo è una pianta brevidiurna, quindi necessita della riduzione delle ore di luce per poter fiorire. Difatti bisogna attendere l’autunno, tra ottobre e novembre, per vedere i primi fiori.
Questo da un lato è un bene, perché chi ha la fortuna di poter coltivare un giardino potrà così colorare e abbellire gli esterni in un periodo in cui molte piante sono già spoglie.
Tipologie
SETTEMBRINI

PAREO DORÈ
Crisantemi settembrini, dal vivace colore arancio dorato. A cespuglio molto decorativo.
____________________________________
AUTUNNALI

BANJA JAUNE
Crisantemi settembrini, dal vivace colore arancio dorato. A cespuglio molto decorativo.
____________________________________
TUTTI I SANTI

MELBA BLANC e ALPHA BLANC
Cespuglio a palla dal colore bianco con piccoli bottoni gialli. Molto decorativo.

SONGA JAUNE
Cespuglio a palla dal colore giallo intenso. Molto decorativo.

MONZA ROUGE
Cespuglio a palla dal colore rosso brillante. Molto decorativo.

MELISSA
Cespuglio a palla con più colori di fiore disponibili: violet, orange, rouge, rose. Molto decorativo.
Curiosità
La coltivazione di questo fiore ha avuto origine in Cina circa 2500 anni fa. Arrivò in Europa nel XVII secolo e venne battezzato crisantemo che dal greco significa “fiore d’oro”. In effetti le specie originarie dell’Europa hanno spesso i capolini di quel colore.

DEUTZIA
Famiglia Hydrangeaceae
Caratteristiche
La Deutzia è un bellissimo arbusto da fiore di origine asiatica, ne esistono circa cinquanta specie, ma in coltivazione si trovano quasi esclusivamente ibridi, derivati da Deutzia glabra, Deutzia creata e Deutzia gracilis; hanno tutte un bel fogliame lanceolato o ovale, con il bordo frastagliato e spesso ricoperto da una sottile peluria, che viene prodotto in primavera; il portamento è eretto, e in genere non superano i due metri di altezza, ma esistono numerosi ibridi prostrati o nani, che si mantengono al di sotto dei 30-50 cm di altezza.
Il motivo per cui tuti noi dovremmo avere una deutzia in giardino, sta nella incredibile fioritura: questi arbusti producono in primavera inoltrata (aprile-maggio) una profusione di piccoli fiori bianchi a stella, delicatamente profumati; particolarmente appariscenti le varietà tappezzanti, che ricoprono viottoli e muretti di una cascata di fiori candidi. Gli ibridi più diffusi hanno fiori rosati, di diverse tonalità, dal rosa tenue fino quasi al violaceo.
Coltivazione
La deutzia cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Scegli un sito con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per ottenere una fioritura abbondante.
Il terreno dovrebbe essere ben drenato e fertile, con un pH compreso tra 6 e 7. Se il terreno è argilloso o povero, puoi migliorarlo aggiungendo compost o letame ben decomposto prima della piantumazione.
Pianta le deutzia in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno costantemente umido senza farlo diventare acquitrinoso. In seguito, annaffia regolarmente, soprattutto durante i periodi di siccità estiva, per garantire una buona crescita e una fioritura abbondante.
Applica un fertilizzante bilanciato per piante da fiore all’inizio della primavera prima che inizino a germogliare. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per la quantità corretta da utilizzare.
La potatura della deutzia può essere fatta subito dopo la fioritura per favorire una nuova crescita e una migliore forma. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati e puoi anche ridurre la dimensione della pianta se necessario. Evita di potare troppo drasticamente, poiché potrebbe ridurre la fioritura l’anno successivo.
La deutzia è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi potrebbe essere necessaria una protezione supplementare. Copri gli arbusti con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.
Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. La deutzia è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma potrebbe essere soggetta all’attacco di afidi o cocciniglie. Utilizza insetticidi o fungicidi approvati se necessario.
Tipologie

CRENATA “NIKKO”
La Deutzia Nana Nikko è un piccolo arbusto che produce un’abbondante fioritura bianca a Maggio – Giugno, bellissime anche le foglie che passano dal verde al rosso ramato in autunno. Può raggiungere una dimensione di 30 – 40 cm in altezza. Può essere utilizzato a macchie o in bordure.

GRACILIS
Originaria del Giappone, è un cespuglio folto, con foglie dentate ed appuntite e fiori a forma di stella bianco puro.
Curiosità
La deutzia appartiene al genere delle hydrangeaceae, ovvero alla stessa famiglia delle ortensie; in effetti però in questa famiglia esistono due sottogeneri, le hydrangeacee vere e proprie e le philadelphaceae, tra cui è posta la deutzia.

FORSYTHIA INTERMEDIA
Famiglia Oleaceae
Caratteristiche

Sono tra i primi arbusti che fioriscono alla fine dell’inverno, e la loro pioggia di fiori gialli ci preannuncia l’allungarsi delle giornate e l’aumentare delle temperature, avvicinandoci alla primavera. La forsizia è un arbusto rustico e di facile coltivazione; predilige posizioni soleggiate, in quanto se posizionata in luogo eccessivamente ombreggiato tende a fiorire in modo scarso o nullo. Non presenta altre esigenze, poichè sopporta le gelate invernali ed il caldo estivo.
I fiori sbocciano a fine inverno, prima del fogliame; l’arbusto fiorisce sui rami giovani, prodotti durante l’estate e quindi, per ottenere fioriture ricche è fondamentale evitare le potature invernali. La potatura si effettua invece subito dopo la fioritura, accorciando i rami che hanno fiorito ed eliminando invece quelli eccessivamente legnosi o privi di gemme e boccioli.
La Forsythia Intermedia deriva dall’incrocio fra Forsythia suspensa e Forsythia viridissima per esaltarne le caratteristiche più gradevoli.
Coltivazione
La forsythia cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Assicurati che la pianta riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per una fioritura ottimale.
Il terreno dovrebbe essere ben drenato e fertile. Tuttavia, la forsythia è abbastanza adattabile e può crescere in una varietà di tipi di terreno, purché non sia troppo compatto. Se il terreno è argilloso o povero, puoi migliorarlo aggiungendo compost o letame ben decomposto prima della piantumazione.
Pianta la forsythia in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno costantemente umido, ma non bagnato. Una volta stabilita, la forsythia è piuttosto resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiata regolarmente durante i periodi di siccità prolungata, specialmente durante la stagione calda.
Puoi concimare la forsythia all’inizio della primavera con un fertilizzante equilibrato. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
La forsythia produce fiori sui rami dell’anno precedente, quindi la potatura dovrebbe essere fatta subito dopo la fioritura per promuovere una nuova crescita vigorosa e garantire una fioritura abbondante l’anno successivo. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati e puoi anche ridurre la dimensione della pianta se necessario.
La forsythia è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni particolarmente rigidi potrebbe essere necessaria una protezione supplementare. Copri gli arbusti con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.
La forsythia è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma potrebbe essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario, utilizzando prodotti specifici per il controllo dei parassiti.
Curiosità
Oltre ad essere una splendida essenza ornamentale, nei paesi dell’estremo oriente questa pianta è anche utile. In Corea, ad esempio, i rami di Forsizia sono utilizzati per produrre gli archetti indispensabili per suonare l’ajaeng, un tipico strumento musicale a corde, mentre in Cina la specie Forsythia suspensa è annoverata tra le 50 essenze fondamentali dell’erbologia cinese.

GUNNERA MANICATA
Famiglia Gunneraceae
Caratteristiche
La Gunnera manicata (conosciuta anche come Rabarbaro Gigante per la somiglianza con questa pianta) è una pianta maestosa che nei suoi luoghi di origine (Brasile) vive in ambienti molto umidi, vicino ai corsi d’acqua ed è caratterizzata da foglie palmate molto grandi che possono crescere fino a 2 m. di altezza per 3 m. di lunghezza. Hanno la pagina superiore molto ruvida, mentre quella inferiore possiede una grossa nervatura in rilievo ricoperta da piccole spine. Il picciolo che sorregge le foglie è corto e robusto attaccato ad un grosso fusto saldamente ancorato al terreno. I fiori sono piccoli, riuniti in infiorescenze a pannocchia o in spighe, di colore giallo-verde molto chiaro, dove i fiori femminili si dispongono nella parte basale della spiga mentre quelli maschili nella parte superiore, mentre nella parte centrale di solito si trovano quelli bisessuali.
Si propaga facilmente da seme e molto spesso dà origine a nuove piante alla base della pianta madre.
Questa pianta è anche chiamata Rabarbaro gigante a causa appunto della somiglianza con questa pianta.
Coltivazione
Si tratta di una pianta che durante i mesi estivi richiede molta acqua mentre durante l’inverno teme il gelo pertanto deve essere ricoverata, oppure è necessario proteggerne il fusto. Una pianta spettacolare per la coltivazione in mezzombra sul bordo esterno umido dei grandi stagni.
La Gunnera manicata deve essere collocata in una zona luminosa del giardino, ma non ai raggi diretti del sole, che potrebbero compromettere lo stato di salute della pianta. Non tollera il freddo intenso ed è per questo che non può essere coltivata in piena terra nelle zone con clima rigido.
Curiosità
In Nuova Zelanda questa specie è considerata invasiva (così come in alcune zone del nord Europa) tanto che ne è vietata la vendita.

