Manutenzione
Giardini e Aree Verdi

Un giardino è un organismo vivo…

e come qualunque organismo necessita di cure
per esprimere il meglio di sé perché può deteriorarsi se viene trascurato.

Dopo la realizzazione dei giardini
è importante preservare al meglio
l’area verde realizzata

La manutenzione degli spazi verdi è una pratica molto importante per chiunque abbia un giardino o un cortile. La crescita non controllata di piante e alberi può, infatti, rendere instabile il terreno, soprattutto nel caso di radici a sviluppo orizzontale. Inoltre, è necessaria una corretta manutenzione per garantire che nessun parassita possa penetrare nelle case circostanti.

Naturalmente non è da sottovalutare l’aspetto prettamente estetico di un giardino incolto o di un’area verde!
Una “foresta” di alberi, erba alta e vegetazione non è per niente gradevole a chi la attraversa. Infine, una cattiva manutenzione degli spazi verdi può creare disagi anche a livello idrogeologico, in quanto pozzanghere e avvallamenti da umidità possono far diventare il terreno molle, pericoloso per la sicurezza.

Gli interventi da attuare
per una corretta
manutenzione
sono molteplici

La Potatura

CONSISTE NEL tagliare rami e rametti in modo che crescano di più o possano assolvere meglio ad un’esigenza estetica che, nel caso delle aiuole, facilita anche la camminata sui sentieri.

Una pianta ornamentale, se collocata nel posto giusto, necessita di potature solo in casi molto particolari. Pertanto, non è corretto dire che un albero va potato, che più si pota, più diventa forte: la dispersione di tanti rami possenti dopo vigorose potature non è indice di salute, anzi, è sintomo di una grande “fame” di energia (la pianta “mangia” per fotosintesi!).

Per evitare che l’albero venga posizionato nel posto sbagliato, è consigliabile intervenire precocemente, quando l’albero è giovane, fare tante piccole incisioni invece di tante grandi incisioni (capitozzi):
infatti, in questo modo, la pianta potrà rispondere meglio alle ferite e ridurre il rischio di infezione causa di malattia.

I tagli devono essere netti, assolutamente privi di scheggiature del guscio. Si deve evitare di lasciare monconi e l’accorciamento deve essere effettuato con il metodo “back-cutting”, cioè lasciando alcune cime che fungano da nuova chioma, preservando l’estetica dell’albero e riducendo le emissioni di “ginestra”.

Se il taglio deve essere eseguito, non tagliare trasversalmente allo stelo, ma vicino al collo (il rigonfiamento nel punto tra lo stelo e il ramo). La pianta, infatti, concentra lì le sue difese naturali.

Le latifoglie possono essere potate sia nel periodo autunno-invernale che durante il periodo estivo (potatura verde). Evitare di potare le piante quando sono appena germogliate (sono sottoposte ad inutili stress energetici) e nel mese di ottobre, quando l’ambiente è ricco di spore di funghi cariogeni, pericolosi nemici della pianta, più suscettibili all’infezione delle ferite.

La migliore potatura è quella che non puoi vedere e che i giardinieri hanno bisogno di più tempo e competenza per potare correttamente che per potare gli alberi. Soprattutto per interventi su piante di determinate dimensioni, non affidarti ai primi arrivati ​​ma assicurati di avere a che fare con un giardiniere professionista e aggiornato.

La Sfalciatura del Prato

La falciatura del prato
è una parte essenziale della cura del prato.
a seconda della stagione,
ci sono diversi aspetti da considerare.

PRIMAVERA • I PRATI SI SVEGLIANO DAL LETARGO

Come altre piante, smette di crescere durante l’inverno. È importante non falciare troppo presto o troppo in basso per evitare danni al prato. L’altezza di taglio ottimale per la potatura subito dopo l’inverno è di 3-5 cm. L’erba pura ornamentale dovrebbe essere tagliata ad un’altezza di 3 cm. L’altezza del prato per barbecue, giochi e sport deve essere di 5 cm.

 

Ma quando è il momento di falciare il prato dopo l’inverno?
Dipende dal periodo e dalle temperature invernali, dall’inizio delle temperature primaverili e dalle condizione del prato.
In generale, quando l’erba inizia a crescere ed è alta 6-7 cm, è il momento di falciare; se la temperatura è bassa per lungo tempo, i tempi saranno posticipati.  Si consiglia di falciare il prato circa una volta alla settimana in primavera, man mano che l’erba cresce e ricordate che il prato deve essere asciutto durante la falciatura.

 

Concimare dopo la falciatura?
La concimazione è una parte essenziale della cura del prato primaverile. Non tagliare l’erba subito dopo la concimazione – attendere una settimana prima di tagliare il prato ad un’altezza massima di 4 cm. Momento giusto per tagliare dopo la trasemina.
Dopo la cimatura iniziale e la scordonatura, seminare se necessario. La risemina è consigliata se ci sono molti punti scoperti. Dopo aver piantato i semi, lasciarli riposare e annaffiare abbondantemente. Dopo 3-4 settimane, la trasemina ha raggiunto un’altezza di circa 8 cm.

Gli Spazi verdi vanno Monitorati
perché possono essere soggetti a Fitopatie.

Tra queste malattie possiamo citare malattie causate da infestazioni di insetti come il punteruolo della palma o infezioni come la cosiddetta ruggine dell’erba, che devono essere curate e studiate per prevenire la malattia e sviluppare un metodo di contrasto efficace.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Amare il verde con il canto e i colori della natura,
sognare e fare del mondo un bellissimo giardino.