HIBISCUS o IBISCO
Famiglia Malvaceae
Caratteristiche
Ampio genere che comprende perlopiù arbusti caduchi (o sempreverdi) dalla fioritura vistosa, esuberante e dall’aspetto “esotico”. I colori sono vivaci, dal bianco al porpora scuro (comprese molte sfumature di blu e azzurro), e dalle dimensioni spesso comprese tra i 7-8 e i 12 cm di diametro, quindi grandi. Hanno forma simile a quelli della malva, imbutiformi e dall’aspetto “setoso”, sono disponibili sia varietà a fiore semplice, semidoppi, doppi o stradoppi e, comunque, molto appariscenti.
Quasi tutti gli Hibiscus hanno forme variabili dal globoso all’eretto, vigorosi, dal fogliame verde scuro (un po’ coriaceo nei sempreverdi), lobato. Sono reperibili nei vivai soprattutto quelli a forma arbustiva, ma non mancano gli alberelli, anche di buone dimensioni, fino a 4-5 mt di altezza.
Coltivazione
L’ibisco cresce meglio in posizioni soleggiate. Cerca un luogo nel tuo giardino dove la pianta possa ricevere almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Tuttavia, in climi molto caldi, può beneficiare di alcune ore di ombra nelle ore più calde della giornata.
L’ibisco preferisce terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi. Assicurati che il terreno sia in grado di drenare l’acqua rapidamente per evitare ristagni, che possono danneggiare le radici. Puoi migliorare il terreno aggiungendo compost o materia organica al momento della piantumazione.
Pianta gli ibischi in primavera, quando il rischio di gelo è passato. Scava un foro leggermente più grande della dimensione del vaso in cui è coltivato l’ibisco e assicurati che il colletto della pianta sia al livello del suolo. Lascia spazio sufficiente tra le piante per permettere una buona circolazione dell’aria.
Durante la fase di crescita attiva, mantieni il terreno umido, ma non bagnato. Annaffia regolarmente durante i periodi di siccità, specialmente nei primi anni dopo la piantumazione. Una volta ben stabilito, l’ibisco è abbastanza resistente alla siccità, ma un’annaffiatura regolare favorirà una fioritura migliore.
Fornisci all’ibisco un fertilizzante bilanciato durante la stagione di crescita attiva, generalmente dalla primavera all’estate. Puoi utilizzare un fertilizzante granulare a lenta cessione o un fertilizzante liquido diluito. Segui le istruzioni sull’etichetta per determinare la quantità e la frequenza di applicazione.
L’ibisco può essere potato per controllare la forma e la dimensione della pianta. Effettua le potature durante l’inverno o all’inizio della primavera, prima dell’inizio della stagione di crescita. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati e puoi anche ridurre la dimensione della pianta se necessario.
In zone con inverni freddi, l’ibisco può necessitare di protezione contro le gelate. Copri la pianta con tessuti non tessuti o paglia durante le notti più fredde per proteggere i rami e le gemme dall’eventuale danneggiamento.
Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. Gli ibischi possono essere soggetti all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Utilizza insetticidi o fungicidi approvati se necessario.
Tipologie
HIBISCUS SYRIACUS
Conosciuto anche come Ibisco Cinese o Rosa di Sharon è una specie di pianta appartenente al genere Hibiscus originaria, non della Siria, come poteva pensare Linneo, ma dell’Asia.
Rustiche e resistenti al freddo, a foglie decidue, dalla ricca fioritura estiva con fiori bianchi, rosa, viola e lilla, coltivate anche ad alberello, vengono molto utilizzate come piante ornamentali nei giardini e nei vasi sui terrazzi, come alberelli isolati o per la realizzazione di siepi fiorite.
L’arbusto è rustico e dal portamento molto ramificato, presenta foglie di forma ovale e colore verde scuro, con il margine dentato o trilobate. Può crescere fino ai 3 metri di altezza.
Nel periodo che va da luglio a ottobre produce fiori larghi circa 7-8 centimetri dalle tonalità variabili dal bianco al porpora. I fiori durano un giorno circa, ma vengono continuamente rimpiazzati.

Hibiscus Syriacus White Chiffon
questa varietà è stata introdotta in commercio nel 1997. Nota per i suoi magnifici fiori doppi di color bianco puro. Fioritura in estate.

Hibiscus Syriacus Pinky Spot
Hibiscus dai fiori molto grandi, bianchi a cuore rosso semidoppi. Fioritura: da Giugno a Ottobre.
Hibiscus Syriacus White Chiffon
questa varietà è stata introdotta in commercio nel 1997. Nota per i suoi magnifici fiori doppi di color bianco puro. Fioritura in estate.
Hibiscus Syriacus Ultramarine
Bellissimo hibiscus con fiori grandi color blu malva con cuore porpora scuro. Fioritura: da Giugno a Ottobre.
Curiosità
È il fiore nazionale della Corea del Sud, dove viene coltivato da tempo immemore, sia come pianta ornamentale che per farne tisane. Dal 1963 compare nel loro stemma nazionale.

HYPERICUM MOSERIANUM
Famiglia Hypericaceae
Caratteristiche
Pianta perenne semi-sempreverde, originaria dell’Europa e dell’Asia; sviluppa lunghe ramificazioni striscianti o prostrate, che si allargano notevolmente, dando origine a larghi tappeti compatti, alti soltanto 25-35 cm; i fusti sottili, di colore marrone, sono coperti da lunghe foglie opposte, ovali, di colore verde scuro sulla pagina superiore, più chiare e biancastre sulla pagina inferiore; possono diventare rossastre in autunno.
Gli Hypericum sono i fiori gialli per eccellenza: tutte o quasi le specie e varietà di questi arbusti sono a fiore giallo, più o meno intenso, a coppa o stellati, in genere prodotti a profusione e per un lungo periodo. Decidui o sempreverdi trovano spesso impiego nei giardini di tutto il mondo per il portamento compatto e arrotondato o frondoso ricadente senza apparire invadente nelle varietà più alte, oppure tappezzante e fitto in quelle nane. L’Iperico è una pianta molto diffusa in Europa, dove spesso si può trovare allo stato semi selvatico.
Coltivazione
L’Hypericum moserianum cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Assicurati che la pianta riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per una fioritura ottimale.
Questo arbusto preferisce terreni ben drenati e fertili. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua, che possono danneggiare le radici. Se il terreno è argilloso o povero, puoi migliorarlo aggiungendo compost o torba.
Pianta l’Hypericum moserianum in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno costantemente umido senza farlo diventare acquitrinoso. Una volta stabilito, l’Hypericum moserianum è piuttosto resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiato regolarmente durante i periodi di siccità prolungata, specialmente durante la stagione calda.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
La potatura può essere effettuata all’inizio della primavera per controllare la forma e la dimensione della pianta. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati per favorire una crescita sana e una forma attraente. Puoi anche potare per incoraggiare una fioritura più abbondante.
L’Hypericum moserianum è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi potrebbe essere necessaria una protezione supplementare. Copri gli arbusti con un tessuto non tessuto o uno strato di pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.
Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. L’Hypericum moserianum è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Utilizza insetticidi o fungicidi approvati se necessario.
Curiosità
Conosciuta sin dalla antichità, parla di essa lo storico Plinio il Giovane, il quale fa risalire il suo nome dal greco “Hyper Eikon” per la sua capacità di crescere sulle rovine ed esso fa riferimento in special modo alle statue.
Più accreditata l’origine latina del nome “Cum – Hyperione” ovvero “Padre del Sole e dell’Aurora”.

ITEA VIRGINICA ILICIFOLIA
Famiglia Iteaceae
Caratteristiche
Itea virginica, originaria della Cina occidentale, è un arbusto che può crescere fino a 3-5 m. di altezza. Ha fiori bianchi che fioriscono in estate.
Questo cultivar è estremamente compatto, con busto deciduo eretto che poi cade ricurvo. Le sue foglie sono di color verde scuro e in autunno virano dal rosso verso il porpora. Sono oblunghe e seghettate e rimangono sulla pianta fino a gennaio. In estate sbocciano fiori dal profumo fragrante in densi racemi eretti (lunghi fino a 15 cm.) di color bianco crema e larghi circa 9 mm.
Coltivazione
L’Itea virginica cresce meglio in posizioni parzialmente ombreggiate o ombreggiate, anche se può tollerare il pieno sole nelle regioni più settentrionali o in climi più freschi. Evita le posizioni esposte ai venti forti, che possono danneggiare le foglie.
Questo arbusto preferisce terreni umidi, ben drenati e fertili, ma può tollerare una varietà di tipi di terreno, compresi quelli argillosi. Tuttavia, è importante evitare terreni che rimangono costantemente bagnati, poiché ciò potrebbe causare marciume radicale.
Pianta l’Itea virginica in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Durante la fase di stabilizzazione, mantieni il terreno umido, ma non saturato, annaffiando regolarmente. Una volta stabilito, l’Itea virginica è abbastanza resistente alla siccità, ma dovrebbe essere annaffiato durante i periodi di siccità prolungata, specialmente nei mesi estivi.
Applica un fertilizzante equilibrato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito dei fiori.
La potatura può essere fatta all’inizio della primavera, prima che inizi la nuova crescita. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati per favorire una crescita sana e una forma attraente. Puoi anche potare per controllare la dimensione e la forma della pianta.
L’Itea virginica è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi può beneficiare di una protezione supplementare. Applica uno strato di pacciame attorno alla base della pianta per isolare le radici dal freddo intenso.
Ispeziona regolarmente la pianta per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. L’Itea virginica è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetta all’attacco di afidi o ragnetto rosso. Utilizza prodotti specifici per il controllo dei parassiti, se necessario.
Curiosità
Il nome generico “Itea” deriva dal nome greco “Iteon”, che si riferisce a una pianta o un arbusto che cresceva nel santuario di Iteo, un luogo sacro ad Apollo in Grecia. Le foglie e la corteccia dell’Itea virginica sono state utilizzate tradizionalmente dai nativi americani per scopi medicinali. Sono state impiegate per trattare varie condizioni, tra cui febbre, tosse e indigestione.

KOLKWITZIA AMABILIS PINK CLOUD
Famiglia Caprifoliaceae
Caratteristiche
Si tratta di un arbusto deciduo di media grandezza, di forma tondeggiante caratterizzato da un’abbondante fioritura. Altezza Massima: 2/3 m., diametro: 1,20/2 m. Sviluppa un corto fusto densamente ramificato, con rami leggermente arcuati; il fogliame è di colore verde scuro che diviene giallastro in autunno, prima di cadere.
In maggio-giugno lungo i fusti produce numerosi grappoli di fiori imbutiformi, di colore rosato, con gola di colore giallo dorato. La fioritura è molto appariscente e dura alcune settimane.
Si può utilizzare come esemplare isolato o in macchie per abbellire il vostro giardino. L’esposizione ideale per una maggiore fioritura è in pieno sole e il terreno deve essere leggero, molto ben drenato, ricco e soffice e concimato con dello stallatico.
Coltivazione
In primavera prediligere concimazioni ricche di azoto e potassio, per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione e di fiori. La moltiplicazione della Kolkwitzia amabilis si può eseguire per divisione dei cespi in autunno, oppure in luglio/agosto per talea, prelevata dai germogli laterali semilegnosi non fioriferi. La Kolkwitzia amabilis fiorisce su legno vecchio e quindi le potature non devono essere rilevanti per non perdere la fioritura nella primavera successiva. Dopo la fioritura, quindi in estate, potare accorciando i fusti di circa un terzo, per evitare che la pianta con il tempo si svuoti nella parte inferiore e questa potatura serva anche a stimolare i numerosi getti laterali destinati a fiorire l’anno successivo. Dopo diversi anni la Kolkwitzia amabilis tende a diventare densa e troppo grande, in quel caso sfoltire la pianta anche tagliando tutti i fusti da terra, con questa potatura da compiere in inverno, la pianta ritroverà nuovo vigore e forma.
Curiosità
Quando piove emana un inimitabile profumo speziato.

LIGUSTRUM o LIGUSTRO
Famiglia Oleaceae
Caratteristiche

Gli arbusti hanno dimensioni variabili a seconda della specie da pochi centimetri fino a 5 metri di altezza. Possiedono una corteccia verdastra con una superficie liscia, il fogliame è verde lucente e persistente. Se non viene potato fiorisce all’inizio dell’estate producendo bianche pannocchie profumate che raccolgono fiori bianchi. I frutti sono rappresentati da bacche velenose di colore nero, con una superficie lucida. Nei climi più miti può mantenere le foglie anche d’inverno.
Durante i mesi invernali, quando i fiori e il fogliame spariscono, sono le piante sempreverdi a ravvivare i giardini, dandogli un ossatura permanente. Versatili e adattabili,le piante sempreverdi formano sfondi affidabili per le siepi da giardino. Hanno uno sviluppo più lento rispetto alle specie caduche ma sono molto più longeve e resistenti, diventando l’ossatura del giardino.Tra gli arbusti sempreverdi, il ligustro è sicuramente uno dei più utilizzati nelle siepi da giardino ma può essere anche coltivato da solo o in vaso.Cresce bene in qualsiasi esposizione ma al sole fiorisce di più. Gradisce un terreno fertile e bene drenato, ma si adatta bene a quasi tutti i tipi di substrato. Può essere potato anche drasticamente per contenerlo.
Coltivazione
Il ligustro cresce bene sia in pieno sole che in ombra parziale. Tuttavia, tende a fiorire meglio e a mantenere una migliore forma quando riceve almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Può essere coltivato in una varietà di terreni, purché siano ben drenati.
Il ligustro preferisce terreni fertili e ben drenati. Se il terreno è argilloso o povero, puoi migliorarlo aggiungendo compost o materiale organico per migliorare la struttura del terreno e la sua capacità di ritenere l’umidità.
Puoi piantare il ligustro in autunno o primavera. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Durante il primo anno dopo la piantumazione, mantieni il terreno umido senza farlo diventare troppo bagnato. Una volta che il ligustro è ben stabilito, è abbastanza resistente alla siccità e richiede meno annaffiature, a meno che non ci siano lunghi periodi di siccità.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta per la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché ciò potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Il ligustro risponde bene alla potatura e può essere modellato in varie forme, inclusi siepi, alberi o arbusti. Potatura leggera e regolare per mantenere la forma desiderata e rimuovere i rami morti o danneggiati. La potatura più pesante può essere fatta in primavera o in autunno.
Il ligustro è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni particolarmente rigidi può essere utile proteggere le piante giovani con tessuti non tessuti o pacciame attorno alla base per isolare le radici dal freddo intenso.
Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione da parassiti o malattie e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. Il ligustro è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Utilizza prodotti specifici per il controllo dei parassiti, se necessario.
Tipologie

JAPONICUM TEXANO
Arbusto sempreverde molto rustico dal portamento eretto, denso e compatto, dalla crescita rapida che può raggiungere un’altezza di 2–3 metri. Dalla primavera all’inizio dell’estate, produce pannocchie di fiori bianchi molto profumati che sono seguiti da bacche di colore blu scuro, non commestibili, che resistono sulla pianta fino all’autunno e sono una forte attrazione per gli uccelli.

JAPONICUM TEXANO SILVER STAR
Dall’inglese “silver”, argento e “star”, stella cultivar con fogliame variegato di bianco crema. Di dimensioni piccole. Non esige particolari terreni, purché non troppo calcarei. Resistente all’inquinamento e alla salsedine. Utilizzato sia in giardini che nel verde urbano associato ad altri arbusti o in siepe mista. Adatto a vasi e fioriere.
Curiosità
Dalle bacche tramite trattamento con acqua distillata bollente si ottiene un indicatore chimico, la ligulina, che serve per identificare gli ambienti acidi e basici.

MAHONIA
Famiglia Berberidaceae
Caratteristiche
Arbusti sempreverdi facilmente riconoscibili per le foglie coriacee e pungenti, coltivate nei giardini soprattutto per la foglia decorativa ma anche per le interessanti fioriture primaverili, precoci. Le piante di questo genere tendono ad assumere una forma rotondeggiante, per via dei numerosi polloni basali che si sviluppano rapidamente. Le foglie sono composte da 5-13 foglioline ovali e spinose, oppure pennate, lunghe anche 40-50 cm.
Fiorisce in marzo-aprile presentando piccoli fiori di colore giallo oro all’apice dei fusti, riuniti in pannocchie, delicatamente profumati. In primavera inoltrata produce piccole bacche scure.
Molto rustiche e resistenti al clima marino, richiedono ombra o mezz’ombra e non hanno particolari esigenze in fatto di terreno.
Coltivazione
Le Mahonia crescono meglio in posizioni parzialmente ombreggiate, anche se alcune specie possono tollerare il pieno sole. Tuttavia, evita l’esposizione a venti forti e gelate tardive, che potrebbero danneggiare le gemme e i fiori.
Preferiscono terreni ben drenati e fertili, ma possono tollerare una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno sia acido a neutro e che mantenga una buona umidità senza ristagni d’acqua.
Pianta le Mahonia in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione del vaso in cui è coltivata la pianta e posizionala in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante la stagione di crescita, mantenendo il terreno costantemente umido, ma non acquitrinoso. Durante i periodi di siccità estiva, potrebbe essere necessario annaffiare più frequentemente. Riduci l’annaffiatura durante l’inverno.
Applica un fertilizzante bilanciato per piante da fiore ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare.
La potatura può essere effettuata all’inizio della primavera per controllare la forma della pianta e rimuovere eventuali rami danneggiati o mal posizionati. Le Mahonia fioriscono sui rami dell’anno precedente, quindi evita di potare eccessivamente se vuoi godere di una fioritura abbondante.
Alcune specie di Mahonia possono essere sensibili alle gelate tardive. Copri le piante giovani con tessuti non tessuti o pacciame durante le notti fredde per proteggerle dal freddo intenso.
Le Mahonia sono generalmente resistenti alle malattie e ai parassiti, ma possono essere soggette all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

JAPONICA HIVERNANT
Ha foglie verde scuro e fiori giallo limone, che emanano un profumo molto simile a quello del mughetto.

MEDIA WINTER SUN
rande arbusto che può raggiungere dimensioni di 4-5 m in altezza e diametro della chioma, ha un portamento eretto e il fogliame (40 cm circa) è sempreverde. I fiori sono prodotti in inverno da dicembre a febbraio, di colore giallo acceso, fitti, raccolti in grappoli arcuati e profumati. Rustica e di facile coltivazione.

SOFT CARESS
Questa raffinata varietà è molto diversa da quelle più comuni. Non ha spine e le foglie sottili sono simili a quelle della felce. In inverno sviluppa bacche blu-argentee. Altezza alla fornitura 15 cm ca. Periodo fioritura: novembre-gennaio.
Curiosità
Il nome “Mahonia” è stato dato in onore di Bernard McMahon, un orticoltore irlandese del 18° secolo, che è stato un amico e corrispondente di Thomas Jefferson. McMahon fu il primo a descrivere e coltivare la pianta in Nord America.
In alcune culture, le bacche della Mahonia sono utilizzate per fare marmellate, sciroppi e bevande. Inoltre, alcune popolazioni indigene d’America usavano parti della pianta per scopi medicinali, come per trattare febbri, mal di gola e altri disturbi.
I fiori della Mahonia sono molto attraenti per le api, le farfalle e altri insetti impollinatori, contribuendo così alla biodiversità del giardino. Inoltre, i frutti maturi sono un’altra fonte di cibo per uccelli come merli e tordi.

NANDINA DOMESTICA
Famiglia Berberidaceae
Caratteristiche
Arbusto sempreverde originario dell’Asia, molto rustico, ben adattato al clima italiano, ed europeo in genere. La Nandina Domestica è un cespuglietto straordinariamente decorativo. Le foglie verdi in primavera ed autunno assumono una colorazione rossa. Fiori piccoli, bianchi, raccolti in grandi pannocchie in estate, che in inverno si tramutano in spettacolari grappoli di bacche rosse. Da un robusto apparato radicale vengono prodotti sottili fusti legnosi, che all’apice portano ampi cespi di grandi foglie pennate, costituite da sottili foglioline lanceolate, di colore verde scuro, e dalla consistenza rigida e abbastanza coriacea; in genere le piante producono più fusti vicini, in modo da dare origine ad un arbusto tondeggiante, molto denso e compatto.
In primavera all’apice dei fusti sbocciano piccoli fiori candidi, riuniti in lunghe pannocchie, spesso arcuate. In estate ed autunno i fiori lasciano il posto a numerose piccole bacche di colore rosso vivo, che rimangono sulla pianta fino alla primavera successiva. Un arbusto adulto di nandina può raggiungere i 150-180 cm di altezza.
I giovani germogli sono in genere rossastri, durante l’inverno tendono a divenire completamente rossi; esistono moltissime varietà ibride o cultivar di nandina, alcune hanno portamento particolarmente compatto, non superando i 35-40 cm di altezza, altre hanno il fogliame costantemente rosso o aranciato.
Sono piante molto adatte ad essere coltivate come esemplari singoli, o in siepi colorate; le varietà nane si utilizzano anche nelle bordure o nel bordo misto.
Coltivazione
La Nandina cresce meglio in posizioni parzialmente ombreggiate, anche se può tollerare il pieno sole se il terreno è adeguatamente umido. Evita posizioni esposte ai venti forti, che possono danneggiare il fogliame.
Preferisce terreni ben drenati e fertili, ma può tollerare una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno sia leggermente acido a neutro e che mantenga una buona umidità senza ristagni d’acqua.
Pianta la Nandina in autunno o primavera. Scava un foro leggermente più grande della dimensione del vaso in cui è coltivata la pianta e posizionala in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante la stagione di crescita, mantenendo il terreno costantemente umido, ma non saturato. Riduci l’annaffiatura durante l’inverno, quando la pianta è in stato di riposo.
Applica un fertilizzante bilanciato per piante da fiore ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare.
La Nandina richiede poche potature, ma puoi potarla leggermente per mantenere la forma desiderata e rimuovere eventuali rami morti o danneggiati. La potatura più pesante può essere fatta all’inizio della primavera.
La Nandina è generalmente resistente al freddo, ma in zone con inverni rigidi può essere utile proteggere le piante giovani con tessuti non tessuti o pacciame durante le notti fredde.
La Nandina è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti, ma può essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

FIRE POWER
La Nandina Domestica Fire Power è una cespuglietto piuttosto compatto dal fogliame abbondante con colori vari (rosso, arancio, giallo e verde) che in autunno diventano rosso fuoco. Utilizzo in fioriere e piccoli giardini.

GULF STREAM RUBRA
Dal fogliame arancione che vira in scarlatto nei mesi più freddi dell’anno.Le nuove foglie sono di color bronzo con riflessi aranciati, quelle più vecchie vanno dal blu-verde all’oro e rosso. Molto decorativo in inverno proprio per il suo colore. E’ una pianta resistente, folta e compatta che può raggiungere i 2,5 o i 3 metri.

HARBOR DWARF
Come suggerisce il nome, è una forma nana che cresce normalmente alta fino a 2 mt. Le foglie sono più piccole, più strette e più vicine e formano un cumulo di fogliame denso che si dirama da terra. Foglie con riflessi ramati in primavera, che virano al verde in estate. Frutti rossi.

MOON BAY
Le foglie fresche verdi che ornano questo arbusto sempreverde virano verso il rosso scarlatto brillante in inverno, creando un punto di grande attrazione nel vostro giardino.

TWILIGHT
Resistente al gelo. Ha portamento eretto cespuglioso, ma con un’altezza massima di circa 120 centimetri. La cosa migliore è il fogliame, che è fortemente spruzzato di bianco. Emerge in primavera con un colore ramato rosa, ma questo svanisce con la crescita. Si tiene su il suo fogliame durante tutto l’anno e quando le temperature scendono in inverno, il colore sembra intensificarsi. La pianta produce anche piccoli fiori bianchi in estate.
Curiosità
Secondo la tradizione giapponese, affidare i propri incubi ad una pianta di Nandina domestica protegge dalle loro conseguenze nefaste.In estremo Oriente Nandina è chiamata Bambù sacro o celeste perchè considerata una pianta portafortuna al pari dell’Agrifoglio, viene piantata accanto alle porte di casa o dei templi per scacciare la sfortuna, le sue bacche si utilizzano a scopo ornamentale sugli altari e donate a Capodanno per le strade.

NERIUM OLEANDER o OLEANDRO
Famiglia Apocynaceae
Caratteristiche

L’oleandro è un arbusto tipico della vegetazione mediterranea, è diffuso in tutta Italia in coltivazione e nelle zone meridionali è presente anche allo stato naturale; pianta ben nota agli appassionati di giardino e non, l’oleandro è un arbusto vigoroso sempreverde, che produce per tutta la bella stagione bellissimi fiori profumati, riuniti in racemi all’apice dei rami flessibili.
L’oleandro quindi non è una pianta delicata se viene coltivata in zone calde e secche, e può tranquillamente essere lasciata a se stessa come dimostrano i suoi frequenti utilizzi nel verde urbano e nel verde stradale per decorare rotonde, viali e altri angoli di verde nel traffico. Nelle regioni a inverno rigido però, necessitano di protezione dal freddo. Al nord si possono coltivare in vasi ampi da riparare nella brutta stagione.
I fiori sono di colore tipicamente rosa, ma esistono numerose varietà ibride, con fiori rossi o bianchi, talvolta variegati, possono assumere varie colorazioni dal bianco al carminio passando per il rosa, salmone e giallo, talvolta doppi o stradoppi.
Per posizionare l’oleandro in giardino scegliamo una zona ben esposta e illuminata, una zona ariosa del giardino. Sono da evitare angoli ombreggiati con poca luce perché in queste condizioni l’oleandro soffre un po’ e vegeta male, con rami che diventano mal conci, foglie stentate e scarse fioriture.
Coltivazione
L’Oleandro cresce meglio in posizioni soleggiate con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Tuttavia, può tollerare l’ombra parziale, ma fiorirà meglio sotto il pieno sole.
Preferisce terreni ben drenati e fertili. Tuttavia, può sopportare una certa tolleranza al sale, rendendolo adatto anche per le zone costiere. Evita i terreni eccessivamente umidi o pesanti che potrebbero causare il ristagno dell’acqua.
Pianta l’Oleandro in autunno o primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione del vaso in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
L’Oleandro è piuttosto resistente alla siccità una volta stabilito. Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per incoraggiare una buona crescita delle radici. Riduci gradualmente le annaffiature una volta che la pianta è stabilita.
Applica un fertilizzante bilanciato per piante da fiore ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare.
La potatura dell’Oleandro è generalmente fatta per controllare la forma e la dimensione della pianta. Puoi potare leggermente durante l’inverno per rimuovere i rami danneggiati o mal posizionati. Evita di potare troppo pesantemente, poiché questo potrebbe ridurre la fioritura successiva.
L’Oleandro è resistente al freddo, ma in zone con inverni particolarmente rigidi può subire danni. In queste zone, puoi proteggere la pianta coprendola con tessuti non tessuti o pacciame durante le notti fredde.
L’Oleandro è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Curiosità
Come è noto a tutti l’oleandro contiene, nel fogliame, nei fusti e nelle radici, un alcaloide fortemente tossico, che agisce per ingestione; si tratta quindi di una pianta fortemente velenosa. Per fortuna il fogliame non ha un profumo invitante ed ha sapore fortemente amaro, cosa che rende praticamente impossibile che qualcuno decida di cibarsene, lo stesso dicasi per le radici e per i fusti. Fin dall’antichità l’oleandro era noto come pianta funeraria forse perchè se ne conosceva già la sua tossicità

OSMANTHUS o OSMANTO
Famiglia Oleaceae
Caratteristiche
Genere di arbusti sempreverdi dal portamento ampio e arrotondato, di solito abbastanza compatto, originaria dell’Asia. Il fogliame può essere ovale da poco dentato a seghettato e lievemente spinoso, coriaceo, verde scuro e lucido.
Esistono diverse specie di osmanthus, ma tutte hanno fogliame persistente e fiorellini bianchi molto profumati. A seconda della varietà a cui appartiene, l’osmanthus può essere un arbusto oppure un alberello. In giardino sono molte diffuse le siepi di osmanthus, perché il loro bel fogliame denso permette di creare angoli allegri e molto decorativi. L’osmanthus è chiamato anche “falso agrifoglio” per via delle sue foglie coriacee che, pur non dentate, ricordano appunto quelle dell’agrifoglio.
Coltivazione
L’Osmanthus cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Preferisce una buona esposizione alla luce solare, ma può tollerare l’ombra parziale. È importante piantarlo in un luogo riparato dai venti freddi invernali, specialmente nelle regioni più fredde.
Queste piante preferiscono terreni ben drenati e fertili, anche se possono tollerare una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta l’Osmanthus in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilita, l’Osmanthus è piuttosto resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe causare una crescita eccessiva e indebolire la pianta.
La potatura dell’Osmanthus può essere fatta per controllare la forma e la dimensione della pianta. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati per favorire una crescita sana e una forma attraente. La potatura più pesante può essere fatta all’inizio della primavera.
L’Osmanthus è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
L’Osmanthus è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

AQUIFOLIUM
Pianta da siepe con fogliame caratteristico, simile a quello dell’agrifoglio. Cresce fino ai 4/5 metri di altezza. Fioritura bianca ed estremamente profumata a fine estate, simile a quella dei fiori d’arancio. Pianta rustica ed indenne da malattie, riesce in tutti i terreni, purchè con buon drenaggio.

HETEROPHYLLUS GOSHIKI
E’ una varietà densa e compatta, di forma arrotondata, con foglie variegate di verde crema, giallo oro e rosa, da ovali a ellittiche, profondamente dentate, lucide e coriacee. Il portamento è nano e la crescita è lenta (arriva fino a 1,5-1,8 m). Cresce bene in pieno sole od in ombra luminosa, in terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica. Questa pianta spicca egregiamente nelle bordure miste di arbusti ed è molto adatta alla coltivazione in vaso.

HETEROPHYLLUS VARIEGATUS
L’Osmanthus a foglia variegata è decisamente più interessante dal punto di vista decorativo rispetto a quello dalla foglia verde scuro. Arbusto sempreverde dalle foglie variegate di colore verde e crema, simili a quelle dell’Ilex Aquifolium, da ovali a ellittiche, profondamente dentate e coriacee. Il portamento è nano.
Curiosità
I suoi fiori hanno un sentore che ricorda quello sprigionato dai gelsomini e in Cina vengono utilizzati per aromatizzare il tè verde, arricchendolo di un retrogusto fruttato dal sentore di pesca e albicocca.

PHILADELPHUS o FILADELFO
Famiglia Hydrangeaceae
Caratteristiche

Il genere comprende arbusti caduchi dal portamento eretto, ma in parte ricadente. Nel linguaggio comune vengono chiamati falsi aranci oppure siringhe ma Syringa è invece il nome botanico del lillà.
Con un profumo delicato ma penetrante, è bello sia isolato sia in lunghe siepi. Rustico e tollerante, ha quasi sempre fiori candidi, ma le nuove varietà riservano sorprese. Il comune “fior d’angelo”, quel Philadelphus coronarius che cresce spontaneo, sebbene raro, in alcune regioni italiane. Tempo fa, i proprietari di giardini si accontentavano di ciò che il mercato offriva: Philadelphus coronarius, appunto, Philadelphus pubescens, e poco altro. Solo i vivaisti di nicchia disponevano di piante meno note, come gli ibridi ottenuti a Nancy dal celebre Victor Lemoine. Fra gli ibridi più recenti ne va menzionato in primo luogo lo ‘Snowflake’ alto all’incirca un metro e mezzo, ha portamento un po’ irregolare, ma si riveste di fiori doppi simili a fiocchi di neve, deliziosamente profumati, che durano a lungo.Epoca di fioritura: fra maggio e giugno.
Le foglie sono ovali, verde scuro. I Philadelphus sono facilmente riconoscibili in fioritura per il gran numero di fiori bianchi, semplici, semi doppi, o doppi dall’aspetto delicato e molto profumati d’arancio (in quasi tutte le varietà ). Le foglie hanno nervature molto evidenti e sono ovate. I fiori sono a coppa, bianchi e larghi circa 3-4 cm.
Arbusti rustici di facile coltura, si adattano perfettamente alle più disparate condizioni ambientali, anche in terreni calcarei e con posizioni ombreggiate (dove però producono meno fiori). Il Philadelphus si pota dopo la fioritura tagliando alla base i rami più vecchi.
Coltivazione
Il Philadelphus cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Tuttavia, può tollerare l’ombra leggera. È importante che la pianta riceva abbastanza luce solare per una buona fioritura.
Queste piante preferiscono terreni fertili, ben drenati e umidi. Tuttavia, possono tollerare una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta il Philadelphus in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il Philadelphus è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Potatura il Philadelphus subito dopo la fioritura per rimuovere i rami morti, danneggiati o mal posizionati e per favorire una crescita sana e una forma attraente. La potatura più pesante può essere fatta all’inizio della primavera.
Il Philadelphus è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il Philadelphus è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

STARBRIGHT
Arbusto da fiore a foglia caduca, impiegato per abbellire aiuole e per la coltivazione in grandi vasi. Tra maggio e giugno effettua una fioritura spettacolare e profumatissima. Più piccolo dei comuni Philadelphus. Il fiore è racchiuso da un involucro scuro, che lo rende estremamente elegante.

VIRGINALIS MINNESOTA SNOWFLAKE
Arbusto da fiore a foglia caduca molto diffuso in Italia, forse più conosciuto con il nome comune di fiori d’angelo. Tra maggio e giugno effettua una fioritura spettacolare e profumatissima. Simile al Philadelphus Coronarius, ma con fiori di forma diversa e completamente bianchi.
Curiosità
Viene chiamato volgarmente “fiore d’angelo” oppure “gelsomino della Madonna”. Il termine generico deriva dal greco ‘phileo’ che significa io amo e ‘adelphos‘ fratello, in riferimento forse ai numerosi rami che si intrecciano tra di loro

PHYSOCARPUS OPULIFOLIUS
Famiglia Rosaceae
Caratteristiche
E’ un arbusto deciduo nativo del Nord America, apprezzato innanzitutto per il suo fogliame rosso scuro che, qui in pianura padana, si mantiene per tutta la stagione vegetativa; altrettanto belli, a maggio, sono i tondi corimbi bianchi con sfumature rosa. Piacevolissima poi è l’infruttescenza cremisi che allieta la vista per tutto il mese successivo alla fioritura. Infine curiosa, tutta da scoprire, è la corteccia slabbrata dei fusti, composta da falde sottili e verticali che, se strappate, mostrano uno strato sottostante rossastro, cupo.
Insomma in giardino il Physocarpus opulifolius è pianta assolutamente da considerare! E’ una pianta rustica ed esente da patologie di rilievo,ama il sole e si avvantaggia di frequenti irrigazioni. Assolutamente tollerante rispetto al terreno, se portata in condizioni di luce minore perde la sua intensità di colore. Le foglie sono simili a quelle del ribes: caduche, ovali, trilobate (alcune volte ovate), dentate e variano da un iniziale colore rosso porpora fino a divenire quasi brune. E’ una pianta arbustiva che cresce fino ad un’altezza compresa tra i 150 ed i 300 cm e che mostra un portamento eretto, con molti cespugli. I rami più vecchi tendono ad assumere una forma arcuata.
In Physocarpus Opulifolius Diabolo, le foglie sono porpora scuro per tutta la durata vegetativa, mentre in Pysocarpus opulifolius Dart’s Gold sono dorate o verdi-gialle.
Piante adatte a formare siepi rustiche sia da sole sia con altre specie di arbusti da fiore, accostandole preferibilmente nella ricerca di contrasti cromatici: porpora-bianco, giallo-rosso.
Coltivazione
Il Physocarpus cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Tuttavia, è piuttosto tollerante e può adattarsi a una varietà di condizioni di luce.
Preferisce terreni ben drenati e fertili, ma può tollerare una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli leggermente acidi o alcalini. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta il Physocarpus in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il Physocarpus è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Potatura il Physocarpus subito dopo la fioritura per rimuovere i rami morti, danneggiati o mal posizionati e per favorire una crescita sana e una forma attraente. La potatura più pesante può essere fatta all’inizio della primavera.
Il Physocarpus è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il Physocarpus è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o ragnetto rosso. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

DIABLE D’OR
Physocarpus opulifolius ‘Diable d’Or’ ® è un arbusto, foglie bruno-rossastro con vegetazione nuova dai riflessi aranciati ama il terreno normale come esposizione preferisce Sole – Mezzombra il fiore è bianco appartiene alla famiglia delle Rosaceae il suo periodo di fioritura è Giugno – Luglio raggiunge un’altezza massima di 100 cm – 130 cm.

LITTLE DEVIL
Physocarpus opulifolius ‘Little Devil’ ® è un arbusto, simile al P. ‘Diabolo’ ®, ma un portamento più compatto ama il terreno normale come esposizione preferisce Sole – Mezzombra il fiore è bianco, il suo periodo di fioritura è Giugno – Luglio raggiunge un’altezza massima di 80 cm – 120 cm.
Curiosità
Il nome del genere “Physocarpus” deriva dalle parole greche “physo” che significa “gonfiore” e “karpos” che significa “frutto”, facendo riferimento ai frutti a forma di vescica che si sviluppano sulla pianta dopo la fioritura.
Nelle culture native americane, alcune tribù utilizzavano parti della pianta, come corteccia e radici, per scopi medicinali e rituali. Ad esempio, la corteccia veniva talvolta utilizzata per fare tisane per alleviare i sintomi di vari disturbi.
I frutti del Physocarpus opulifolius sono una fonte di cibo per gli uccelli durante i mesi più freddi dell’anno. Queste piante possono quindi contribuire a sostenere la vita selvatica nel tuo giardino, attirando uccelli come tordi, pettirossi e merli.

PINUS MUGO MUGHUS o PINO MUGO
Famiglia Pinaceae
Caratteristiche

Il Pinus Mugo Mughus o anche semplicemente Mugo, conosciuto più comunemente come pino nano, ha portamento sferico e compatto, senza potature. E’ caratterizzato da lunghi aghi (sino a 4 cm) verde scuro brillante riunite in mazzetti di due,: quelli centrali schiariscono in autunno e cadono d’inverno; quelli esterni sono sempreverdi. In Italia è presente, spontaneamente, sulle Alpi (soprattutto centro-orientali pinus mugo ed esclusivamente centro-occidentali pinus uncinata), sulle Prealpi calcaree e in alcune zone degli Appennini (Monte Nero Piacentino, Majella, Parco Nazionale d’Abruzzo), nella sola forma pinus mugo. È usato come pianta ornamentale in molte zone d’Italia, anche dove il clima è molto differente da quello d’elezione, per l’aspetto aggraziato e le dimensioni ridotte che lo rendono ideale per giardini rocciosi e piccoli giardini in genere.
La fioritura avviene a maggio: I fiori meglio indicati come sporofilli, maturano in aprile-maggio e presentano sessi separati. Maschili di color giallo-arancione, raggruppati alla base di ogni nuovo germoglio, fiori femminili rossicci all’apice dei rami.
Microsporofilli: numerosi, gialli, molto più vistosi dei femminili. Sono situati alla base dei rami e producono polline che viene diffuso dal vento.
Macrosporofilli: sono rosso-violacei e più piccoli dei fiori maschili. Sono riuniti in piccoli coni e spuntano in cima al fusto; una volta fecondati, diventano pigne color verde-rossastro.
Produce piccole pigne chiamate STROBILI di forma ovale-conica, lunghe 3–5 cm. che contengono dei piccoli semi scuri muniti di un’ala membranosa che li fa volare lontano. Gli strobili del pino mugo in fase di sviluppo hanno forma conica con squame fortemente addossate una all’atra, e sono assai diverse da quelle giunte a maturità.
Il pino nano può raggiungere un’altezza di 1,5 – 2 mt. circa e larghezza di 1 – 1,5 mt. circa. Può resistere fino a temperature di -24°C e ama l’esposizione al sole. Ha portamento generalmente arbustivo, ma molto variabile, da prostrato con rami ascendenti a cespuglioso fino ad alberello eretto a seconda delle varietà e delle condizioni ambientali. Piccolo e compatto, presenta rami caratteristici che nella parte inferiore possono crescere adagiati sul terreno nascondendo la base del tronco per non offrire resistenza al vento.
Coltivazione
Il Pinus mugo mughus cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Tuttavia, può tollerare l’ombra leggera. È importante piantarlo in un luogo riparato dai venti freddi invernali, specialmente nelle regioni più fredde.
Preferisce terreni ben drenati e sabbiosi, ma può tollerare una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli argillosi o calcarei. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta il Pinus mugo mughus in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il Pinus mugo mughus è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Il Pinus mugo mughus non richiede concimazione regolare. Tuttavia, se il terreno è povero di nutrienti, puoi applicare un concime ad azione lenta a inizio primavera. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe danneggiare la pianta.
Il Pinus mugo mughus richiede poche potature. Rimuovi solo i rami danneggiati, mal posizionati o malati per favorire una crescita sana e una forma attraente. Evita di potare eccessivamente, poiché questo potrebbe compromettere la salute della pianta.
Il Pinus mugo mughus è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il Pinus mugo mughus è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o funghi patogeni. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Curiosità
Il legno veniva impiegato come legna da ardere, per la produzione di carbone da legna e per l’estrazione della resina. Molto apprezzato anche per la preparazione del mugolio (olio essenziale ad azione balsamica, impiegato nella cura delle affezioni respiratorie), di sciroppi e di liquori utilizzando le giovani pigne e i germogli ricchi di resine.

POTENTILLA FRUTICOSA
Famiglia Rosaceae
Caratteristiche
Arbusto da fiore particolarmente adatto a formare siepi basse, che dividono le varie zone di un giardino. È inutile cercare di addomesticare le potentilla con la potatura. Molto meglio lasciarle crescere liberamente sfruttando il loro naturale aspetto denso e compatto ma soprattutto puntando sulla abbondante fioritura.
Ha portamento eretto, leggermente tondeggiante, con fusti semilegnosi, eretti, rigidi, molto sottili e densamente ramificati; le foglie sono di colore verde chiaro, rugose, con venature profondamente marcate, il margine è dentellato e alcune varietà hanno foglie profondamente divise. Da maggio sino ai primi freddi producono numerosissimi fiorellini a forma di calice, di colore giallo, rosso o rosa., disposti singolarmente o a gruppi di 3. Molto utilizzate come piante da bordura o nei giardini rocciosi, in genere si mantengono di dimensioni inferiori 50-60 cm.
Resistono al freddo.
Coltivazione
La Potentilla fruticosa cresce meglio in pieno sole, ma può tollerare l’ombra parziale. Assicurati che la pianta abbia abbastanza luce solare per una buona fioritura e una crescita vigorosa.
Questi arbusti preferiscono terreni ben drenati e fertili. Tuttavia, possono tollerare una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli sabbiosi, argillosi e calcarei. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta la Potentilla fruticosa in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un foro leggermente più grande della dimensione della radice e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilita, la Potentilla fruticosa è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato per piante da fiore ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
La Potentilla fruticosa richiede poche potature. Rimuovi i rami danneggiati o mal posizionati dopo la fioritura per favorire una crescita sana e una forma attraente. Evita di potare eccessivamente, poiché questo potrebbe ridurre la fioritura successiva.
Questi arbusti sono generalmente resistenti al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
La Potentilla fruticosa è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie o funghi patogeni. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

ABBOTSWOOD
Arbusto da fiore rustico, a foglia caduca. Pianta abbastanza vigorosa, supera il metro di altezza; in montagna rimane più compatta, produce una prolungata e abbondante fioritura bianca estiva. Resiste bene alle potature, predilige esposizioni soleggiate

GOLDSTAR
Potentilla fruticosa ‘Goldstar’ è un arbusto dal fiore grande che ama il terreno ricco, fresco, ben drenato. Ama il sole e il suo fiore è di color giallo-oro. Il suo periodo di fioritura è da giugno fino ad ottobre, può raggiungere un’altezza massima di 35 cm – 45 cm.

GOLDFINGER
Potentilla a grande fiore giallo e a portamento arrotondato. Dimensioni: 1 m in altezza e 70 cm in larghezza. Rustico.

PINK PARADISE
Potentilla fruticosa ‘Pink Paradise’ è un arbusto dal fiore semidoppio che ama il terreno ricco, fresco, ben drenato. Come esposizione preferisce il sole. Il fiore è di colore rosa scuro e il suo periodo di fioritura è in giugno – agosto. Raggiunge un’altezza massima di 50 cm – 70 cm e si può usare per un giardino roccioso.

RED ACE
Cespuglio con forma arrotondata, con bella e lunga fioritura rosso arancio. Predilige terreni di medio impasto, freschi, ben drenati e privi di calcare.

KOBOLD
La Potentilla fruticosa kobold è uno splendido arbusto da fiore caratterizzato da una abbondante e prolungata fioritura estiva. Ha una taglia contenuta che la rende interessante nell’impiego come pianta coprisuolo.
Curiosità
Il nome Potentilla è di origine latina ed è composto dalla radice potentia, cioè potenza e forza, e dalla desinenza -illa, che è un diminutivo; letteralmente, dunque, significa grande forza in un piccolo fiore. Il significato simbolico attribuito alla potentilla è quello dell’amore materno; pare, infatti, che, quando piove, le foglie si racchiudano sopra il fiore come per proteggerlo.

PUNICA GRANATUM o MELOGRANO
Famiglia Lythraceae
Caratteristiche
Specie arbustiva, di origini antichissime che proviene dalle regioni del sud-ovest asiatico. Coltivata sia in Italia che in Spagna, nelle zone dove il clima è più caldo, è un albero da frutto molto longevo dallo sviluppo molto lento, che può crescere fino a 4-6 metri di altezza. Presenta il tronco ricoperto da una corteccia rosso-grigia, che si ritrova anche sugli esili rami più o meno spinosi. Ha foglie caduche, piccole e di forma allungata, che nei giovani germogli sono rosse, diventando poi di color verde chiaro, hanno margine intero e sono di forma oblunga. Da maggio a luglio produce fiori tubulosi, che presentano il calice, di colore rosso e di consistenza coriacea, persistente dal quale si origina il frutto. La corolla invece è formata da 5-8 petali caduchi, generalmente rossi, che crescono, sia sull’apice dei rami di un anno che sui dardi.

La fioritura è seguita dalla produzione di “bacche” frutto globose, dette balauste, che maturano in autunno e presentano il calice molto evidente e la buccia di consistenza coriacea che, nel frutto maturo, assume colorazione giallo-rosso. All’interno si formano dei semi ricoperti da una polpa rossa, molto succosa e asprigna, che è la parte edule del frutto.I frutti, oltre che per il consumo fresco, sono usati anche per la preparazione di sciroppi, bibite e prodotti di pasticceria.
Il melograno è una pianta molto pollonifera, quindi, se lasciata crescere in modo naturale, assume un portamento cespuglioso, mentre mediante particolari potature si possono ottenere svariate forme. Nei giardini è molto
apprezzata anche come pianta ornamentale per il bel colore del fogliame e la decoratività dei frutti quando sono maturi, per questo le forme ad alberello con fusto a 1,5 m sono le più indicate, in questo caso bisogna avere l’accorgimento di eliminare i polloni che crescono al piede della pianta.
Coltivazione

Il melograno cresce meglio in pieno sole, preferibilmente in un luogo con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. È tollerante alla siccità e può adattarsi a una varietà di climi, ma predilige temperature calde e secche durante l’estate.
Il melograno preferisce terreni ben drenati e fertili con un pH compreso tra 5,5 e 7,5. Tuttavia, può tollerare una varietà di tipi di terreno, purché abbiano un buon drenaggio. Evita terreni eccessivamente compatti o soggetti a ristagno d’acqua.
Pianta il melograno in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il melograno è piuttosto resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della produzione di frutti.
Potatura il melograno per controllare la sua forma e dimensione e per rimuovere rami danneggiati o mal posizionati. La potatura più pesante può essere fatta all’inizio della primavera per incoraggiare una nuova crescita vigorosa.
Il melograno è abbastanza resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il melograno è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o muffe. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Curiosità
Albero di dimensioni modeste, coltivato da millenni nell’area mediterranea; in realtà si tratta di una pianta originaria del medio oriente e dell’asia meridionale, da dove le popolazioni arabe lo portarono fino in Grecia e a Roma. Il nome latino evoca il mondo cartaginese, in quanto i romani impararono a coltivare il melograno dalle popolazioni Puniche (ovvero cartaginesi) che vivevano nell’odierna Tunisia.
Dal latino “punicus”, di Cartagine, visto che i romani conobbero il melograno dai Cartaginesi. Plinio lo chiamava addirittura “malum punicum”, ovvero mela cartaginese.

PYRACANTHA o AGAZZINO
Famiglia Rosaceae
Caratteristiche
Agazzino è la denominazione comunemente usata per indicare la Pyracantha Coccinea, pianta dallo straordinario effetto decorativo sia nel periodo della fioritura sia in quello della comparsa dei frutti. Pyracantha sono sempreverdi dalle foglie piccole più o meno allungate, a seconda della varietà, ha un portamento eretto che negli esemplari maturi diventa più arrotondato e inconfondibile per la presenza di numerose spine su tutti i rami, che ne fanno un ottima pianta da siepe difensiva. In primavera sviluppa grappoli di fiori bianchi profumati, simili a quelli del biancospino. A questi seguono in autunno numerosissime bacche gialle rosse o arancioni. Un aspetto ornamentale di sicuro rilievo che ne fanno una delle piante da siepe preferite. Queste piante vengono spesso usate per costituire siepi impenetrabili, ma sono molto decorative anche come esemplari singoli. E’ possibile reperire in commercio numerosi ibridi e cultivar, ad esempio p. Navaho, ha dimensioni medio piccole e da origine ad arbusti abbastanza ordinati, tondeggianti; p. Red Column produce bacche rosse, mentre p. Soleil d’Or produce bacche gialle.
Coltivazione
La Pyracantha cresce meglio in pieno sole o in ombra parziale. Tuttavia, fiorisce meglio quando è esposta a molta luce solare diretta. Assicurati che la posizione sia riparata dai venti freddi invernali, soprattutto nelle regioni più fredde.
Preferisce terreni ben drenati e fertili. Tuttavia, la Pyracantha può tollerare una varietà di terreni, compresi quelli argillosi e sabbiosi. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta la Pyracantha in autunno o in primavera. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilita, la Pyracantha è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura e della fruttificazione.
La Pyracantha tollera bene la potatura e può essere modellata per adattarsi a una varietà di forme. Potatura dopo la fioritura per rimuovere i rami morti, danneggiati o mal posizionati. Puoi anche potare per promuovere una crescita più densa e compatta.
La Pyracantha è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
La Pyracantha è soggetta all’attacco di afidi, cocciniglie, acari e funghi. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario. Trattamenti preventivi con insetticidi e fungicidi possono essere utili per mantenere le piante sane.
Tipologie

COCCINEA RED COLUMN
l Pyracantha coccinea ‘Red Column’ (Piracanta‘Red Column’) è una pianta adatta ad essere usata sia come pianta da siepe che come pianta rampicante. Il Piracanta‘Red Column’ in giugno produce ombrelle di fiori bianchi a cui seguono bacche rosse in autunno.

NAVAHO
l Navaho è un arbusto sempreverde a portamento compatto ed arrotondato che lo rende una pianta molto indicata per la realizzazioni di siepi basse (massimo circa 1 metro di altezza) o bordature. La caratteristica principale dell’agazzino nano, oltre al suo accrescimento contenuto sono le tantissime bacche arancio che produce in seguito all’abbondante fioritura primaverile di colore bianco. Il Navaho è caratterizzato da numerose spine, anche se di dimensioni inferiori rispetto al normale Pyracantha. Ama l’esposizione in pieno sole oppure in leggera ombra.

ORANGE GLOW
Il Pyracantha ‘Orange Glow’ è una pianta adatta ad essere usata sia come pianta da siepe che come pianta rampicante. Il Piracanta ‘Orange Glow’ in maggio e giugno produce ombrelle di fiori bianchi a cui seguono bacche color arancione in autunno. Le bacche attirano molti uccelli, che spesso nidificano nel Piracanta.

SOLEIL D’OR
Arbusto sempreverde, a crescita veloce, raggiunge un’altezza di 200-220 cm. Fioritura primaverile bianco puro, a cui seguono numerose bacche gialle, molto ornamentali.
Curiosità
È una pianta originaria dell’area del mediterraneo, dell’Asia Minore e della Cina. Sono diffuse prevalentemente come piante ornamentali, grazie al fatto che sono belle in ogni stagione: in inverno perchè ricche di foglie, in primavera perchè fiorite, in autunno perchè piene di bacche color giallo, arancio e rosso.

SAMBUCUS NIGRA BLACK LACE
Famiglia Caprifoliacee
Caratteristiche
Il Sambuco è una pianta originaria dell’Europa e del Caucaso; oggi è una specie ormai cosmopolita, diffusa in tutte le aree temperate dei continenti. In Italia è presente in tutte le regioni, dal piano ai 1.400 metri circa di quota. Si presenta come un grande arbusto che prospera facilmente in formazioni cespugliose caratterizzate dai rami vecchi ricadenti. La corteccia è grigia, ma anche giallastra nelle parti vecchie. Il midollo centrale è candido e soffice.
Le foglie sono opposte e composte formate da cinque o sette foglioline picciolate, anche di grandi dimensioni, di forma ellittica con margine seghettato in modo non regolare e apice acuminato. Il colore è verde intenso e sono fra le prime ad aprirsi in primavera.

Gli splendidi fiori del sambuco, che rallegrano nel mese di aprile e maggio le nostre campagne, sono ombrelle erette che si aprono all’estremità dei rami nuovi dell’anno. I fiori, dal profumo buono e dolce, sono di colore bianco. La crescita dei frutti fa reclinare verso il basso le ombrelle che uniscono il nero delle drupe al rosso dei peduncoli. Le piccole drupe sono sferiche e a maturazione si presentano sode, lucide e dolci.
Coltivazione

Il sambuco nero ‘Black Lace’ cresce meglio in pieno sole o in ombra parziale. Tuttavia, può tollerare una varietà di condizioni di luce, anche se il fogliame potrebbe non essere così scuro in ombra completa.
Preferisce terreni ben drenati e fertili, ma può tollerare una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta il sambuco nero ‘Black Lace’ in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia al livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il sambuco nero ‘Black Lace’ è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante equilibrato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura e della produzione di frutti.
Il sambuco nero ‘Black Lace’ può essere potato per controllare la sua forma e dimensione. Rimuovi i rami danneggiati, mal posizionati o morti dopo la fioritura per favorire una crescita sana e una forma attraente.
Il sambuco nero ‘Black Lace’ è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il sambuco nero ‘Black Lace’ è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Curiosità
Molteplici sono gli usi delle varie parti della pianta di sambuco.
Le foglie e la scorza fresca vengono impiegate per preparazioni medicinali di tipo cutaneo (non per uso interno perché contengono alcaloidi pericolosi).
I fiori vengono usati per preparare frittelle, dolci casalinghi e uno squisito sciroppo.
Con i frutti ben maturi si ottiene un fermentato (vino di sambuco) e si possono preparare sciroppi, gelatine e marmellate.
Il midollo di sambuco veniva impiegato nella strumentazione da laboratorio e in modellistica.

SARCOCOCCA CONFUSA
Famiglia Buxaceae
Caratteristiche
La Sarcococca Confusa, o Bosso di Natale, è una perenne sempreverde che fiorisce proprio nel pieno inverno, regalando anche un delizioso e intenso profumo.

La sarcocca confusa è una varietà molto apprezzata e utilizzata per bordure e giardini, anche di medie e grandi dimensioni. Originaria delle foreste dell’Asia sud orientale, si presenta con un aspetto cespuglioso, che però può anche raggiungere 1,50 – 2 metri di altezza nel corso dello sviluppo. La chioma è tondeggiate e verde scura, con fogliame coriaceo ricco, con forma ovale e superficie lucida.
Durante l’inverno la Sarcocca si riempie di infiorescenze a spiga formate da fiori privi di petali e perciò dotati di soli stami e pistilli. I fiorellini, che sbocciano d’inverno, non possiedono dimensioni ragguardevoli, ma il loro profumo è eccezionale, tanto che è possibile avvertirlo anche da lontano. Tuttavia, è preferibile mettere a dimora la Sarcocca nei pressi della casa, in modo che se ne possa fruire tutte le volte che si apre la finestra sul giardino. Un’altra loro attrattiva, sia pure minore, è costituita dalle belle drupe globose nere che seguono dopo la fioritura.
Coltivazione

Il Sarcococca confusa cresce meglio in posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate, ma può tollerare anche la luce solare diretta, specialmente nelle regioni più fresche. È una scelta eccellente per le aree del giardino con poca luce.
Preferisce terreni fertili, umidi e ben drenati, ma può adattarsi a una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli argillosi o calcarei. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta il Sarcococca confusa in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il Sarcococca confusa è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo occasionali durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante equilibrato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Il Sarcococca confusa non richiede potatura regolare, ma può essere potato dopo la fioritura per controllare la sua forma e dimensione o per rimuovere eventuali rami danneggiati o mal posizionati.
Il Sarcococca confusa è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Il Sarcococca confusa è generalmente resistente ai parassiti e alle malattie, ma può essere soggetto all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Curiosità
La Sarcocca Confusa ha origini poco chiare (di qui il nome della specie!), ma sembra essere un ibrido naturale, perché oggi si trova solo in coltivazione. Vista la fioritura proprio in pieno inverno, la sarcococca confusa viene anche chiamata, ad esempio in Gran Bretagna, con il nome di Bosso di Natale. Viene infatti utilizzata moltissimo per composizioni floreali da regalare sotto le Feste, o come ghirlanda da appendere alle porte.

SKIMMIA
Famiglia Rutaceae
Caratteristiche
Bellezze con bacche di fuoco! Arbusto di crescita lenta originario dell’Asia centrale e del Giappone; al genere appartengono 4-5 specie, tutte di origine asiatica, molto simili tra loro. Producono arbusti globosi, compatti e densi, sempreverdi, con grandi foglie ovali, di colore verde scuro, alti al massimo 100-120 cm. Lo sviluppo è molto lento e una giovane pianta impiega alcuni anni a raggiungere il metro di altezza. Nel periodo che intercorre tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, la pianta produce delle spighe composte da germogli, di color rosso acceso, poste all’estremità apicale dei rami. Tali spighe di germogli produrranno, dopo alcune settimane, dei fiori a forma di stella di color bianco o giallo paglierino, dal profumo non molto intenso ma piacevole.
La Skimmia è particolarmente versatile, adatta per la coltivazione in giardino, solitaria o in gruppi, la formazione di bordure, nei giardini d’erica, e in vasi e fioriere sul terrazzo e balcone. La pianta di questo mese, grazie alla lunga durata e alla facile manutenzione, è ottima anche per il cimitero e può addirittura trascorrere alcune settimane negli interni, soprattutto a Natale le sue bacche rosse e foglie verdi si inseriscono bene nell’addobbo festivo della casa. 1 rami, largamente usati nell’arte floreale, si possono recidere con facilità e rappresentano un valido complemento di mazzi misti. Specialmente la varietà ‘Ruby King’, che presenta lunghi steli con boccioli rosso cupo, si presta bene a questo tipo d’utilizzo.
Coltivazione
Le Skimmie crescono bene in posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate, ma possono tollerare anche la luce solare indiretta. Troppo sole diretto può bruciare le foglie, quindi è meglio evitare l’esposizione a lungo termine alla luce solare diretta.
Preferiscono terreni ben drenati e leggermente acidi. Un terreno ricco di humus è ideale. Assicurati che il terreno sia sufficientemente umido, ma con un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta le Skimmie in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilita, la Skimmia è abbastanza resistente alla siccità, ma apprezzerà annaffiature regolari durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Potatura leggera dopo la fioritura può aiutare a mantenere la forma e la dimensione desiderate e a promuovere una crescita compatta. Rimuovi i rami danneggiati o mal posizionati.
La Skimmia è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Le Skimmie sono generalmente resistenti ai parassiti e alle malattie, ma possono essere soggette all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

JAPONICA
La specie tipo, con foglie cuoiose, color verde chiaro e fiori riuniti in pannocchie color bianco-crema.

JAPONICA “MAGIC MARLOT”
Una cultivar, caratterizzata da portamento compatto, foglie verdi variegate crema e fiori primaverili bianchi.

JAPONICA REEVESIANA
Pianta dal portamento compatto, foglie color verde scuro e fiori primaverili bianco-crema.

JAPONICA “RUBELLA”
Varietà maschile della reevesiana, presenta, fiori bianchi che si schiudono da boccioli color cremisi.

LAUREOLA
Oltre ad avere le foglie commestibili una volta cotte, se stropicciate emanano un forte odore aromatico.
Curiosità
Le skimmia note anche come “falso pepe” sono, per la maggior parte, piante dioiche, ovvero ci sono piante maschili e piante femminili così come per i loro fiori e di solito quelli maschili sono più profumati. I frutti, le caratteristiche bacche rosse, si formano solo se sono presenti piante maschili perché è necessario che i fiori femminili vengano impollinati per farle nascere.

SPIRAEA o SPIREA
Famiglia Rosaceae
Caratteristiche
Le spiree sono adattissime per formare siepi libere, ovvero non potate, mantenendo la forma naturale delle piante. Inoltre si impiegano efficacemente in compagnia di altri arbusti da fiore per siepi miste in perfetto stile country. La Spirea è un arbusto caduco che comprende specie a portamento eretto, globoso o espanso, abbastanza compatto e molto conosciuto per le fioriture ma anche per il fogliame decorativo con tonalità di verde più o meno intense. Le foglie sono in genere piccole e ovali o lanceolate, lievemente dentate.
I fiori sono minuti, riuniti in dense infiorescenze o ombrelle, portati all’apice di rami flessuosi (fioriture estive), altri appaiono lungo tutto l’asse dei rami (fioriture primaverili). I colori vanno dal bianco puro al rosa chiaro e al rosa cremisi intenso.
Coltivazione
Le spiree crescono meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Preferiscono almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno per una fioritura ottimale. Assicurati che la posizione abbia un buon drenaggio.
Preferiscono terreni fertili, ben drenati e leggermente acidi. Tuttavia, possono adattarsi a una varietà di terreni, compresi quelli argillosi o sabbiosi. Assicurati che il terreno sia sufficientemente umido, ma con un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta le spiree in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilita, la spirea è abbastanza resistente alla siccità, ma apprezzerà annaffiature regolari durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante equilibrato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
La potatura leggera può essere fatta dopo la fioritura per controllare la forma e la dimensione della pianta e per rimuovere eventuali rami danneggiati o mal posizionati. La spirea fiorisce sui rami dell’anno precedente, quindi evita di potare troppo severamente per non compromettere la fioritura successiva.
La maggior parte delle spiree sono generalmente resistenti al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
Controllo dei parassiti e delle malattie: Le spiree sono generalmente resistenti ai parassiti e alle malattie, ma possono essere soggette all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

BUMALDA ANTHONY WATERER
Anthony Waterer è un cultivar compatto che cresce fino a 2-3 mt. d’altezza e per 3-4 mt. d’ampiezza. Ha fiori rosa intenso in corimbi appiattiti che sbocciano con una fioritura vistosa da tarda primavera fino a metà estate. Il nuovo fogliame nasce con una tinta rossastra- viola in primavera e matura via via fino a diventare blu-verde entro l’estate, poi si trasforma nuovamente con una sfumatura rossastra in autunno.

JAPONICA LITTLE PRINCESS
La Spiraea Japonica Little Princess è un arbusto a foglia caduca con fioritura rosa chiaro che inizia a giugno fino a settembre, se potata dopo la prima fioritura. Predilige una posizione soleggiata

JAPONICA GOLDFLAME
La Spiraea Japonica Gold Flame è un arbusto a foglia caduca. Foglie color giallo – arancio in primavera, poi giallo oro in estate. Fioritura rosa carminio durante tutta l’estate. Può raggiungere un’altezza di circa 50 cm.

JAPONICA SHIROBANA
La Spiaraea Japonica “Shirobana” è una pianta arbustiva che cresce fino a raggiungere un’altezza compresa tra i 60 e gli 80 cm e che presenta un portamento eretto, con molti cespugli. Le foglie sono decidue, strette, dentate e di colore verde. Fiorisce tra i mesi di luglio e di agosto con infiorescenze a forma di mazzetto formate da piccoli fiori sfumati di rosa e di bianco. Si consiglia di esporla in zone soleggiate e di piantarla in terreni di medio impasto e drenati. Resiste molto bene alla siccità ed al freddo, soffre molto gli afidi.

VANHOUTTEI
La Spiraea Vanhouttei è un arbusto a foglia caduca e dalla forma arcuata. Fioritura bianco puro a Maggio. Predilige una posizione soleggiata.

CINEREA GREFSHEIM
È una varietà a fiore bianco che fiorisce all’inizio della primavera sino a maggio. Alta fino a 1,2 mt. e larga circa 1,2 mt. La fioritura appare prima che il fogliame sia totalmente germogliato ed è anche leggermente profumata. Ha un portamento molto denso con lunghi rami arcuati. Non richiede potature frequenti, a discrezione la potatura può essere effettuata anche a distanza di 1-3 anni sfoltendo innanzitutto i rami della ceppaia più vecchi. Il periodo consigliato per la potatura è maggio–giugno, ovvero alla fine della fioritura e prima del grande caldo.
Curiosità
Il nome “Spiraea” deriva dal greco antico “speira”, che significa “anello” o “girandola”, probabilmente in riferimento alla disposizione a spirale delle foglie lungo i rami.
In alcune culture asiatiche, le foglie della Spiraea japonica vengono utilizzate per preparare un tè aromatico e rinfrescante, noto come “hanacha”.

SYRINGA o LILLA’
Famiglia Oleaceae
Caratteristiche
Detti anche “lillà”, sono arbusti caducifogli di ampio utilizzo per gli innumerevoli pregi, quasi tutte varietà riconducibili alla specie Syringa vulgaris, originaria dell’Asia. Il portamento è spesso eretto, conico o lievemente pendulo a seconda della varietà. Le foglie sono ovali o cuoriformi, verde scuro.
I fiori, piccoli e tubulari, semplici o doppi, sono riuniti in pannocchie più o meno coniche e allungate, dal profumo soave. I colori variano dal bianco puro, al rosa, al celeste-blu, al lillà (appunto), al rosso porpora scuro; dalla primavera alla fine dell’estate.
I Lillà venivano un tempo molto utilizzati in giardino, grazie alla loro fioritura profumata, alla loro rusticità, ed alla facilità di coltivazione; per lungo tempo al lillà si sono preferite piante più esotiche e particolari, ma ultimamente il lillà sta tornando nei giardini, grazie anche agli ibridatori, che hanno sapientemente prodotto varietà con fiori di vari colori.
Coltivazione
Il lillà cresce meglio in posizioni soleggiate con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Tuttavia, può tollerare l’ombra parziale, anche se potrebbe produrre meno fiori. È importante anche scegliere un luogo con buon drenaggio.
Il lillà preferisce un terreno ben drenato, fertile e leggermente alcalino. Se il terreno è troppo acido, è consigliabile aggiungere calcare per raggiungere un pH intorno a 6.5-7.5.
Pianta il lillà in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il lillà è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante bilanciato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Il lillà fiorisce sui rami dell’anno precedente, quindi la potatura dovrebbe essere eseguita subito dopo la fioritura per promuovere una nuova crescita e una fioritura abbondante. Rimuovi i rami morti, danneggiati o mal posizionati per mantenere una forma sana e compatta.
La maggior parte delle varietà di lillà è resistente al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
I lillà sono generalmente resistenti ai parassiti e alle malattie, ma possono essere soggetti all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

VULGARIS CHARLES JOLY
Syringa vulgaris ‘Charles Joly’ è un arbusto con fiori doppi molto profumati. Ama il terreno normale ben drenato e come esposizione preferisce Sole – Mezzombra. Il suo fiore è color rosso-porpora scuro e il suo periodo di fioritura è maggio – giugno, può raggiunge un’altezza massima di 180 cm – 250 cm.

VULGARIS KATHERINE HAVEMEYER
Syringa vulgaris ‘Katherine Havemeyer’ è un arbusto molto profumato, ha fiori doppi e ama il terreno normale ben drenato e come esposizione preferisce Sole – Mezzombra. Il fiore è rosa-lilla e il suo periodo di fioritura è maggio – giugno. Raggiunge un’altezza massima di 150 cm – 200 cm.

VULGARIS MADAME LEMOINE
Syringa vulgaris “Madame Lemoine” è una varietà che risale al 1890: il nome le venne dato in onore della moglie di Victoire Lemoine (famoso vivaista), Marie, la quale aiutò molto il marito nel delicato processo di operazione dal momento che la vista di lui andava drasticamente diminuendo. “Madame Lemoine” è un arbusto dalla fioritura primaverile-estiva di colore bianco, molto profumata. I fiori sono doppi e ha foglie a forma di cuore verde scuro. Arbusto dal portamento elegante, perfetto per una una bordura mista; per prolungare la stagione di interesse, potete far crescere una Clematis sul lillà.
Curiosità
Tradizionalmente i fiori di questa pianta sono molto amati dalle fate.

VIBURNUM o VIBURNO
Famiglia Rutaceae
Caratteristiche
Ampio genere di arbusti ornamentali dagli innumerevoli pregi, che variano da una specie all’altra; alcune apprezzate per il portamento e il fogliame sempreverde, altre per l’intensa fioritura e perfino per il profumo. Quindi l’aspetto può essere eretto, globoso e perfino allargato e pendulo.
La foglia nei sempreverdi è ovale, verde scura e lucida (un po’ coriacea), nei caduchi invece, sono si ovali, ma che virano in bellissime colorazioni rosse o arancio d’autunno e da giovani. In alcune varietà le foglie sono profondamente nervate e molto eleganti come in Viburnum plicatum.
I piccoli fiori, sono bianchi o bianco rosati, riuniti in corimbi globosi o appiattiti a seconda della specie e varietà. L’altezza varia dai 150 cm del Viburnum davidii, ai 5 metri del Viburnum rhytidophyllum.
Coltivazione
I viburni crescono bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Tuttavia, la maggior parte delle varietà tollera anche l’ombra leggera. Scegli una posizione che abbia un buon drenaggio del terreno.
Preferiscono terreni fertili, ben drenati e leggermente acidi. Tuttavia, possono adattarsi a una varietà di tipi di terreno. Assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua intorno alle radici.
Pianta i viburni in autunno o in primavera, evitando i periodi di gelo. Scava un buco leggermente più grande della dimensione del contenitore in cui è coltivata la pianta e posiziona la pianta nel terreno in modo che il colletto (la parte dove il fusto si incontra con le radici) sia leggermente sopra il livello del suolo.
Annaffia regolarmente durante il primo anno dopo la piantumazione per aiutare le radici a stabilizzarsi. Una volta stabilito, il viburno è abbastanza resistente alla siccità e richiede annaffiature solo durante i periodi di siccità prolungata.
Applica un fertilizzante equilibrato ogni primavera prima dell’inizio della nuova crescita. Segui le istruzioni sull’etichetta del fertilizzante per determinare la quantità corretta da utilizzare. Evita di concimare eccessivamente, poiché questo potrebbe portare a una crescita eccessiva delle foglie a discapito della fioritura.
Potatura leggera può essere eseguita subito dopo la fioritura per controllare la forma e la dimensione della pianta. Rimuovi i rami danneggiati, mal posizionati o morti per favorire una crescita sana e una forma attraente.
Molti viburni sono abbastanza resistenti al freddo, ma le piante giovani possono essere sensibili alle gelate intense. Proteggi le piante giovani coprendole con tessuti non tessuti o pacciame durante i periodi di gelo intenso.
I viburni sono generalmente resistenti ai parassiti e alle malattie, ma possono essere soggetti all’attacco di afidi, cocciniglie o malattie fungine. Ispeziona regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di infestazione e prendi provvedimenti tempestivi, se necessario.
Tipologie

DAVIDII
Arbusto sempreverde di forma compatta, alto fino a 2 metri, foglie ovali di colore verde scuro lucido, fiori piccoli bianchi in aprile/maggio con frutti blu. Adatto per formare piccoli gruppi, anche come tappezzante e per coltivazione in contenitore.

OPULUS ROSEUM
Chiamato anche palla di neve, questo viburno è un arbusto sempre verde, deciduo, alto fino a 4/5 metri. Foglie a 3 lobi di colore verde scuro che diventano rosse in autunno, fiori bianchi in maggio, frutti rossi in autunno. Adatto come esemplare isolato o per formare piccoli gruppi o siepi.

PLICATUM WLANARTH
arbusto deciduo alto fino a 4 metri, foglie verdi/grigio che diventano porpora in autunno. Fiori color crema in maggio, frutti prima gialli, quindi rossi, poi neri a maturità. Adatto come esemplare isolato, piccoli gruppi o siempi

PLICATUM WATANABE
Il Viburnum plicatum watanabe è un arbusto da fiore foglia caduca apprezzato per la sua abbondante e lunga fioritura dalla primavera all’autunno. La sua frugalità, la vigoria contenuta, la fioritura prolungata, la struttura dei rami gradevole anche d’inverno la rendono una specie interessante nella realizzazione di siepi miste arbustive. L’emissione dei nuovi boccioli segue la scomparsa di quelli ormai sfioriti e quindi crea delle successioni di momenti con una prevalenza del verde del fogliame ad altri momenti con una maggiore abbondanza di fioritura.

TINUS
Il Viburnum tinus, volgarmente chiamato Lentaggine o Lauro Tino o anche Alloro Tino è una pianta tipica dell’area sud-est dell’Europa. Ha un portamento arbustivo e una chioma espansa e morbida. Produce anche frutti in abbondanza, che risultano non poco ornamentali, anche perché fioriscono d’inverno, venendo così notati maggiormente. Si tratta di bacche blu o violacee, che risultano molto gustose per gli uccelli.
Curiosità
Il nome Viburnum tinus ha origini antiche e precisamente latine. Deriva infatti dalla parola viere, verbo che significa “realizzare un intreccio”, e da vovorna, cioè “di zone selvatiche”. La denominazione fa quindi riferimento alle peculiarità proposte da questa pianta molto diffusa, che presenta dei rami estremamente flessibili, eppure particolarmente resistenti. Nell’antichità, infatti, i rami del Viburnum opulus venivano usati a mo’ di frusta.
LA NOSTRA FILOSOFIA
Amare il verde con il canto e i colori della natura,
sognare e fare del mondo un bellissimo giardino.

